San Gnulià d’inverno,
i maceratesi e la “festa de li moccolò”
MACERATA - Colpo di coda delle festività natalizie oggi in piazza della Libertà con i festeggiamenti dedicati al patrono. Innalzata la stella luminosa sulla facciata del comune grazie all'autogru dei vigili del fuoco. Presenti al girotondo multietnico anche il vescovo Nazzareno Marconi e il sindaco Romano Carancini
“San Gnulià d’inverno” meglio detta “la festa de lì moccolò” ( per i tradizionali goccioloni da raffreddore che si formano sul naso dei bambini nella stagione fredda) è un’usanza che forse non tutti i maceratesi conoscono. Da dieci anni a questa parte però, grazie all’interessamento dell’ artista Silvio Craia viene riproposta nella seconda domenica di gennaio, subito dopo le feste natalizie. Un’ anteprima dei festeggiamenti del 31 agosto dedicati al santo dell’accoglienza e dell’ospitalità. Al girotondo che i devoti organizzano sotto al palazzo comunale sventolando bandiere di tutte le nazioni nel segno dell’integrazione hanno partecipato anche il vescovo Nazzareno Marconi e il primo cittadino Romano Carancini che ha detto: «Macerata è da sempre terra di accoglienza.

Il vescovo Nazzareno Marconi con il sindaco Romano Carancini. Al centro un rappresentante della comunità cattolica indiana di Macerata
L’augurio è che questa cultura si mantenga e si rafforzi». Presente anche una folta rappresentanza della comunità cattolica indiana residente a Macerata. Al centro dell’evento l’innalzamento della stella di San Giuliano (un’opera in legno ornata di luminarie disegnata proprio da Craia) sulla facciata del comune. Sotto i fedeli col naso all’insù, per assistera alla spettacolare installazione da parte dei vigili del fuoco di Macerata, intonano la Pasquella sulle note della banda della parrocchia di Santa Croce. Un piacevole colpo di coda dello spirito del Natale che i maceratesi non si sono lasciati sfuggire.
(Cla. Ri.)

Il girotondo delle nazioni per San Gnulià d’inverno (Foto di Clinton Muringampurath)

La stella di San Giuliano (Foto di Clinton Muringampurath)

Il sindaco Romano Carancini (Foto di Clinton Muringampurath)

Foto di Clinton Muringampurath

Il sindaco Romano Carancini e il Vescovo Nazzareno Marconi tengono il tricolore italiano (Foto di Clinton Muringampurath)

Il girotondo delle nazioni per San Gnulià d’inverno (Foto di Clinton Muringampurath)

Il sindaco Romano Carancini e il vescovo Nazzareno Marconi (Foto di Clinton Muringampurath)

A destra Silvio Craia promotore de San Gnulià d’Inverno (Foto di Clinton Muringampurath)

Alcuni componenti della banda di Santa Croce (Foto di Clinton Muringampurath)





Certo che accogliamo tutti, abbiamo addirittura realizzato probabilmente una delle migliori fabbriche dell’accoglienza di tutto il Centro Italia…
… Venghino richiedenti asilo venghino: vi ospitiamo, vi diamo da mangiare, vi vestiamo e lo Stato , per voi, ci rimborsa con 40 euro al gorno
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Visto che i richiedenti asilo sono spesso persone che fuggono da guerre, carestie, oppressioni e che lasciano tutto portandosi dietro, si e no, solo i documenti: chi e come decide che questi sono profughi o meno?
Visto che sarà ben difficile riuscire a fare un minimo di indagine nei Paesi di fuga (Siria, Libia, Iraq, ecc….) come si decide se la richiesta d’asilo è giustificata o meno?
Basta un autocertificazione?
Non so perché (bugia: lo so benissimo, invece…), ma il Vescovo Nazzareno mi ricorda molto molto da vicino Tarcisio Carboni. Confesso che mi fa bene anche solo vederlo nelle foto, così alla mano, così veramente “uno di noi”. Sono contento che ci abbiano mandato uno come lui.
@ Filippo
Anche uno preso a caso dall’elenco telefonico, rispetto al precedente vescovo, farebbe una bellissima figura.
Quando rimuoveranno la lapide funeraria da San Filippo??