Farmaco letale,
tre medici sotto accusa

CIVITANOVA - Un ausiliario, Umberto Cozzolino, del traffico era stato stroncato da una gravissima insufficienza respiratoria dopo l'assunzione di Lopresor. I professionisti respingono le accuse, oggi sono stati rinviati a giudizio

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medicine1di Gianluca Ginella

Un farmaco sbagliato avrebbe ucciso un ausiliario del traffico di Civitanova: tre medici rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Macerata. La vittima, Umberto Cozzolino, aveva 64 anni.

Un medico di base, un cardiologo e un medico in servizio al pronto soccorso all’ospedale di Civitanova sono stati rinviati a giudizio questa mattina dal giudice Enrico Zampetti. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Claudio Rastrelli, il medico Alberto Romagnoli, 59 anni, di Civitanova, Domenico Caporicci, 79, cardiologo originario di Pollenza e Stefano Massimo Ricci, 58, di Fermo, sono accusati di omicidio colposo per la tragica morte di Cozzolino. Romagnoli, dice l’accusa, medico curante del 64enne, affetto da asma bronchiale cronica e per questo sottoposto ad una terapia farmacologica, il 15 dicembre del 2011 aveva prescritto il farmaco beta-bloccante Lopresor (che è sconsigliato per chi ha patologie come quelle del 64enne). Caporicci, cardiologo, aveva visitato Cozzolino il 30 novembre del 2011 e gli aveva consigliato di assumere il Lopresor. E infine Ricci, medico del pronto soccorso di Civitanova, dopo aver visitato Cozzolino la notte tra il 14 e il 15 dicembre del 2011 gli aveva consigliato di intraprendere la terapia farmacologica prescritta dal cardiologo. Cozzolino, dice l’accusa, era morto il 16 dicembre del 2011, dopo aver assunto il Lopresor, a causa di una gravissima insufficienza respiratoria acuta. I medici respingono le accuse, sostenendo che non è provato che il nesso causale tra l’assunzione del farmaco e la morte di Cozzolino. I medici sono difesi dagli avvocati Giancarlo Nascimbeni, Igor Giostra, Paolo Bacalini. Al processo si sono costituiti parte civile i familiari di Cozzolino, assistiti dall’avvocato Roberta Ippoliti. Il processo si aprirà il 10 luglio al tribunale di Macerata.


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