Rischio idrogeologico e dighe,
Piano d’emergenza verso l’approvazione

Il presidente della Provincia Pettinari ha convocato il comitato che ha espresso il suo parere favorevole

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castreccioni

La diga Castreccioni

Il Piano di emergenza provinciale, relativo al rischio idrogeologico e dighe, ha ottenuto il parere favorevole del Comitato provinciale riunito dal presidente Pettinari lunedì scorso.
Fanno parte del Comitato: Prefettura, Regione , Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Anci, Uncem, Cri, Anpass, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, organizzazioni di volontariato e gruppi comunali di Protezione civile, esperti rischio sismico, idraulico e idrogeologico, antropico, incendi boschivi, valanghe). La riunione è servita ad acquisire il parere  nell’ambito del procedimento di approvazione del Piano di emergenza provinciale, che deve essere redatto ed approvato dall’ente, relativo al rischio idrogeologico e al rischio dighe; piano che già in precedenza era stato concertato con la Prefettura.
Durante la riunione, inizialmente, è stata esaminata e discussa la direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri (riguardante gli indirizzi operativi inerenti le attività di protezione civile nell’ambito dei bacini in cui siano presenti grandi dighe: Fiastrone, Polverina, Borgiano, S. Maria, Le Grazie, Castreccioni, San Ruffino) e le sue implicazioni nella pianificazione; successivamente è stato presentato il nuovo Piano di emergenza redatto dai tecnici del settore Difesa del suolo e Protezione civile. Il Piano riguarda la prevenzione, il preallarme, l’allerta sul prodursi dei vari fenomeni naturali che possono interessare tali strutture.

fiastrone

Il Fiastrone

“In particolare il Comitato si è soffermato sui sistemi di allerta per rendere efficaci ed immediate le azioni da porre in essere – commenta Antonio Pettinari – individuando anche il sistema più veloce, più diffuso e più idoneo da utilizzare. Un aspetto soprattutto è stato sollecitato, la migliore organizzazione della gestione degli invasi in caso di forti precipitazioni per evitare e scongiurare il ripetersi dei gravissimi problemi analoghi a quelli registrati nel corso del mese di novembre 2013. Fondamentale, insomma, il coordinamento e la gestione delle responsabilità di tutti coloro che sono coinvolti”.
Acquisito il parere favorevole del Comitato provinciale, il Piano passerà all’esame del Cal provinciale (Conferenza Autonomie Locali) per poi essere successivamente e definitivamente approvato dal Consiglio provinciale.


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