La Provincia celebra “La Giornata del Ricordo”
MACERATA - Pettinari: E' un'altra occasione per spiegare la storia ai giovani, perché per primi riescano a comprendere il senso delle cose terribili che sono accadute e ad affrontare con maggiore consapevolezza il presente ed il futuro
“Tutelare e riconoscere le minoranze e l’uguaglianza nelle differenze: ecco la vera sfida per essere cittadini dell’Europa unita”. È il messaggio che sarà consegnato agli studenti ed ai partecipanti delle istituzioni, enti ed associazioni, nonché autorità civili, militari e religiose che sono stati invitati alla celebrazione del Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa ed articolata vicenda del confine orientale, che si terrà, organizzata dalla provincia, a Macerata, nella sala Giovannetti (3° piano Palazzo Studi, P.za Cesare Battisti) il giorno martedì 24 febbraio alle 10,45. Interverranno, il presidente del Consiglio Paolo Cartechini, il sindaco di Macerata Romano Carancini, la direttrice dell’ISREC di Macerata Annalisa Cegna ed il presidente dell’Anpi provinciale Lorenzo Marconi; il prof. Marco Moroni dell’Università Politecnica delle Marche terrà la relazione “Esodi e migrazioni forzate nell’Europa del Novecento”.
“Il Giorno del Ricordo è un’altra occasione – commenta il presidente Antonio Pettinari – per spiegare la storia ai giovani, perché per primi riescano a comprendere il senso delle cose terribili che sono accadute e ad affrontare con maggiore consapevolezza il presente ed il futuro: è una necessità educativa e formativa, ma soprattutto un dovere”. Una pagina della storia per troppo tempo dimenticata: migliaia di persone e di oppositori al regime di Tito furono gettati nelle cavità carsiche, più di 250 mila italiani fuggirono dall’Istria e dalla Dalmazia e furono accolti nei campi profughi. Un argomento complesso e dalle mille sfaccettature che necessita ancora di approfondimenti e di ricerche.
