Degust’azioni, tempo di bilanci
Cambi:” Non era una sagra
ma un’operazione culturale riuscita”
MACERATA - Comune e Camera di Commercio sfornano le cifre della prima edizione della manifestazione che ha incluso le due iniziative "Le migliori Marche" e " Macerata per bacco". Mille visitatori recensiti. Affluenze più alte per i laboratori rivolti ai piccoli e i corsi di bon ton a tavola. L'obiettivo era restituire alla città la sua funzione di valorizzazione del contado. L'ideatore:«Delusi da certa stampa che non ha capito il senso dell'evento». Il vice sindaco Curzi:« I locali erano pieni».
di Claudio Ricci
«Con “Macerata per Bacco”abbiamo voluto restituire alla città la funzione di valorizzazione del contado, tentando un’operazione culturale e non di spettacolo. E ci siamo riusciti». E’ sferzante il commento di Carlo Cambi, ideatore dell’iniziativa, nel bilancio finale di “Degust-Azioni”, la 4 giorni di cultura enogastronomica che si è tenuta a Macerata dal 23 al 26 ottobre. «Un evento che contrastasse l’indifferenza territoriale delle produzioni – continua Cambi – Siamo riusciti a mettere in rete artigiani, chef, produttori e pubblico, creando interesse e consapevolezza dei prodotti della nostra terra aldilà delle grandi cifre che non erano di interesse primario». Partner dell’evento il Comune, Camera di Commercio e azienda speciale Ex.it (leggi articolo). «Senza voler aggrapparsi all’alibi del maltempo – commenta Federica Curzi, vice sindaco – questa prima edizione è stata effettivamente ostacolata dall’improvviso calo delle temperature che ha impedito l’afflusso e la permanenza delle persone per le vie di Macerata ma i locali erano comunque pieni. La puntata pilota è riuscita: primo perché siamo stati in grado di farla e secondo perché abbiamo individuato le criticità da correggere, raccogliendo il parere delle aziende partecipanti». I 19 produttori di vino, i due birrifici e i 7 produttori dell’agro-alimentare presenti hanno annotato ciò che secondo loro non andava.
«Le aziende ci hanno chiesto di spostare l’evento a dicembre – spiega Lorenza Natali, responsabile della Camera di Commercio – rilevando che l’esposizione sarebbe migliore se avvenisse in un unica struttura e solo nei giorni festivi entro certi orari. Tra le altre richieste: incrementare i trasporti per il centro ed aumentare la comunicazione dell’ iniziativa». Appunti, specie quest’ultimo, che non trovano perfettamente d’accordo Carlo Cambi.
L’ideatore di Macerata Per Bacco ha voluto rimarcare il senso della manifestazione sottolineando che le intenzioni erano diverse rispetto a quelle rilevate dalle critiche mosse negli articoli di alcuni giornali. «I tagli alle Camere di commercio mettono seriamente a rischio la seconda edizione – ha detto Cambi – ma questa prima edizione ha fatto emergere un interesse vivo da parte della cittadinanza verso la conoscenza dei prodotti del territorio che fa ben sperare per la prossima organizzazione, che potrà essere curata maggiormente dato che abbiamo un anno a disposizione».
«La partecipazione degli studenti degli istituti tecnici – ha proseguito l’esperto – veri protagonisti dei laboratori e delle attività organizzate, e l’interesse di intere famiglie è il segno che abbiamo creato empatia e che l’operazione culturale ha funzionato. Le mamme mi fermano per strada per sapere quali farine, tra quelle di produzione locale, occorre utilizzare per fare le tagliatelle per i propri figli. Sono rimasto molto male del modo in cui la stampa cartacea si è approcciata all’evento, riportando poche opinioni, in alcuni casi contrastanti tra loro, che non erano in realtà rilevanti. Il senso vero, quello raggiunto, era dimostrare che la città potesse essere amplificatore di certi valori culturali e non certo quello di riproporre il modello Tipicità che rispetto alle nostre intenzioni rimane una sagra di paese».
I numeri snocciolati nel bilancio finale parlano di una prima edizione di nicchia. «Sono circa 1.000 le persone da noi censite per l’intera durata della manifestazione – riprende Natali – 240 i visitatori solo nel secondo giorno. Le affluenze più alte si sono registrate ai laboratori rivolti ai bambini, quello di scrittura di Carlo Cambi e quello per le tecniche di panificazione di Matteo Paparelli con 90 partecipanti ciascuno. Buono il successo anche per i corsi di bon ton a tavola a cui hanno aderito almeno 50 persone alla volta. Picco all’ultimo giorno con 362 presenze registrate. I paganti per le degustazioni sono stati 118 in tre giorni e buona anche l’affluenza di domenica mattina all’incontro “Bere Consapevole” con 40 tra ragazzi e genitori che hanno preso parte all’evento».
Nel pomeriggio si è tenuta la premiazione la premiazione del contest Instagram “Le Migliori Marche”. Più di 200 gli scatti che hanno ritratto vicoli, piazze, bar e momenti conviviali nei giorni di Degust’azioni. Ad aggiudicarsi il riconoscimento consegnato dal vice sindaco Curzi alla biblioteca Mozzi Borgetti, tre igers che hanno saputo catturare l’attimo più significativo in maniera originale. Significativi anche i premi: per la categoria Instafood, la foto migliore al piatto della manifestazione, @constmc si è aggiudicato la degustazione offerta dall’operatore di incoming Marchemaraviglia; alla foto più creativa, scattata da @giovanna5877, una miniatura dello Sferisterio offerta dalla famiglia Bruzzesi; i preziosi manufatti del museo della Tela, sono andati invece a @eleinthesky autrice del migliore scatto al laboratorio di tessitura, meta di partenza dell’ Instawalk promosso durante i giorni dell’evento.









Ma che belle facce toste!!!!!!
Come fanno a definire il Sig. Carlo Cambi l’ ideatore di Macerata per Bacco?????
L’idea Macerata per Bacco è della sottoscritta, la presentai alla Pro Loco di Macerata nel 2012, e all’epoca mi dissero che non c’erano i fondi per realizzarla, il file è ancora nella memoria del mio pc con tanto di ideazione grafica.
Devo dire, con profonda amarezza, che non sono assolutamente sorpresa, d’altra parte non ci si può aspettare niente di diverso!!!!!!!!!
«E’ incredibile. La gente ormai mi ferma per strada e mi chiede: ”Ma davvero la gente ti ferma per strada?”»
(Daniele Luttazzi)
@ claudia vanni
Mi par di ricordare che qualcosa di simile, con il mercatino francese, era già successo.
Si appropriano di idea altrui, cambiano 2 fregnacce, et voilà, la ripresentano come nuova ed originale
Manifestazione di nicchia dice qalcuno …molto generoso….di piccola nicchia direi. Avanti, si CAMBI e si raccolgano le indicazioni degli operatori per rendere l’idea utile alla città.