Armi e droga nel residence:
dopo l’arresto di Storlazzi
spuntano 5mila euro e una terza abitazione
PORTO RECANATI - I carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno messo in piedi questo pomeriggio un nuovo blitz in un appartamento, il terzo a sua disposizione, che l'uomo aveva affittato. Trovata anche una donna che vive lì
di Laura Boccanera
Sviluppi nell’indagine su Davide Storlazzi, il 27enne di Porto Recanati arrestato il 28 marzo (leggi l’articolo) e trovato con un arsenale di armi in un residence che utilizzava, droga e contanti. I carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno messo in piedi questo pomeriggio un nuovo blitz in un appartamento, il terzo a sua disposizione, che l’uomo aveva affittato sempre a Porto Recanati. All’interno i militari hanno trovato una donna che abita lì e con la quale presumibilmente lo Storlazzi ha una qualche relazione. Nell’appartamento sono stati ritrovati 5mila euro in contanti, probabilmente il provento delle sue attività criminali stando agli inquirenti. I carabinieri sono certi di aver messo le mani su un altro tassello della vita di questo giovane, incensurato fino a qualche settimana fa quando da un residence sono spuntate le cinque pistole e un fiume di denaro in contante oltre a 12 chili di hashish. L’uomo è il figlio della prostituta argentina Victoria Leiva uccisa anni fa ad Ancona da un cliente. Le indagini su di lui sono scattate dopo un banale controllo dell’auto, in zona Ancona, dove all’interno è stato ritrovato dello stupefacente e 3 mazzi di chiavi. Una delle chiavi apriva appunto l’appartamento di Porto Recanati, in un residence, dove vive la donna e che probabilmente era l’ennesima base dei suoi spostamenti. Le indagini sono tuttora in corso.
