Bimbo affetto da malattia rara
Si curerà con il servizio sanitario pubblico
LA BUONA NOTIZIA - Il caso del bambino di 8 anni di Corridonia era stato denunciato dalla mamma che non vedeva riconosciuta la sindrome di Dravet nel registro delle patologie le cui cure sono a carico dello Stato. Il consiglio regionale ha votato la mozione presentata da Enzo Marangoni che aveva colto l'appello della donna
Il bambino di 8 anni di Corridonia potrà curare la malattia rara di cui è affetto usando il servizio sanitario pubblico. Il consiglio regionale ha infatti approvato una mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Enzo Marangoni il 27 marzo scorso, dopo che aveva appreso del caso del bambino affetto dalla sindrome di Dravet riportato da Cronache Maceratesi. Un traguardo per il bambino e la sua famiglia. L’atto è stato votato oggi all’unanimità. Marangoni rispose all’appello lanciato dalla mamma del piccolo la quale si sentiva abbandonata dal sistema sanitario regionale. Una famiglia lasciata sola a sostenere ingenti spese per i trattamenti farmacologici e le costose diete “chetogeniche” per trattare questa particolare forma di epilessia. Questa malattia non è iscritta nel registro regionale delle Malattie Rare e la conseguenza è che l’azienda sanitaria non può sostenere le spese necessarie per tutti i trattamenti necessari. La mozione approvata oggi a firma Marangoni impegna la giunta regionale ad attivarsi con tutte le procedure d’urgenza per il riconoscimento di questa realtà e nel ratificare le direttive del ministero della Sanità.
Marangoni inoltre ha fatto impegnare la giunta nel venire incontro alla famiglia di Corridonia in questo periodo di transizione con procedure temporanee di sostegno per i trattamenti medici necessari alla salute del bambino e alle esigenze della sua famiglia.

Finalmente una bella notizia in mezzo a tanto marciume
c e’ ancora umanita’
Finalmente! Avanti così…..
bravo Marangoni!!
Ottima notizia per il bambino e la sua famiglia, ma va affrontato il problema generale delle malattie rare, in Italia. Per una vicenda che (speriamo) si risolve, ce ne sono altre migliaia che restano drammaticamente in piedi; con corollari davvero impietosi per malati e familiari che condividono quei drammi.