Spaccio, indagini chiuse
Nove persone nei guai

L'INDAGINE - Tra gli indagati il calciatore Xhafa e i fratelli Cicciù. Tra le contestazioni c'è anche l'aggressione ad un automobilista

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Il procuratore Giovanni Giorgio con il comandate Cosimo Lamusta (comandante dei carabinieri di Tolentino) e Alessandro Albini capo della Squadra mobile durante la conferenza stampa in seguito al'arresto di 7 dei nove indagati

Il procuratore Giovanni Giorgio con il capitano Cosimo Lamusta (comandante dei carabinieri di Tolentino) e (ultimo a destra) Alessandro Albini capo della Squadra mobile di Macerata durante la conferenza stampa all’epoca dell’arresto di 7 dei nove indagati

di Gianluca Ginella

Spaccio di droga, chiuse le indagini per nove persone coinvolte a vario titolo in una vicenda che vede anche, tra le contestazioni, quella del sequestro di persona: tra gli indagati il calciatore del Potenza Picena Eduard Xhafa e i tre fratelli Cicciù. A Xhafa la procura contesta svariati episodi di cessione di stupefacenti a clienti che si rifornivano da lui, di cocaina, arrivando ad avere un credito di 7 mila euro con uno di loro, Riccardo Silvestri (anche lui indagato per spaccio), vendendogli eroina tra il novembre 2013 e l’ottobre 2014. Ad un altro cliente, avrebbe fornito dal maggio 2012 e al maggio 2014 un grammo di cocaina ogni settimana. A Silvestri e a Lorenzo Tanese, 22enne di Tolentino, vengono contestati diversi episodi di spaccio di cocaina che sarebbero avvenuti a Tolentino, Civitanova e Porto Potenza tra l’agosto 2013 e il maggio 2014. A Domenico e Cataldo Cicciù viene contestata, tra l’altro, la cessione di 70 grammi di cocaina, la sera del 6 maggio 2014. Droga che venne pagata, in parte, tramite Western Union. E qui entra in scena la convivente di Domenico Cicciù, Andrea Catalina Buhaciuc, 29 anni, romena, indagata per favoreggiamento reale. La donna, in un periodo in cui Cicciù si trovava in Romania, avrebbe incassato a Bucarest, 236,50 euro come pagamento di parte della droga.

Eduard Xhafa

Eduard Xhafa

Cataldo e Domenico Cicciù sono indagati anche per la cessione di un chilo di marijuana a Silvestri, Tanese, Alessio Calvitto, 22, di Tolentino (anche lui indagato) e Elidon Zaka, 25, albanese (a sua volta indagato). Cessione avvenuta, secondo gli investigatori, il 18 maggio del 2014. Nel capo di imputazione si parla anche dell’aggressione compiuta da Domenico Cicciù, Cataldo Cicciù e Antonio Cicciù ad un automobilista. Il fatto risale alla metà di settembre del 2014, e avvenuta a Civitanova. Ai tre fratelli vengono contestati sequestro di persona, lesioni e minacce. Sette degli indagati (i fratelli Cicciù, Xhafa, Zaka, Silvestri e Tanese) erano finiti in manette a fine ottobre (leggi l’articolo). Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Vando Scheggia, Gian Luigi Boschi, Giancarlo Giulianelli, Alessandro Marcolini, Alessio Matarazzi, Giovanni Bora, Guglielmo De Luca.


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