Voce alla città:
“I regali di Pezzanesi?
Cenere e carbone”

TOLENTINO - Il movimento politico mette l'accento sulla raffica di aumenti di fine anno decisa dall’amministrazione comunale
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Paolo Ruggeri, ex consigliere comunale di Voce alla Città

Paolo Ruggeri, ex consigliere comunale di Voce alla Città

di Marco Cencioni

“Regali sotto l’albero di Natale? Per i tolentinati: cenere e carbone!” Così il movimento politico “Voce alla città” mette l’accento sulla raffica di aumenti di fine anno decisa dall’amministrazione Pezzanesi. I rappresentanti contestano l’aumento del costo delle lampade votive, quello dei buoni pasto delle mense e la proposta, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, per cambiare i termini per il pagamento della tassa rifiuti. “Mentre per tanti cittadini il clima natalizio stentava a farsi sentire a causa delle difficoltà economiche che risparmiano solo pochi fortunati, l’amministrazione comunale di Tolentino dispensava graditi “pensieri” a tutti – dichiarano – Il 12 dicembre decideva di “adeguare” il costo delle lampade votive portandolo da 10 a 18,3 euro: evidentemente per il sindaco adeguare significa aumentare del 83 % ma tanto da una “accurata” ricerca risulta che l’attuale tariffa era tra “quelle più modeste” e una lampada votiva in un anno consuma 6 – 8 euro di energia elettrica. Dopo appena 7 giorni ecco un altro regalo (peraltro già annunciato). Il costo delle mense scolastiche viene portato da euro 3.10 a 3.60 per la scuola dell’infanzia, euro 3.80 per la scuola primaria e euro 4.00 per le scuole secondarie di primo grado con aumenti dal 16 al 30 % – sottolineano gli esponenti del movimento – L’amministrazione comunale ha assicurato sgravi per le famiglie indigenti ma i criteri per le riduzioni verranno stabiliti in seguito: per ora, per sicurezza, tutti pagheranno di più, domani è un altro giorno si vedrà. Anche il giorno di San Silvestro l’amministrazione comunale ha a cuore i cittadini ed elabora una proposta, da sottoporre al prossimo consiglio del 15 gennaio, per cambiare i termini per il pagamento della tassa rifiuti. Con il “nobile” scopo di poter pagare puntualmente le fatture del Cosmari si chiede ai cittadini di pagare entro il 30 aprile di ogni anno l’80% del totale dovuto, a pochi giorni dal voto consiliare siamo sicuri che Sindaco e maggioranza approveranno la proposta senza battere ciglio – concludono i rappresentanti della Voce – Sembra proprio che nel palazzo si pensi esclusivamente a fare cassa mentre fuori i cittadini fanno già i conti con le aliquote Imu e Tasi ai massimi livelli, l’addizionale comunale Irpef al massimo consentito ed una crisi economica che non dà tregua».



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