Apertura dell’anno scolastico,
si inaugura la nuova Montessori
MACERATA - Una campanella speciale ha suonato questa mattina per segnare l’inizio del nuovo anno scolastico nella prima classe della scuola primaria montessoriana dell’Istituto comprensivo Enrico Mestica. La dirigente Tombesi: " Un'opportunità che si deve al coraggio di politica e genitori. Il metodo è considerato all'avanguardia in molti paesi occidentali. A New York 3mila dollari al mese per l'iscrizione, qui non ci sono costi aggiuntivi"

Suona la prima campanella: i commenti di alunni e i genitori alla scuola elementare De Amicis di Macerata (clicca sull’immagine per guardare il video)
di Claudio Ricci
Torna a vivere la scuola primaria Maria Montessori in via dei Sibillini a Macerata. Una scuola che da quattro anni non registrava iscrizioni e quindi a rischio chiusura. Con l’apertura dell’anno scolastico l’Istituto Comprensivo Mestica coglie l’occasione per lanciare il primo ciclo montessoriano della scuola primaria, riprendendo una tradizione scolastica antica già intrapresa anni fa dalla scuola dell’Asilo Ricci. Una struttura rinnovata nelle aule, nelle strutture e nel corpo docenti quella presentata oggi, che può prendere il via grazie ad un finanziamento di 8mila euro da parte del comune. “Questo di oggi per noi è un giorno di festa – ha commentato la dirigente dell’Istituto Mestica, Sabina Tombesi – Questo nuovo ciclo è una grande opportunità per la nostra scuola primaria già intitolata a Maria Montessori. Solo grazie alla buona volontà di insegnanti, dei genitori e alla volontà politica dell’amministrazione comunale oggi possiamo avere questa chance”.
Il plesso rinnovato che si trova all’interno della struttura di via Sibillini presenta già dall’entrata delle rivoluzioni. I genitori potranno accedere con l’auto in centro storico grazie ad uno speciale permesso per transitare nella Ztl e lasciare i bambini nell’ampio chiostro interno dove saranno acolti direttamente da operatori e insegnanti. All’interno la scuola si caratterizzerà per la presenza di arredamenti e materiali esplicitamente indicati già dalla stessa Montessori. Una biblioteca con angolo ricreativo e giocattoli fatti a mano, aule con banchi disposti in tondo, materiale didattico per valorizzare le potenzialità di ogni alunno. “Il metodo Montessori viene oggi considerato all’avanguardia in moli paesi occidentali – spiega la Tombesi – Basti pensare che solo in Germania sono ‘più di 800 gli istituti improntati a questo metodo mentre in Olanda superano i 1600. Nella città di New York invece c’è chi è disposto a pagare anche 3000 dollari al mese per l’iscrizione. Noi non prevediamo costi aggiuntivi se non un contributo volontario”.
Ma cosa significa per un genitore affidare il proprio bambino ad un metodo sì riscoperto, ma di cui si devono recuperare le tracce e che occorre attualizzare? La dirigente Tombesi è convinta della solidità pedagogica del sistema e ringrazia i genitori che si sono affidati a questo nuovo ciclo: “il metodo parte dai bisogni e dalle aspettative di ogni singolo bambino. Per fare un esempio della sua portata pedagogica,
si consideri che la Montessori è stata la prima a proporre un’insegnamento della Storia e della Geografia in termini globali, che si è poi affermato come universale. Storicamente è stato una vera e propria rivoluzione educativa democratica che prevedeva opportunità diverse di apprendimento e insegnamento. Il grazie più grande va ai genitori che hanno voluto fare un salto nel vuoto e anche se non conoscevano gli aspetti e gli sviluppi del metodo”. Un nuovo presidio culturale che di fatto animerà la vita del centro storico riportando in vita la storica scuola elementare. ”

Le insegnanti e i bambini fanno volare una piccola mongolfiera di buon auspicio per il nuovo anno scolastico
La Montessori chiusa rappresentava un elemento di decandenza per il centro cittadino – dichiara l’assessore Stefania Monteverde – L’intuizione importante della dirigente Sabina Tombesi di diversificare l’offerta didattica della città istituendo una scuola Montessoriana laddove esisteva già una scuola intitolata a Maria Montessori è stata risolutiva”. In effetti non solo il centro storico trarrà linfa culturale dalla nuova struttura. Anche l”università infatti avvierà dei percorsi di ricerca con il presidio scolastico. “Abbiamo già avviato dei convegni con una rete di scuole montessoriane. Mentre stiamo progettando un protocollo d’intesa con la facoltà di Scienze della Formazione, seguito in particolare dalla docente Anna Ascenzi, per ricerche e studi al fine di allestire una sezione dedicata al metodo Montessori nel museo della Scuola che si trova in via Carducci”.
Nel frattempo stamattina sono riprese le lezioni nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Entusiasmo tra gli studenti soprattutto giovanissimi e qualche critica per la gestione didattica da parte dei genitori.








