Mirko Garaffoni, ministro della difesa
“Maceratese, vinciamo il campionato”

L'INTERVISTA - Tutta la determinazione del 38enne difensore biancorosso: "Il mio modello è stato Franco Baresi. Abbiamo delle grandi potenzialità e ora che siamo in vetta non vogliamo mollare l'osso"
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Il difensore della Maceratese Garaffoni

Il difensore della Maceratese Mirko Garaffoni

di Andrea Busiello

La classifica è veramente eccellente. E’ la Maceratese la prima della classe nel girone F del campionato di serie D con cinque punti di vantaggio sul tandem Samb-Civitanovese. Domenica alle 14.30 i biancorossi se la vedranno a Chieti contro una delle formazioni che ad inizio stagione erano indicate tra le big del torneo ma che non sta di certo brillando. I ragazzi di mister Magi troveranno dinanzi a sè una squadra vogliosa di riscatto nonostante le assenze per squalifica di Esposito e Prinari. E’ il baluardo della difesa Mirko Garaffoni a presentare la gara.

Garaffoni, si aspettava un inizio di stagione così bello?

“Ci auguravamo tutti un inizio importante ma difficile ipotizzarlo di questa entità. I programmi erano quelli di fare un bel campionato ma obiettivamente stiamo andando alla grande. Otto vittorie in 10 partite sono un risultato importante, vogliamo continuare così”.

Come si trova in città?

“Bene. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri tifosi che ci sono sempre vicini e con i quali si è creato un bel feeling. I risultati aiutano a far andare bene le cose e questo entusiasmo che si respira in città è contagioso”.

Domenica il confronto contro il Chieti. Gli abruzzesi sembrano in difficoltà…

“Arriviamo bene a questa gara. Loro sembrano essere in difficoltà. Noi siamo primi e dunque obbligati a vincere, non ci tireremo indietro nemmeno domenica. La strada intrapresa sembra essere quella giusta, dobbiamo tirare fuori l’orgoglio per fare bottino pieno anche contro il Chieti. Le assenze? Non mi interessano. Noi dobbiamo dare il 101% per fare punti”.

Mirko Garaffoni

Mirko Garaffoni

Punto di forza di questa Maceratese sono i validi under in rosa: dal canto della sua esperienza cosa cerca di consigliare loro quotidianamente?

“Abbiamo dei giovani di grande valore. Dico loro di lavorare sodo e continuare a seguire i consigli dei più esperti. Cerco di dirgli di non accontentarsi perchè per arrivare nel calcio che conta non sono lontani e solo con il sacrificio si raggiungono certi risultati”.

Quasi 39 anni e un fisico eccezionale. Qual è il difensore a cui si è ispirato sin da bambino?

“Franco Baresi. Quando ero piccolo lo guardavo con ammirazione. Nel suo ruolo era un campione e io l’ho sempre stimato più degli altri campioni”.

Dove può arrivare questa squadra?

“Non ci vogliamo nascondere e non vogliamo porci limiti. Siamo primi perchè ce lo meritiamo e vogliamo rimanerci fino alla fine del campionato. Mai mollare l’osso, vincere un campionato regala delle emozioni indelebili e noi vogliamo arrivare a tanto. Bel gruppo, ottima amalgama, abbiamo tutte le carte in regola per salire tra i Professionisti”.



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