A Civitanova nascono i super studenti:
saranno gli imprenditori del domani
ACCORDO UNICAM-COMUNE - La città diverrà la Silicon Valley dell'università di Camerino: dai master alla creazione di imprese. E intanto l'ateneo camerte è stato coinvolto nella progettazione del nuovo braccio del molo per migliorarne l'aspetto ed estrarre energia dal moto ondoso

Da sinistra Piergiorgio Balboni, assessore allo Sport, Daniele Maria Angelini consigliere comunale, il sindaco Tommaso Corvatta e Luigi Tapanelli direttore Unicam e Ivo Costamagna
di Laura Boccanera
(foto di Ciro Lazzarini)
Formazione con master e alta specializzazione, tutorato e start up. La presentazione del nuovo rapporto di collaborazione fra Università di Camerino e città di Civitanova sembra dire: «Dimenticate i corsi di laurea, Unimc e Mediazione linguistica e guardiamo al futuro». E il futuro passa più che dalla formazione accademica tradizionale attraverso una nuova formula «Mai sperimentata altrove in tutta Italia» annuncia con orgoglio il rettore Flavio Corradini dopo il matrimonio ufficiale tra le due istituzioni. Superato lo strappo per il rientro a Macerata del corso di Mediazione linguistica, l’ateneo camerte offre alla città un percorso innovativo, forse non di semplicissima comprensione, ma di qualità e di supporto a imprenditori e pubbliche amministrazioni. Il progetto si articola sostanzialmente in tre fasi: la prima prevede la formazione con master, di cui due già deliberati in Europrogettazione e in Diritto sanitario per primari ospedalieri, la seconda fase è un percorso di tutorato e assistenza alla crescita con uno sportello di assistenza specie per l’uso di fondi europei e infine un sostegno alle start up, le nuove imprese, con spin off, lo sviluppo, e piattaforma di crowndfounding, il finanziamento collettivo.
Presente all’incontro che ha sancito l’unione tra le due istituzioni anche l’imprenditore Giovanni Faggiolati della Faggiolati Pumps. Soddisfatto il sindaco. «Parte questa avventura che è una grossa scommessa per l’amministrazione comunale di Civitanova – ha detto Tommaso Corvatta – dopo una fase di progettazione arriviamo a presentare l’attività Unicam rivolta a tutto il territorio». La sede sarà il locale al piano terra della casa studenti anziani. Al di là dei rapporti di collaborazione il sindaco ha stretto e avviato una serie di progetti. «Abbiamo chiesto a Unicam di entrare nella progettazione del nuovo braccio del molo per migliorare l’ aspetto diportistico e sviluppare contemporaneamente l’ estrazione di energia da moto ondoso in energia elettrica – annuncia Corvatta – le prime riunioni si sono svolte in Comune e hanno partecipato anche l’università di Reggio Calabria, il produttore di energia Dolomiti energia, l’imprenditore Faggiolati, produttore delle turbine che già funzionano a Reggio Calabria e Civitavecchia e Gas Marca. La fattibilità esiste e coinvolgiamo Camerino per l’aspetto progettuale e per il partneriato per i fondi europei per la sostenibilità economica progetto. C’è poi l’idea di un ufficio Europa del Comune e proprio recentemente Unicam si è proposta come ideatore e fornitore di progetti riguardanti il recupero del vecchio ente fiera. Segno della vitalità di questo rapporto che appena nato si propone in tutte le sue sfaccettature. Pensiamo di partire con piccoli numeri che però possono dare frutti enormi per il territorio. Il modello fatto con Unimc non è più replicabile. Stiamo ponendo una pietra miliare per la società».
«Qui realizzeremo qualcosa di grande – ha aggiunto il rettore Flavio Corradini specificando meglio il contenuto del progetto – è probabilmente qualcosa a cui non si è abituati ma con il tempo porteremo ricercatori e innovazione, non ci saranno studenti per cinque anni, ma imprese e vivacità. Il nostro è un progetto atipico di collaborazione tra università e territorio, non parleremo di corsi di laurea perché l’università non lo permette, ma di un progetto di sfida, senza paragoni in Italia. Sono tre i filoni che dovranno far crescere il territorio, i sistemi produttivi e l’università come partner: la formazione per la crescita sociale dei territori e dei sistemi produttivi con alta formazione, master universitari, corsi di perfezionamento e corsi per riqualificazione di personale rimasto inoccupato. Il tutorato e l’orientamento alla crescita con momenti di confronto con i sistemi produttivi per capire le nuove professionalità e infine l’imprenditoria innovativa e giovane con le start up». I master, già deliberati dall’Ateneo dopo il passaggio in giunta e l’approvazione della convenzione in consiglio comunale potranno essere avviati già dai primi mesi dell’anno. Il master in europrogettazione sarà destinato a dipendenti pubblici e a privati per un minimo di 20 e un massimo di 50 partecipanti. Un altro master sarà invece riservato ai primari ospedalieri e già 30 medici hanno presentato interesse. Completano il quadro una piattaforma di crowndfounding già avviata insieme allo studio Formica di Civitanova con l’obiettivo di creare un legame fra spin off e tessuto imprenditoriale».

…i futuri disoccupati del domani….!!!
Mi piace questa sfida. Dare via le cose che funzionano per fare esperimenti di crowndfounding per legare le spin off e le start up mi sembra una idea stupenda. Comunque io ogni tanto un’occhiata al molo ce la butterei.
senza nulla togliere a q
senza nulla togliere al valore di questi corsi, sicuramente di alto valore intellettuale .. penso che si noti che alla città , in termini economici, verrà poco o niente … e comunque non paragonabile alle centinaia di studenti che vivevano qui
Modesto suggerimento per Sindaco Corvatta, Rettore Corradini e compagnia cantante
mi piacciono le persone costruttive e sono felice che vengano intraprese delle azioni per cercare porre delle basi su un futuro prossimo e lontano che appare piuttosto grigio se non nero. Tuttavia, cominciamo ad eliminare i termini “crowdfounding (non crownfounding, spero sia un errore di battitura), start up e spin off” che sanno tanto di marketing senza nessuna sostanza sottostante. Quando alla Silicon Valley, ahimè, lasciamola dove sta ed evitiamo blasfemie: le condizioni che hanno determinato il successo di quella parte della California qui NON LE AVREMO MAI!.
Sarebbe interessante spiegarne il perché, ma si tratta di un altro discorso.
Una volta dalle parti nostre si diceva si guadagna a litri ma si perdono a damigiane. L’amministrazione comunale non ha saputo far restare a Civitanova i corsi universitari Maceratesi frequentati da centinaia di studenti per importare corsi Master dell’Università camerte che al massimo porterà in città 50 studenti.Questo senza contare che oggi i Master si frequentano anche online .Con i corsi univesitari che non si è riusciti a mantenere gli studenti erano centinaia e creavano anche un indotto economico importante per la città.
Non capisco perché un’amministrazione comunale debba incaponirsi nel voler assolutamente importare un qualche cosa che non gli appartiene. Le aziende chiudono o sono in difficoltà, quelle che vanno bene e’ per il semplice motivo che trovano soluzioni alternative al pagamento delle imposte o galleggiano su i capitali maturati nei decenni precedenti. Cosa dovrebbero studiare questi ragazzi? Anche ad Ancona era stata avviata una sinergia simile con il risultato che i frequentanti i Master lavorano gratis in sostituzione di maternità ed aspettative!!! Per il molo e’ a solita solfa: tu dai a me ed io darò a te….forse!
Civitanova non avrebbe potuto essere più fortunata, neanche se la Ferrari avesse deciso di trasferirvi lo stabilimento di Maranello, neanche se l’Aeronautica l’avesse scelta come base per una pattuglia acrobatica di asini che volano unica al mondo.
A giudicare dalle espressioni svanite della foto a sei, si devono essere scaricate le batterie dei cervelli bionici.