«Desertificazione bancaria,
bene il Comitato regionale
ma dovrà trasformare criticità in soluzioni»
ECONOMIA - Il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti dice sì all'organismo varato dalla Regione: nel 2025 perse sette filiali in provincia. «Ma non è soltanto questione di numero degli sportelli, ma anche di qualità del servizio offerto»

Simone Giglietti, presidente di Cna Macerata
La costituzione del Comitato regionale per il sostegno del credito e dei servizi bancari e finanziari di base rappresenta per Cna Macerata un passo nella giusta direzione per affrontare un problema che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più evidenti anche nel territorio provinciale. La progressiva riduzione degli sportelli bancari interessa in modo particolare i piccoli Comuni e le aree interne, dove la presenza di una filiale continua a rappresentare un punto di riferimento per cittadini e imprese. Il nuovo organismo regionale nasce proprio come sede stabile di confronto e monitoraggio, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di esclusione finanziaria e favorire l’accesso ai servizi bancari e finanziari, soprattutto nei territori più fragili.
Secondo i dati della Banca d’Italia elaborati dal Centro studi Cna Marche, nella provincia di Macerata gli sportelli bancari sono passati da 125 al 31 dicembre 2024 a 118 al 31 dicembre 2025. In un solo anno sono quindi scomparse sette filiali, con una riduzione del 5,6%, più accentuata di quella registrata complessivamente nelle Marche, dove gli sportelli sono scesi da 611 a 585, con un calo del 4,3%. «L’istituzione di una sede stabile di confronto tra Regione, sistema bancario, Confidi, associazioni di categoria e gli altri soggetti rappresentativi del territorio è un segnale importante – afferma il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti – la desertificazione bancaria non riguarda soltanto il numero degli sportelli, ma anche la qualità del servizio offerto. Per un’impresa è fondamentale poter contare su un interlocutore vicino, capace di conoscerne la storia, comprenderne le esigenze e accompagnarla nelle scelte finanziarie. Una relazione che diventa ancora più importante per le realtà più piccole e fragili e per chi opera nei territori interni».
Cna Macerata svolge da sempre un ruolo di accompagnamento delle imprese, aiutandole a orientarsi tra opportunità di finanziamento, investimenti e strumenti di sostegno. Un’attività che assume ancora più rilievo oggi, in una fase in cui la transizione digitale ed ecologica richiede alle micro e piccole imprese nuovi investimenti e scelte spesso complesse. «Le imprese hanno bisogno di essere accompagnate e su questo Cna continua a fare la propria parte – prosegue Giglietti – al Comitato regionale spetta il compito di monitorare le criticità, favorire il confronto e formulare proposte per adeguare e potenziare gli strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo e della transizione ecologica e digitale. Sarà importante che questo lavoro porti a soluzioni realmente rispondenti alle esigenze delle imprese».
Per Cna Macerata, il valore del Comitato si misurerà quindi nella capacità di trasformare il confronto e il monitoraggio delle criticità in proposte e soluzioni condivise che favoriscano l’accesso al credito e ai servizi bancari anche per le imprese più piccole e i territori più fragili.
la BPER è una delle peggiori, almeno per noi anziani…un solo sportello per TUTTO il nucleo urbano di MC, non dico poi per il territorio montano dove il sisma e l’indifferenza hanno già alzato la voce sul silenzio assordante…mentre la BCC di colmurano e recanati riserva a un giovane imprenditore il trattamento di favore per un tasso al 4,4% ,……….. lascio le dovute riflessioni ai lettori, ecco come il sistema bancario assume oggi le vesti tragiche del vampiro ematofago…