Piscine, nuove polemiche sulla gestione
La politica si spacca

Vince Civitanova e Sel prendono le distanze dalle scelte dell'amministrazione e dagli interventi del sindaco Corvatta e del presidente del Consiglio Costamagna. Il consigliere Ciarapica: "incomprensibile mettere a rischio il lavoro di tante persone"
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buco furto piscina civitanova (3)

La piscina di Civitanova

Il caso della gestione della piscina comunale spacca la politica civitanovese. Dopo la protesta nei giorni scorsi dei dipendenti (leggi l’articolo), numerose le voci politiche che si sono levate, alcune contro l’attuale gestione, altre a favore. E così se Ivo Costamagna si è espresso a tutela dell’associazione Civitanova Nuoto per l’uso delle corsie, così come il sindaco Corvatta e il segretario comunale, Vince Civitanova e Sel invece stanno dalla parte dei lavoratori e dell’attuale gestione.
Secondo il consigliere Fabrizio Ciarapica si è montato un vero e proprio “teatrino dell’assurdo” «Si resta sconcertati  nel vedere  come una amministrazione di sinistra metta in pericolo il posto di lavoro di tanti civitanovesi senza un valido motivo – dice il consigliere di Vince Civitanova –  credo sia legittimo che una società sportiva cambi allenatori così anche che gli atleti possano seguirli in altre strutture o affidarsi ai nuovi.  Non capisco, perciò certe prese di posizione certi atteggiamenti, certe intimazioni alla cooperativa Il Grillo che gestisce la piscina con professionalità, qualità e successo.  Pertanto mi stupisco e mi rammarico di come il presidente del Consiglio comunale Costamagna, diventato sponsor della Civitanova Nuoto,  abbia avuto nei confronti dei lavoratori un atteggiamento rigido, non imparziale, non aperto al dialogo e quasi minaccioso».
Posizione simile, seppur proveniente da un’angolazione politica assai diversa quella di Sel: «Il Grillo non è una  cooperativa che ha occupato  abusivamente l’impianto ma svolge il suo lavoro in forza di una  convenzione  stipulata fra Comune e cooperativa. Pur comprendendo  i disagi e le difficoltà che la Civitanova Nuoto affronta non possiamo che essere a fianco di quanti oggi sono impegnati nella piscina comunale.  Forzare la situazione, mettere mano radicalmente alla convenzione fra Comune e Il Grillo, soluzione che viene paventata, aprirebbe una contraddizione  e delle problematiche che investirebbero altri impianti sportivi  comunali. Cosa succederebbe se una  squadra di pallavolo cittadina con  forti motivazioni sportive chiedesse di utilizzare il palazzetto dello sport oggi disponibile solo per la Lube? Stessa situazione si potrebbe aprire per l’utilizzo dello stadio o altre strutture pubbliche. Le risposte e le prese di posizione del sindaco e del presidente del Consiglio comunale  non  ci convincono e non le condividiamo».

(l. b.)



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