Imprese protagoniste dello sviluppo locale: Confartigianato e Cna a Tolentino

Il sindaco e gli assessori si sono impegnati a studiare soluzioni per il mondo della piccola impresa

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I rappresentanti di Confartigiano e Cna a Tolentino

L’urgente rilancio dell’economia e della domanda interna deve vedere impegnati tutti gli attori economici e sociali, ed in questo contesto anche le Istituzioni locali, come i Comuni, possono, anzi debbono, dare un fattivo contributo alla ripresa. E’ ormai infatti assodato che la competizione non riguarda più soltanto singoli settori o singole imprese ma chiama in causa l’intero sistema territoriale, e più questo è sviluppato in termini qualitativi (reti infrastrutturali, servizi, efficiente amministrazione pubblica, ecc.) più il sistema economico è in grado di competere sui mercati nazionali ed internazionali.

Ecco quindi che in questa logica Confartigianato Imprese e Cna Macerata stanno promuovendo una serie di incontri con le principali amministrazioni comunali del territorio: il primo di questi incontri si è tenuto ieri, 22 ottobre, nel comune di Tolentino: la delegazione degli artigiani, composta per Confartigianato dal presidente territoriale di Tolentino Fabio Mazzocchetti, dal responsabile di sede Capponi Massimo e dal responsabile provinciale settore Sviluppo e Categorie Giorgio Menichelli e per Cna dal responsabile di zona Matteo Petracci, ha incontrato il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e gli Assessori Orietta Leonori (Attività Produttive) e Silvia Luconi (Bilancio).
Ecco alcune delle richieste più pressanti fatte dai rappresentanti delle piccole imprese del territorio:
– favorire la sburocratizzazione delle procedure nel campo delle ristrutturazioni immobiliari ed agevolare, anche attraverso incentivi fiscali esistenti, la ripresa del mercato delle costruzioni, uno dei più penalizzati dalla crisi;
– implementazione del Fondo regionale di Garanzia: in particolare sarebbe opportuno uno specifico stanziamento/contributo per il rafforzamento del fondo di controgaranzia regionale a favore dei Confidi, uno strumento che in questi anni ha sostenuto con efficacia l’accesso al credito delle piccole imprese;
– favorire l’autoimprenditorialità: nel nostro territorio si continuano a perdere imprese e posti di lavoro. E’ necessario quindi alimentare il coraggio di chi vuol far impresa e sostenere lo sforzo delle associazioni di categoria che in maniera sistematica è impegnata su questo campo;
– riduzione di burocrazia e di formalismo nelle verifiche ambientali: si segnala ad esempio l’iniqua disparità in materia di adempimenti ambientali e smaltimento dei rifiuti tra utenti privati, che possono acquistare dalla grande distribuzione olii, elettrodomestici, materiali inquinanti di vario genere senza subire alcun controllo dello smaltimento dei residui, e l’impresa,spesso ingiustamente vessata e tartassata;
– riduzione della tassazione e dei costi per le imprese: nell’ultimo quinquennio la tassazione locale è cresciuta del 70% e quella centrale di poco meno, una sorta di federalismo alla rovescia, con tasse che aumentano sia a livello nazionale sia, in maniera ancor più marcata, a livello locale. I Comuni dovranno quindi razionalizzare e riorganizzare la struttura abbattendo i costi ed utilizzando le poche risorse disponibili per investimenti a favore del territorio e delle imprese locali. Suggeriamo pertanto, tra le misure da prendere, la riduzione delle imposte comunali Iuc (pari alla somma di Imu, Tasi e TariI) sui laboratori e capannoni artigianali e Tosap. In particolare chiediamo una approfondita riflessione sull’imposta comunale rifiuti: suggeriamo una ridefinizione delle tariffe attraverso nuovi regolamenti comunali che possano prevedere tariffe specifiche per attività stagionali (con riduzione/esenzione inerente il periodo invernale) quali bar, pizzerie, trattorie, ristoranti e riduzione/esenzione del pagamento del tributo rifiuti per le aziende che smaltiscono rifiuti speciali in proprio attraverso ditte autorizzate e che dimostrino di tenere registri di carico/scarico e fatture relative all’avvenuto smaltimento.
Pur con tutte le difficoltà di bilancio, derivanti da debiti pregressi e ridotti trasferimenti dallo Stato, il sindaco e gli assessori tolentinati si sono impegnati a studiare soluzioni meno penalizzanti possibili per il mondo della piccola impresa. Gli amministratori si sono altresì impegnati a ricercare risorse per implementare il Fondo Regionale di Garanzia come pure a varare un progetto specifico per sostenere la piccola e media impresa locale, progetto che si avvarrà della collaborazione di Confartigianato e Cna previa convocazione di un apposito tavolo.


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