Pezzanesi: “Voce alla Città cerca solo visibilità per le elezioni”

TOLENTINO - Il sindaco risponde alle accuse del movimento politico. Sui buoni pasto: "Se un piccolo adeguamento fosse stato programmato negli anni precedenti non ci saremmo trovati in questa condizione"

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Giuseppe Pezzanesi

Giuseppe Pezzanesi

di Marco Cencioni

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi alle accuse mosse da “Voce alla città” (leggi l’articolo). “Tempo di elezioni… ricerca di visibilità. Questa rituale regola (seppur non scritta ma sempre reiterata da chi fa politica vecchio stampo) fa agitare e “resuscitare” anche gli addetti ai lavori “dormienti” e dimenticati – dice il primo cittadino – Ci sia permesso un po’ di sano humour per commentare la nota del “redivivo” gruppo politico ”Voce alla Città” che per mezzo dell’ex assessore Paolo Ruggeri ha recentemente criticato l’operato di questa Amministrazione”. “Si parla di cenere e carbone quali regali di Natale per via degli adeguamenti decisi e riguardanti le lampade votive e i buoni pasto delle mense scolastiche. Attacco politico legittimo ma certamente fuori luogo per chi come Ruggeri per anni ha fatto dei numeri il suo cavallo di battaglia”, dichiara Pezzanesi che dopo aver sottolineato “In considerazione del fatto che è stato assessore al bilancio dovrebbe sapere che attualmente, contrariamente a quando amministrava lui, siamo alle prese con una crisi sempre più complicata che non ci consente neanche di programmare in quanto il Governo centrale ci comunica continui tagli nel corso dell’anno, mettendoci in seria difficoltà”, afferma che “Sui buoni pasto delle mense scolastiche le chiacchiere stanno a zero. Non si poteva fare altrimenti se si voleva salvaguardare qualità e gestione diretta del servizio. Ciò è talmente vero e sacrosanto tant’è che ricordiamo all’assessore Ruggeri che, sotto l’amministrazione Ruffini, vennero aumentate le rette della casa di riposo proprio per mantenere un servizio qualitativo ed essenziale per le famiglie tolentinati. Anche in quel caso ci fu un alzata di scudi da parte dei contribuenti arrabbiati per quegli aumenti ma la minoranza di allora, oggi maggioranza, responsabilmente riconosceva la valida del servizio e la necessità di continuare a mantenerle il livello. Quindi, ci sia consentito di dire che se, per quanto concerne i buoni pasto, un piccolo adeguamento fosse stato programmato negli anni precedenti non ci saremmo trovati in questa condizione ma avremmo potuto ragionare su altre percentuali di adeguamento, certamente meno pesanti”. Il primo cittadino prima ribadisce che “Questa amministrazione governa in maniera responsabile e trasparente e non ha paura ad adottare decisioni importanti che preservano la stabilità economica, l’attenzione e la qualità dei servizi erogati, oltre alla “sacrosanta” qualità della vita dei cittadini” e poi parla del costo delle lampade votive che” anche in questo caso, era fermo dal 2000, da ben 14 anni e quindi l’adeguamento tiene conto non solo dei consumi ma anche della manutenzione e della gestione e quindi di tutto il servizio nella sua globalità. Anche questa, lo comprendiamo bene, è stata una scelta impopolare quanto obbligata per ritardare la tariffa a carico degli utenti, anche se va sottolineato che gli importi delle lampade votive cimiteriali resteranno comunque molto modesti”. Infine, venendo alla questione della tassa rifiuti, il sindaco precisa “che la nostra proposta di far pagare subito la maggior parte della tariffa dovuta vuole consentire al comune di Tolentino di mettersi in regola con i pagamenti con il Cosmari, evitando, contrariamente a quanto avvenuto in passato (vero assessore Ruggeri?) continui quanto giusti solleciti di pagamenti e interessi aggiuntivi dovuti al Cosmari proprio in virtù dei ritardi dei versamenti del canone per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Basta ricordare ai cittadini e ricordarle che la sua brillante amministrazione, dalla quale lei scese in corsa, aveva maturato con il Cosmari un arretrato di circa 1 milione e 200 mila euro ricaduti sulle spalle della nostra amministrazione. Poca ironia quindi. Consigliamo al contrario un esame di coscienza. Secondo noi è “nobile” quanto rispettoso onorare i pagamenti”. In conclusione, Pezzanesi dichiara che “C’è chi è abituato a urlare “piove governo ladro” e chi invece risponde con i fatti e la concretezza. Fortunatamente gli elettori sanno distinguere bene e sanno premiare le buone politiche amministrative con il loro voto (infatti Voce alla Città non ha più avuto rappresentanti in consiglio comunale)”.


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