Narcotizza e violenta una 17enne,
pescatore condannato a 9 anni

CIVITANOVA - L'uomo era accusato di aver fatto restare a casa sua la ragazza con la scusa di farsi sistemare un tatuaggio, poi le avrebbe dato dello Xanax facendole perdere conoscenza per poi abusare sessualmente di lei

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violenza-sessuale1di Gianluca Ginella

Accusato di aver violentato una ragazza di 17 anni, dopo averle dato un narcotico, lo Xanax, e fatto fumare dell’hashish, un pescatore di 51 anni, originario di Montecosaro, è stato condannato a 9 anni al tribunale di Macerata. La sentenza questa mattina.

Era la notte a cavallo tra il 30 e il 31 luglio del 2007. A Civitanova Alta una ragazza, all’epoca di 17 anni, intorno alle 21 era andata a casa di un pescatore, a Civitanova Alta, L. B., insieme ad alcuni amici. L’uomo le aveva chiesto di andare da lui perché la giovane è particolarmente abile con i tatuaggi e così le aveva chiesto di sistemargli un tatuaggio che l’uomo ha su di un braccio. Mentre si trovava lì l’uomo da un lato le avrebbe fatto fumare dell’hashish – dice l’accusa –, dall’altro le avrebbe dato delle compresse di Xanax un narcotico che, secondo l’accusa (sostenuta dal pm Pietro Moscianese Santori), avrebbe messo la ragazza in uno stato di semi incoscienza. A quel punto, continua l’accusa, il pescatore avrebbe approfittato della situazione e violentato la ragazza. La giovane al processo ha raccontato che in quei momenti vedeva ciò che accadeva ma non era in grado di fare nulla per fermare l’uomo perché non riusciva a muoversi. La giovane la mattina dopo si era svegliata nel letto del pescatore e ha riferito di ricordare che l’uomo le aveva detto: «Ti è piaciuto fare l’amore con me?». In seguito «aveva fatto vestire la ragazza e l’aveva mandata fuori casa, lei si reggeva a malapena in piedi – dice l’avvocato Roberta Cifaldi, che assiste la parte civile (la ragazza e i genitori) –, poi era stata trovata dalla madre che l’aveva cercata per tutta la notte ed erano andati in ospedale dove era stata accertata la violenza sessuale. Il pescatore non aveva mai negato di aver avuto un rapporto sessuale con la ragazza, ma diceva che era consenziente. Peccato che lei fosse minorenne e sotto l’effetto di narcotici». Questa mattina si è chiuso il processo. Al termine della requisitoria il pm ha chiesto la condanna a 8 anni e sei mesi per l’imputato (accusato di violenza sessuale e spaccio di stupefacente). I giudici del tribunale di Macerata hanno deciso la condanna a 9 anni e disposto una provvisionale di 50mila euro per la ragazza e di 25mila euro a testa per il padre e la madre della giovane. L’uomo era difeso d’ufficio dall’avvocato Benedetta Tommasoni.


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