Abusi sessuali sulle amichette della figlia,
dipendente delle Poste a giudizio
IN AULA - L'uomo avrebbe compiuto le violenze sessuali nella stanza della sua bambina con la scusa di mostrare dei videogiochi
di Gianluca Ginella
Dipendente delle Poste rinviato a giudizio per presunte violenze sessuali su due bambine e per il tentativo di abusare di una terza minorenne, tutte con meno di dieci anni quando sarebbero avvenuti i fatti che gli vengono contestati. Episodi che sarebbero avvenuti in un piccolo centro dell’entroterra. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Luigi Ortenzi, l’uomo, 58 anni, ex catechista e impiegato di un ufficio postale, avrebbe abusato delle bambine tra l’aprile del 2011 e il luglio del 2012. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe compiuto gli abusi nella cameretta della figlia. In due distinte occasioni avrebbe portato prima una amichetta della sua bambina e poi una seconda. A entrambe l’uomo avrebbe detto di voler mostrare loro dei videogiochi. Ma mentre si trovava lì con loro avrebbe iniziato a toccare le parti intime delle bambine. L’uomo avrebbe poi cercato di compiere una terza violenza sessuale su di un’altra bambina. L’avrebbe fatta entrare nell’ufficio postale dove lavorava dicendole che c’era la figlia. Ma una volta entrata la bambina si era accorta che nell’ufficio non c’era nessuno e a quel punto aveva iniziato a strillare. L’uomo a quel punto l’avrebbe minacciata dicendole che non doveva dirlo a nessuno. Le bambine erano state sentite, nel corso delle indagini, in incidente probatorio. La terza però non aveva confermato il tentativo di abuso sessuale, negando che il fatto fosse successo. Questa mattina il gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata ha rinviato a giudizio il dipendente delle Poste, che è difeso dall’avvocato Paolo Giustozzi. Al processo si sono costituiti parte civili i genitori delle due bambine che avrebbero subito le violenze, sono assistiti dagli avvocati Guglielmo De Luca, Roberto Carassai e Sergio Ariozzi (oggi sostituito dall’avvocato Anna Quercetti). Per il dipendente delle Poste è aperto un fascicolo alla procura di Ancona relativamente a del materiale pedopornografico che era stato rinvenuto nel corso delle indagini. Al processo il 58enne cercherà di dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati.
