Voleva uccidersi per 700 euro,
imprenditore lo aiuterà
LIETO FINE - Un 34enne era stato salvato dai carabinieri, ora un immobiliarista romano gli darà una mano a ricominciare: "Ma deve aiutarsi anche lui"
Salvato dai carabinieri a cui aveva annunciato, al centralino del 112, di volersi suicidare (leggi l’articolo), la vicenda di un giovane di 34 anni che, disoccupato e con un debito di 700 euro per bollette arretrate da pagare, ha suscitato l’interesse di un imprenditore romano che ha deciso di dargli una mano.
Alla fine di una notte disperata, in cui un 34enne, originario di Foggia e residente a Nocera Umbra, aveva annunciato il suicidio ai carabinieri mentre con la sua auto era diretto a Civitanova lungo la superstrada, si è conclusa prima con il salvataggio del giovane (il fatto è avvenuto la mezzanotte a cavallo tra giovedì e venerdì), poi con la telefonata (oggi) che gli ha fatto un piccolo imprenditore immobiliarista di Roma. «Ho letto per caso la notizia di ciò che era accaduto e mi è scattata la molla di aiutare quel ragazzo – dice l’imprenditore, che preferisce non comparire con il proprio nome –. L’ho chiamato oggi pomeriggio e abbiamo parlato. Cerchiamo di aiutarlo anche oltre al pagamento delle bollette. Però deve aiutarsi anche lui, come gli ho detto al telefono. Deve azzerare tutto quello che è successo ed essere un uomo, in poche parole. Ha accettato i miei consigli e il mio aiuto e siamo diventati buoni amici». Il giovane aveva deciso di togliersi la vita, disperato per il debito di 700 euro di bollette e per la mancanza di lavoro, era stato intercettato dai carabinieri all’altezza di Tolentino e portato in ospedale. La sua storia ha colpito l’imprenditore e non solo: «Questa sera mia figlia di 10 anni mi ha detto che anche lei vuole contribuire e che vuole dargli la sua paghetta» racconta l’immobiliarista. Una vicenda, quella del disoccupato, che si lega alla crisi economica: «abbiamo raggiunto livelli davvero bassi. Dovrebbe essere la politica ad aiutare in certe situazioni». L’imprenditore ha poi voluto ringraziare i carabinieri della Compagnia di Macerata che lo hanno messo in contatto con il 34enne in modo da poter portare un po’ di speranza nella vita del giovane dopo avergliela salvata.
(Gian. Gin.)
Questo imprenditore deve essere un esempio per tutti gli italiani e per tutti noi. Il mondo del lavoro così deve funzionare e cioè in base alla solidarietà e non solo in base al mercato