All’università in autostop con Unicar
Nasce la piattaforma per i passaggi

CAMERINO - Gli studenti potranno condividere i viaggi in auto da e per Unicam. Il rettore Corradini: "Il trasporto fondamentale per l'attrattiva, non si può castrare la crescita del territorio perché le infrastrutture sono insufficienti"

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Angelica Bernacchini e Matteo Marchionne, in rappresentanza del gruppo di lavoro Unicar

Angelica Bernacchini e Matteo Marchionne, in rappresentanza del gruppo di lavoro Unicar

di Monia Orazi

Si chiama UniCar la nuova piattaforma tecnologica progettata da quattro studenti dell’ateneo di Camerino Benedetta Agostini, Angelica Bernacchini, Federica Craia, Matteo Marchionne, del corso di Complex System Design, del corso di laurea in Informatica, in collaborazione con Contram.
L’idea è nata leggendo i post che tanti studenti Unicam lasciano sulle pagine Facebook, chiedendo e cercando passaggi.
«Tramite un software open source abbiamo creato la piattaforma, il cui accesso tramite Esse3 è riservato soltanto al personale ed agli studenti Unicam, che li rende riconoscibili. Il sito è diviso in due sezioni creazione e ricerca del viaggio e le sottosezioni da/a Camerino, che è il fulcro della piattaforma», hanno detto Angelica Bernacchini e Matteo Marchionne, in rappresentanza del gruppo di lavoro.
«Si possono inserire le caratteristiche del viaggio, si calcola anche il costo del carburante ed è prevista una chat in cui contattare chi fa il medesimo tragitto, che può essere cambiato con un click. Si possono poi esprimere le proprie preferenze tramite il feedback, che consente di stilare una graduatoria degli utenti e conoscere la loro affidabilità, la piattaforma è disponibile anche in mobile», hanno concluso i due giovani studenti, entrambi residenti a Treia. Per coloro che non dovessero trovare un passaggio, ci sono i link a Contram e Google Transit, che consentono di avere subito a disposizioni orari e tratte del trasporto pubblico locale.

Il rettore Flavio Corradini con Angelica Bernacchini, Matteo Marchionne e

Il rettore Flavio Corradini con Angelica Bernacchini, Matteo Marchionne e Stefano Belardinelli

«Questa innovazione, un portale per il car sharing, nasce per condividere gli itinerari tra studenti che si trovano a fare lo stesso percorso – ha affermato il rettore Unicam Flavio Corradini – vogliamo portare l’attenzione su un tema, come quello dei trasporti, che ci sta molto a cuore. Le carenze di trasporto dal lato autobus, le abbiamo colmate grazie all’accordo con Contram e ho nella mia casella mail di studenti che mi riempiono di soddisfazione. Lo studio di fattibilità lo abbiamo fatto insieme a Contram, ho posto agli studenti del corso il problema di mettere a fattor comune la movimentazione dei nostri ragazzi e delle tante persone, che come me, viaggiano sole in auto. Si incastrano così auto private ed autobus, per i passeggeri che potranno così usufruire dei vantaggi della condivisione. Ora la piattaforma è aperta solo per studenti e personale Unicam, per motivi di sicurezza, ma non avremmo difficoltà a metterla a disposizione di altre comunità che ne faranno richiesta». Il presidente della Contram Stefano Belardinelli ha annunciato alcune novità in arrivo: «Questa è soltanto una delle due piattaforme che stiamo per lanciare, la prossima tra qualche settimana metterà insieme il trasporto collettivo professionale, come tassisti e noleggio autobus con conducente, il trasporto pubblico locale ora è stato oggetto di tagli, anziché bus vuoti, abbiamo il problema, da Civitanova a Visso, di pullman troppo pieni, con i ragazzi che restano in piedi. Il software non cambia i binari e le strade che abbiamo a disposizione, ma perché in un istante si ha in mano la disponibilità ad ottenere un passaggio pubblico o privato che sia». Corradini ha guardato con positività all’aumento di iscritti: «Gli studenti iscritti all’ateneo sono cresciuti in modo considerevole – ha concluso il rettore – ce ne accorgiamo dal passeggio che c’è in centro a Camerino e dal fatto che le palestre sono molto affollate e quasi non bastano più. Per questo la questione del trasporto è importante, per l’attrattiva delle nostre eccellenze. Non possiamo castrare la crescita di un territorio perché le infrastrutture sono insufficienti».

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