Fiaccolata per la sicurezza
Botta e risposta sui numeri
CIVITANOVA - A ribattere a quanto sostenuto dal segretario del Pd Mirella Franco è Sergio Marzetti, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra. «Non ha alcuna importanza il fatto che oltre 1500 cittadini hanno sfidato freddo e pioggia, per loro importante è minimizzare il successo dell’ iniziativa. A sfilare c’eravamo anche noi e ne siamo fieri. Lo abbiamo fatto nella piena consapevolezza che la città sta diventando un brutto esempio di ingiustizia sociale e di illegalità, e che ad esso occorre mettere subito un freno»
Non smettono di far discutere e agitare l’opinione di politici e esponenti di partito i vari botta e risposta sulla manifestazione per la sicurezza scesa in piazza domenica scorsa. A ribattere a quanto sostenuto dal segretario del Pd Mirella Franco (leggi l’articolo) anche Sergio Marzetti, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra. «Non ha alcuna importanza il fatto che oltre 1500 cittadini (in realtà sui numeri è in corso una disputa, poco più di 300 per la Questura, quasi 2mila per gli organizzatori ndr) hanno sfidato freddo e pioggia, per loro importante è minimizzare il successo dell’ iniziativa. A sfilare c’eravamo anche noi e ne siamo fieri. Lo abbiamo fatto nella piena consapevolezza che la città sta diventando un brutto esempio di ingiustizia sociale e di illegalità, e che ad esso occorre mettere subito un freno – spiega il direttivo civitanovese di Ncd composto da Antonio Nortesani e Maika Gabellieri – la situazione è seria e complessa e va affrontata con determinazione».
Parla addirittura di 2mila presenze Fratelli d’Italia: «La fiaccolata non era mai stata annunciata come apolitica – dice Pierpaolo Borroni – quindi meravigliarsi della presenza dei partiti è pura polemica sterile, come quella degli slogan violenti e beceri (intonato più volte il “boia chi molla”) che tanto hanno urtato la loro sensibilità. In piazza eravamo 2mila, non si possono ridurre a esponenti di partito».
Di diverso avviso Pier Paolo Rossi di Uniti per Cambiare: «Che ci sia un problema di insicurezza è innegabile e che ogni cittadino abbia il diritto di manifestare le proprie preoccupazioni anche. Ma è altrettanto innegabile che la manifestazione di domenica pomeriggio è stata un’opportunità creata dalla destra cittadina per manifestare contro qualcuno e non contro le istituzioni. Lo sventolio di bandiere di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Vince Civitanova e Lega, i “Boia chi molla” dei militanti e la presenza di esponenti politici della destra provinciale e regionale, anche non civitanovesi, lo confermano. Una manifestazione strategicamente organizzata la domenica pomeriggio in un orario in cui il centro di Civitanova solitamente conta migliaia di persone. Qui è in atto una campagna d’odio per chi, dopo vent’anni di egemonia politico-amministrativa, è riuscito a strappare il potere e la gestione di una intera città. Lo stesso odio che in questi due anni e mezzo di amministrazione Corvatta ha prodotto la peggior politica che si ricordi, fatta di manifesti denigratori, accuse personali diffamatorie, adesivi infamanti , scritte sui muri con cui si è tappezzata l’intera città».
(l.b.)




giusto ciò che afferma Pier Paolo Rossi
Mi associo a Anna Donati.
x Marzetti: uno zero messo alla fine di un numero lo moltiplica x dieci.
Uniti Per Cambiare
COSTAMAGNA Ivo
DE VIVO Livio
ROSSI Pierpaolo (capogruppo)
Io pensavo che la peggior politica che si ricordi sia quella dell’amministrazione Corvatta, Silenzi e Costamagna. La gente scende in strada a protestare come giustamente si dovrebbe fare un giorno si e l’altro pure e c’è chi ha il coraggio di criticare accusando di denigrare, offendere, infamare senza chiedersi se chi protesta magari qualche ragione ce l’ha? Ma cusa cete nte la testa, el pà cu l’oio?
tutto quanto fa spettacolo; cosa non si farebbe per una manciata di voti
Che a Civitanova ci sia un problema di insicurezza,è innegabile e per questo la popolazione è scesa in piazza. Che vi sia una campagna di odio è solo frutto di menti che vogliono strumentalizzare in negativo le legittime richieste e non ascoltarle e non porvi rimedio.
Bah… le fotografie ( almeno quelle pubblicate) sono abbastanza eloquenti. Ai voglia a da i numeri per il lotto.