Il collocamento dei non rieletti Pd
Il CorSera pizzica anche Mario Cavallaro

L'ex deputato maceratese citato nell'articolo di Sergio Rizzo. E' diventato presidente del Consiglio di giustizia tributaria. Figura tra i diciotto ex parlamentari del Pd a cui sono stati attribuiti incarichi in fondazioni, authority, enti e organismi pubblici di vario tipo
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L'articolo di oggi del Corriere della Sera (Fonte: www.corriere.it)

L’articolo di oggi del Corriere della Sera (Fonte: www.corriere.it)

di Marco Ricci

Enti, fondazioni e authority, il collocamento dei non rieletti Pd, così si intitola un’uscita di oggi del Corriere della Sera a firma di uno dei più importanti editorialisti della testata di Via Solferino, Sergio Rizzo. Un articolo che denuncia come buona parte dei candidati al parlamento trombati dal segreto delle urne durante le ultime elezioni e buona parte degli ex parlamentari non ricandidati dal Partito Democratico per la Camera o per il Senato abbiano trovato qualcosa con cui consolarsi. Se dunque troviamo l’ex sindacalista Cisl Sergio D’Antoni come presidente del Coni Sicilia o l’ex ministro Nicolais in veste di presidente del Consiglio Nazionale per le Ricerche, sono un “vero esercito”, per dirla con Rizzo, gli ex parlamentari o i trombati dalle urne ad aver ottenuto, complice il ricambio generazionale, una bella ciambella di salvataggio in enti, fondazioni ed authority pubbliche. Chi un incarico di partito, chi un consiglio di amministrazione, chi un posto di sottogoverno, nella lista di Rizzo compare anche il nome di un maceratese, l’ex onorevole Pd Mario Cavallaro.

L'ex deputata Mario Cavallaro (Pd)

L’ex deputato Mario Cavallaro (Pd)

Già sindaco di Gagliole, avvocato, ex senatore della Margherita ed ex deputato Pd membro tra l’altro della Commissione Giustizia, Cavallaro non è stato ricandidato alle ultime elezioni dal Partito Democratico, diventando però, come ricorda il Corriere della Sera, presidente del Consiglio della Giustizia Tributaria. Un nome, quello di Cavallaro, che forse stona tra i parlamentati prima trombati e poi finiti in Consorzi per lo Sviluppo industriale o con la figura di Luciana Pedoto, epidemiologa di Area-Dem, con laurea in economia, diventata improvvisamente esperta di astri celesti e posta a capo dell’Ente Nazionale di Astrofisica (l’autore dell’articolo, sic!, è laureato proprio in astrofisica e immagina la gioia dei suoi ex colleghi!).

“Perché la scelta dei fatti – scrive Rizzo – è ben diversa dalle dichiarazioni di principio”, come ebbe a raccontarci poco tempo fa proprio un funzionario ministeriale maceratese davanti a nomine passategli tra le mani e su cui ha sempre preferito evitare ogni personale commento non troppo difficile da immaginare. “Competenze a parte, su cui pure ci sarebbe molto da dire – prosegue l’editorialista del Corriere della Sera – il punto è il metodo con cui vengono fatte certe scelte.”

Tralasciando l’onorevole Cavallaro, finito magari nel calderone insieme all’economista Pd con la passione per le stelle o all’ex deputata a cui la Corte dei Conti ha rifiutato la nomina, venendo alle faccende locali sarebbe illusorio credere che lo cose stiano in modo diverso nel maceratese rispetto ai bizantinismi di Roma. Basterebbe semplicemente spulciare le ultime liste elettorali per i consigli comunali, provinciali o regionali, o i nomi di importanti esponenti della politica di ogni partito e di ogni età, per trovare il numero di coloro che sono stati piazzati nelle partecipate, nelle associazioni pubbliche o negli enti locali. Ma la lista sarebbe così lunga da rendere quasi impossibile la disamina dei curricula personali, con il rischio di fare di ogni erba un fascio. Come si dice, però, ogni mondo è paese. E anche il maceratese, sempre così lontano dai tempi attuali e dagli scenari della globalizzazione, a volte non si discosta troppo dalla triste media nazionale.



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