Amianto alla Montecatini
Ubaldi VS Montali:
“Non scarichi a me le sue responsabilità”
PORTO RECANATI - Probabile la bonifica del capannone Nervi, dopo le analisi sulle fibre prelevate dal tetto. La ex sindaco: "La struttura passa al Comune per essere riusata nel progetto-darsena. Rischi per la salute? Non ne sono mai stata informata"
di Alessandro Trevisani
«Il sindaco deve conoscere le situazioni della città. Il capannone Nervi andava consegnato in virtù di una vecchia convenzione, e che ci fosse amianto io non l’ho mai saputo». È netto il commento dell’ex sindaco Rosalba Ubaldi sulla questione-amianto alla Montecatini: fibre del materiale sono state prelevate e analizzate in queste ore dai tecnici comunali dal tetto del capannone Nervi, a ridosso dell’acquisizione della struttura al patrimonio immobiliare del Comune. Appare necessaria, a detta degli esperti, la bonifica, per evitare rischi alla salute, mentre Sabrina Montali (leggi l’articolo) aveva commentato: «Pare che i problemi nascano tutti ora che siamo al governo noi», mettendo una fastidiosa pulce all’orecchio del suo predecessore. «C’era una convenzione con la Zeus che a memoria risale al primo mandato Fabbracci (circa 15 anni fa, ndr), per cui la struttura andava ceduta nell’ottica della realizzazione del porto-darsena – spiega Ubaldi – del resto la ristrutturazione del capannone costa fior di milioni, quindi l’abbiamo inserita nel progetto di un riutilizzo finanziato da fondi privati». Vecchi accordi, quindi, nell’ottica della realizzazione del canale che nel progetto premiato poi dal bando del 2012, quello della Donati Spa, prevede il diporto di 158 imbarcazioni, e che al momento segna il passo stante la crisi del settore nautico e la mancanza di accordi formali – nonostante un primo recente abboccamento – con l’amministrazione eletta nel maggio 2014. «Questo sport di scaricare responsabilità su chi c’era prima – prosegue Ubaldi – è diventato ridicolo: io non ho mica dato la colpa a Moroni dell’Hotel House o a Caporalini e Giampaoli che ci hanno consegnato le cosiddette case di Mengoni. Chiaro, poi, che l’amianto non ce l’ha messo certo la Montali, ma nemmeno io. In ogni caso non è mai stato mio costume addossare ad altri le questioni che dovevo risolvere man mano nei miei anni di governo. E per ogni dettaglio, stante che parliamo di anni precedenti al mio mandato, vi rimando agli uffici comunali».
Sulla questione interviene anche Alessandro Palestrini, coordinatore locale di Sel: «Il discorso amianto è molto delicato a Porto Recanati – dice – nella nostra piazza centrale, al Kursaal, c’è da tempo un problema con il tetto che è fatto di questo materiale, e lo stesso vale per il magazzino di fianco alla sede della Croce Azzurra in via Bronzini. Sarà il caso di fare il punto partendo appunto dalla novità del capannone Montecatini, che da poco è entrato nel patrimonio immobiliare del Comune». Intanto arriva la conferma di laboratorio sui prelievi fatti ieri mattina dal tetto del Nervi. «L’esito degli accertamenti e dei sopralluoghi effettuati recentemente hanno accertato la presenza di fibre di amianto crisotilo nel materiale costituente la copertura dello stesso capannone – spiega il responsabile comunale del Rischio Amianto Eliano Marangoni – e il pessimo stato di conservazione della copertura impone la programmazione di un intervento di bonifica (privilegiando la rimozione come soluzione di eccellenza) della copertura entro il corrente anno. La decisione di “abbattere” il manufatto non solo non mi compete ma non rientra nemmeno tra le mie capacità tecnico-professionali. Certo è che la particolare struttura dell’intero capannone e il tipo di ancoraggio della copertura allo stesso porrà seri problemi di “stabilità” quando e se verranno eseguiti i necessari lavori di bonifica dei M.C.A.».


e’ una vita che dicono… ma ancora sta cosi!!!!!!!!!!