Ciarapica chiede udienza al prefetto:
“Vogliamo una città più sicura”
Il consigliere di Vince Civitanova critica le scelte del sindaco Corvatta: "Tende ad ignorare ciò che non sia strettamente dettato dalla sua ideologia e dalla sua personalissima etica"
Sicurezza, Fabrizio Ciarapica scrive al prefetto Pietro Giardina. Il consigliere comunale di Vince Civitanova che assieme ad altri partiti di destra avevano organizzato la fiaccolata per la sicurezza lo scorso 11 gennaio (leggi l’articolo), torna a focalizzare l’attenzione sul tema e a richiedere interventi e misure a sostegno della sicurezza. «Vi è purtroppo nel sindaco Tommaso Corvatta una attitudine ad ignorare ciò che non sia strettamente dettato dalla sua ideologia e dalla sua personalissima etica – scrive Ciarapica al Prefetto – ne è un esempio il caso di via Almirante, lei stesso ha indicato che accanto al nuovo nome della via venisse esposta la dicitura “gia’ via Giorgio Almirante” , ma di fatto ignorata dal primo cittadino. Sono, in forza di quella gente che in una domenica sera di pioggia ha riempito le strade della città con una fiaccola di speranza per chiedere sicurezza, a chiederle di ricevermi per poter ascoltare le richieste di quanti hanno manifestato, al solo fine di avere una città più sicura».
(lb)

Un certo numero di persone imputa alla mancanza di controllo continuato delle Forze dell’Ordine la criminalità che sta dilagando anche nella provincia di Macerata. Le Forze dell’Ordine arrivano spesso dopo che il crimine è stato commesso. Banditi, criminali comuni possono delinquere prima di essere – quando avviene – arrestati. Il cittadino pacifico e democratico è abbandonato alla mercé del crimine. Le leggi sono fatte per favorire il crimine. Evidentemente al vertice politico c’è ana certa affinità col crimine. Se poi le Forze dell’Ordine usano una certa forza nel reprimere il crimine, magari sparando e uccidendo, apriti cielo! Arrestano gli spacciatori di droga e il giorno dopo se li ritrovano davanti a fare le pernacchie… Il nero ghanese prende a picconate e ammazza le persone e alle Forze dell’Ordine non rimane che contare i cadaveri. Un benzinaio difende con il suo fucile da caccia un gioielliere, ammazza una bandito, viene messo sotto accusa e addirittura i parenti del bandito pretendono un risarcimento.
Se l’Italia è stata ridotta a questo punto, non c’è più speranza.
Il decreto legge Scalfarotto contro l’omofobia, con articoli che condannerebbero chi contesta pederasti e lesbiche, e affini, rischia pene pesanti. Ormai è l’orgoglio gay a imperare e ad essere imposto perfino ai bambini e agli studenti delle scuole.
Se il vescovo di Macerata dovesse citare San Paolo nella lettera 1° Corinzi in cui si dice che non entreranno nel Regno dei Cieli diversi tipi di peccatori, tra i quali gli omosessuali, rischierebbe di essere condannato. Però, saggiamente, qualche prete ha pensato bene di togliere quel versetto di San Paolo sui peccatori e sui pederasti.
Stiamo andando verso una dittatura strisciante, dove non solo non possiamo difenderci con le armi contro criminali armati, ma pure di non poter più esprime una opinione contraria… E la chiamano democrazia.
Corvatta non ha ideologie, ma modestamente solo le sue idee, E’ che le sue idee non possono venire apprezzate dai cittadini, perché un sindaco dovrebbe essere in grado di poter fare qualcosa in più per meritarsi i voti che ha preso. Non può dire: Grazie a tutti, ma adesso mi faccio gli affari miei. ” Posso sbagliarmi, ma questa è la mia impressione.
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Ancora lamentele……sulla #BossiFini da parte di chi l’ha votata ma non ha il coraggio di dire che non funziona e va cambiata e si arrampica sugli specchi………nessuno propone di modificarla chissà perchè, però si lamentano……….lo strano della politica