I tre giorni dell’orgoglio socialista con Riccardo Nencini
CAMERINO - Anche il segretario nazionale all'evento voluto dall'ex sindaco Dario Conti. Da giovedì a sabato a palazzo Ducale. Una mostra fotografica e due convegni. Uno sul futuro del Garofano, il secondo con il sen. Enrico Buemi e il Pg Vincenzo Luzi, sulla Riforma della Giustizia

Riccardo Nencini
di Maurizio Verdenelli
L’orgoglio socialista marchigiano dopo l’incontro pre-natalizio con Claudio Martelli a Matelica (la presentazione del suo ‘Ricordati di vivere’) trova da giovedì a sabato a Camerino un grande momento d’aggregazione e visibilità attorno al segretario nazionale Riccardo Nencini e al gotha regionale di quello che fu un grande partito. L’iniziativa è di uno dei capi storici del Garofano in provincia di Macerata, il presidente della Federazione provinciale del Psi, Dario Conti già assessore provinciale (poi caduto in ‘gran dispitto’ da parte dell’allora presidente Giulio Silenzi) e fino al maggio scorso, sindaco di Camerino. Le iniziative sono tutte concentrate a palazzo Ducale nel nome del ‘passato, presente e futuro’ socialista.
Nella Sala Giulio Cesare Varano, giovedì alle 17 il taglio del nastro alla mostra fotografica su tanti anni di socialismo che annovera nel Maceratese un protagonista assoluto come Giacomo Brodolini, recanatese, ministro del Lavoro e ‘padre’ dello Statuto dei Lavoratori. Ricorda Venanzo Ronchetti a suo tempo sindaco del comune più socialista delle Marche, Serravalle di Chienti: “Qualche mese prima della sua morte, il ministro divise con noi la Festa del 1° Maggio all’Abbadia di Fiastra. Poi a cena, all’Hotel Terme di Tolentino, congedò la scorta costituita dai carabinieri di Tolentino. Al capitano disse: ‘Tornate alle vostre famiglie: è anche e soprattutto la vostra festa!’. E a me che gli ricordavo che conducevo una dura opposizione da socialista al sindaco Dc, che era poi il suo medico personale, il celebre professor Giuseppe Giunchi, recanatese come lui ed amico di Pietro Nenni, il ministro confidò: ‘Sapessi che punture dolorose mi fa!”.

Dario Conti
A Camerino la mostra fotografica avrà intorno il gruppo dirigente e storico del Garofano marchigiano. Con lo stesso Dario Conti si saranno colui che fu il lider maximo, l’ex sottosegretario alle Finanze, Angelo Tiraboschi; il segretario regionale Lorenzo Catraro, il presidente del consiglio comunale di Civitanova, Ivo Costamagna ed Augusto Santarelli, coordinatore del Psi a Camerino.
Sarà poi, quella di venerdì, una giornata intensissima per il sen. Riccardo Nencini, segretario nazionale, vice ministro alle Infrastruttue e Trasporti. Alle porte di Camerino, a Bavareto (Serravalle) alle ore 10.30 il viceministro sarà con il titolare del dicastero, Maurizio Lupi, all’inaugurazione del tratto di 9 km fino a Colfiorito, della superstrada Valdichienti realizzato dalla società Quadrilatero. Un’ora più tardi dalle ore 11.30, presiederà poi il convegno sui ‘socialisti nel 2018, passando per le regionali del 2015’. Sarà un incontro chiave per capire l’indirizzo e la strada che percorrerà il Garofano in Italia e nelle Marche dove il Pd pare dilaniato da correnti diverse che hanno fatto saltare per il momento soluzioni unitarie che hanno previsto per un momento anche la designazione del maceratese Pietro Marcolini, assessore regionale uscente (con deleghe a Bilancio e Cultura).Il d-day in provincia di Macerata da parte del senatore Nencini si concluderà alle 13.30 a Civitanova per l’inaugurazione del nuovo Palas a fianco, tra gli altri, del sindaco e di Ivo Costamagna.
Altro convegno di spessore quello che chiuderà la tre giorni dell’Orgoglio Socialista, sabato alle ore 17: il convegno sulla riforma della Giustizia. Partecipano con insieme con un camerinese ‘doc’, il sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello delle Marche, Vincenzo Luzi, il senatore Enrico Buemi, componente della Commissione Giustizia e Vigilanza del Senato. E molte saranno le querelles pronte da una piazza ‘defraudata’ dopo 200 anni,m di recente, del suo Palazzo di Giustizia con una città per questo ‘ferita a morte’ con l’abbandono della sua istituzione pubblica più importante e strategica (con municipio ed Università, s’intende).
Siete in quattro e pure dilaniati!?!? Che forza di partito. Poi se quando vi trovate ad argomentare con un pezzo grosso del partito, spirito guida per i Civitanovesi che credono nelle favole e che ultimamente e non so perché, mi ha detto che lui da 35 anni è socialista senza aver mai cambiato bandiera, vi trovate d’accordo almeno su di un punto della discussione devo dire che siete messi proprio maluccio.