Comprano cellulari rubati,
nei guai due turiste piacentine
DENUNCE - Sono accusate di ricettazione. Furto aggravato invece per un 54enne responsabile del furto di un cancello di ferro battuto rubato ad un professionista di Recanati
Erano venute in ferie a Porto Recanati, avevano acquistato due telefoni risultati però rubati nel luglio scorso, nei guai due ragazze di Piacenza. I carabinieri hanno denunciato per ricettazione una 21enne e una 25enne originarie di Piacenza. Le due giovani, nel luglio scorso, avevano passato qualche giorno nella località costiera del maceratese e tra una nuotata e una cena avevano acquistato due telefoni cellulari del valore di 500 euro, rubati ad una donna portorecanatese. I militari al termine degli accertamenti, hanno segnalato all’autorità giudiziaria, per il reato di ricettazione le due ragazze. Il furto è avvenuto a Porto Recanati lo scorso 29 luglio. Rischiano una pena sino a sei anni di reclusione. A questo proposito i carabinieri diffidano tutti dall’acquisto facile. Un prezzo non congruo potrebbe essere indice non di un affare, ma di una provenienza sospetta o di dubbia autenticità e questo costituisce reato penale.
Denunciato invece dai carabinieri della stazione di Recanati un uomo di Corinaldo di 54anni, per il reato di furto aggravato. Si era appropriato di un cancello in ferro battuto del valore di oltre mille euro, posto all’ingresso dell’ abitazione di un libero professionista di Recanati che non trovandolo più (era una seconda casa) ne aveva denunciato il furto.
Arrestata una donna bosniaca di 50 anni, E.H in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Macerata. La donna doveva scontare 3 anni e 3 mesi a seguito di una condanna per ricettazione per un furto commesso nel 2006. Ad individuarla in un campo nomadi di Bari i carabinieri della stazione di Modugno.
(l.b.)