La Maceratese tenta il colpo,
nel mirino bomber Amodeo

I biancorossi nel mercato di dicembre andranno alla ricerca di un centravanti d'area: il primo nome sul taccuino è quello del goleador della Civitanovese
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

LE AMBIZIONI DELLA DOTTORESSA TARDELLA Recapitate direttamente ai biancorossi la scorsa settimana. Obiettivo: promozione fra i professionisti (+).

DECISAMENTE RIBADITE AL MIO MICROFONO (+), ieri a Pesaro. Al dolce tramonto di uno splendido pomeriggio di sole, che ha riscaldato il glorioso “Benelli” ed illuminato il futuro della Maceratese.

SINTETIZZATE DALLA SEGUENTE BATTUTA: ”Io voglio vincere tutti gli incontri.” Debordante nella proiezione statistica, ma significativa della consapevolezza di avere a disposizione una squadra forte e della precisa intenzione di smentire i dubbi
degli ultimi tempi (+).

MARIELLA NOSTRA NON L’HA DETTO, ma a dicembre (riapertura delle liste di trasferimento) questo programma potrebbe essere supportato dall’acquisto di una superpunta (+).

POTREBBE ESSERE AMODEO? L’aria di smobilitazione che documenta il malessere di diverse squadre di Prima Divisione sicuramente favorirà le occasioni di mercato. Ma il nome del bomber civitanovese sembra essere in cima alla classifica dei desideri perché, stavolta, la dirigenza biancorossa vuol puntare su una figura “mirata” di attaccante.

L'attaccante della Civitanovese Amodeo

L’attaccante della Civitanovese Amodeo

IMPRESA AL LIMITE DELL’IMPOSSOBILE, dal momento che la Civitanovese sta navigando con il vento in poppa ed il centravanti ne è l’ammirato nocchiere (+).

MA NEL CALCIO NON SI SA MAI (+), soprattutto se certe cose non scorrono per il verso giusto.. E qui (prudentemente) mi fermo.

AGGIUNGENDO SOLTANTO che tutto è affidato alla abilità di Gagliardini (+). Il quale dovrà preoccuparsi anche dell’ingaggio di un altro portiere under, fallito la scorsa estate.

GAGLIARDINI DA ME DOVEROSAMENTE SEGNALATO (+),quando, nell’angusta sala stampa del vetusto “Benelli”, un collega locale mi ha chiesto dove Magi aveva trovato quei “giocatori così bravi ma altrettanto sconosciuti, salvo qualche eccezione, che formano la Maceratese attuale”.

HO RISPOSTO CHE GRAN PARTE DEL LAVORO l’ha fatto il DS, in accordo certo con l’allenatore e con la supervisione della presidentessa (+).

LUI (INFORMATO) SI E’ SCHERMITO, con la modestia che è suo costume (+). La realtà è comunque quella che ho comunicato al giornalista pesarese.

APPUNTO DI UNA SQUADRA COMPLETAMENTE CAMBIATA rispetto allo scorso campionato. Costruita dal nulla, eppure divenuta orgoglio dello sport maceratese (+). Per i suoi eccezionali numeri: capolista con quattro punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice, in virtù di una striscia d’imbattibilità di nove incontri, di cui sette vittorie (quattro esterne); straordinaria migliore difesa del girone e secondo attacco per prolificità. Imbattuta anche nelle tre partite di Coppa Italia, torneo dal quale è uscita, a Foligno, solo per aver sbagliato di più alla tombola dei calci di rigore. Dopo i successi con la Recanatese e la Jesina.

L'attaccante della Maceratese Alessandro D'Antoni

L’attaccante della Maceratese Alessandro D’Antoni

“CHE FANTASTICO MOMENTO!”, emblematico post del lettore “jack rayan mc”, in calce alla cronaca del derby: perché espressione dell’amore della tifoseria biancorossa per i propri giocatori (+) e della voglia di viverlo intensamente.

SI’, SICURAMENTE VALE LA PENA GODERSELO (+). Non rinunciando però ad oggettive valutazioni sull’attuale “picture”biancorossa, che evidenzia, da quattro partite, qualche smagliatura nella condizione atletica e, di riflesso, nella fluidità ed incisività della manovra corale (-).

LA DIAGNOSI DI MAGI MEDESIMO ne ha onestamente certificato l’evidenza anche a Pesaro. Il mister sta però trovando difficoltà ad identificarne le cause, per l’adeguata terapia (-): ”…potrebbero essere di natura fisica; ma anche di tensione psicologica per la responsabilità della leadership.”

“PERO’ UNA COSA E’ CERTA: i miei ragazzi ce la stanno mettendo tutta, non concedendo nulla agli avversari”, è stata la sua conclusione. Condivisibile (+). Se non altro perché al “Benelli”, prima della Maceratese che non ha subito reti, correndo soltanto un paio di rischi, due ne aveva incassate la Civitanovese e tre addirittura il San Nicolò.

La presidentessa della Maceratese, Maria Francesca Tardella

La presidentessa della Maceratese, Maria Francesca Tardella

“ANCHE LE DIRETTE CONCORRENTI HANNO DIFFICOLTA’”, è stato il… “nota bene” del tecnico biancorosso. Il pensiero degli interlocutori è scivolato sul Matelica che, ancora una volta, ha recuperato e vinto in extremis, e la stessa Civitanovese che ha liquidato solo su rigore la cenerentola Celano.

FERRI MARINI è sicuramente fra i giocatori più esposti alla discontinuità. Sa di possedere qualità tecniche superiori alla media di questa categoria e le vorrebbe imporre in ogni dove sul campo, per ripagare la stima dei suoi compagni. Così è portato a forzare spesso la giocata, a discapito della semplicità invece preferibile in queste circostanze.

MAGI L’HA CAPITO (+) e ieri ha deciso di concedergli un turno di riflessione in panca, spostando nel suo ruolo D’Antoni ed inserendo Bartolini al centro dell’attacco.

POI CI HA RIPENSATO. Azzeccando, a metà ripresa, la mossa vincente per la Maceratese, che ha messo in sicurezza il risultato, e per lo stesso Ferri, il cui raddoppio è stato realizzato con una perfetta esecuzione. Finalmente al suo livello (+++).

UNA PERFORMANCE TECNICA che dovrebbe ridargli autostima e conseguente fiducia (+).

E CHE HA SUSCITATO PERSINO L’AMMIRAZIONE DI BONVINI(+), il mister vissino, il quale, nel post derby, ha sottolineato “…come sia difficile giocare contro avversari forti che ti puniscono alla prima occasione utile.”

L'allenatore della Maceratese, Giuseppe Magi

L’allenatore della Maceratese, Giuseppe Magi

CON QUESTO IN PARTE CORREGGENDO la preliminare, velleitaria dichiarazione (-) di una Vis Pesaro che”…era convinta di battere la Maceratese.”

INEVITABILMENTE CONTRADDETTA dalla la mia spontanea replica di come fosse possibile aspirare a tanto dall’ultima in classifica, nei confronti della capolista (-).

TENSIONE CON LA PANCHINA PESARESE che, poco avanti, era costata l’espulsione di D’Antoni, al momento della sua sostituzione con Belkaid (-). Ingenuo nel cadere nella provocazione del direttore sportivo vissino, pure lui spedito anzitempo negli spogliatoi. Ovviamente senza l’obbligo della doccia.

LA TARDELLA NATURALMENTE NON HA GRADITO, in uno con la precedente ammonizione al recidivo Kouko. E l’ha fatto presente, seduta stante, a Garaffoni, capitano a Pesaro ma soprattutto riconosciuto capointesta dello spogliatoio. Ricevendo immediate garanzie in tal senso per il futuro (+). Intanto D’Antoni salterà sicuramente il match di domenica prossima con il Campobasso. Mi permetto di ricordare che poi seguiranno quelli di Chieti e sette giorni dopo, all’Helvia Recina, con il miracoleggiante Matelica.

CON MAGI CONSENZIENTE TESTIMONE(+), qualche minuto dopo l’ammirato assalto dei cronisti locali, in cerca di consolazione con…vecchie glorie per i tempi magri che stanno vivendo.

CON L’AGGIUNTA DI NON DIMENTICATE AMICIZIE, “alcune delle quali-ha sottolineato scherzosamente il figliol prodigo -avevano cercato di …addolcirmi alla vigilia con sms strappalacrime.”

LA VITTORIA è stata la risposta di Magi (+). Che evidentemente aveva fiutato l’aria di burrasca la scorsa estate, quando ha lasciato la sua amata Pesaro dopo due anni di successi, per cercare nuova gloria alla corte della Tardella. Riuscendovi.



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