Lavoro per soggetti svantaggiati
Bando chiuso per troppe adesioni
PROVINCIA - A causa della partecipazione record gli uffici tecnici hanno bloccato le domande prima del termine stabilito del 31 dicembre. "Modalità prevista nell'avviso pubblico qualora le candidature fossero state più di 110"
di Claudio Ricci
Adesione record per il bando provinciale per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, appartenenti a nuclei familiari con basso reddito. Una partecipazione talmente inaspettata che gli uffici hanno chiuso anticipatamente le domande di iscrizione altrimenti previste fino al 31 dicembre. Una modalità che ha suscitato alcune perplessità visto che molti sono stati esclusi senza neanche la possibilità di rientrare in graduatoria.
Dalla Provincia tengono a precisare: «Questa modalità è inserita nel regolamento del bando a sportello. Nella fattispecie regolato dalla norma ” just in time (o per dirla all’italiana “chi tardi arriva male alloggia”). Il numero massimo di posti era di 110, con un punteggio superiore a 60 in base ai parametri specificati nel bando». In effetti consultando il bando, pubblicato il 16 settembre, nel portale istituzionale della Provincia si può trovare quanto chiarito dagli uffici. Nel primo paragrafo della pagina 3 in neretto è specificato: “Allo stato attuale si stima di poter complessivamente finanziare nei tre ambiti territoriali dei Ciof della provincia di Macerata, n. 110 progetti di inserimento lavorativo. Tale numero essendo basato su calcoli di media potrà essere soggetto a variazioni». E effettivamente come confermato dagli stessi addetti della Provincia il numero delle domande ha già ampiamente superato la soglia prevista arrivando a 130 candidature con un surplus, già fuori concorso di 20 domande. Ma in questo modo saranno davvero i soggetti più meritevoli a beneficiare delle risorse a disposizione?

I soliti specchietti per le allodole.
tra poco si vota…
Potrebbe anche succedere che qualcuno tra chi ha fatto domanda non abbia tutti i requisiti in regola, e quindi si potrebbe anche rischiare che le domande “utili” siano meno di 110.
Quando si pubblica un bando con una scadenza questa dovrebbe essere rispettata, e solo la graduatoria finale dovrebbe stabilire gli aventi diritto.
Altrimenti la prima cosa che deve essere specificata nel bando, ben visibile a tutti, è che solo le prime domanda saranno accolte!
Cominciamo a fare le cose serie, oneste e trasparenti a partire dalla forma, altrimenti diventa più che legittimo pensare a impicci e imbrogli, anche se magari non ce ne sono!
come per molti bandi, di qualsiasi genere, i vari funzionari di regioni, province e comuni,prima dell’uscita, hanno già la documentazione necessaria di “amici degli amici” o di chi “lascia” un “contributo” per assicurarsi le prime posizioni nelle graduatorie.