Confartigianato in prima linea contro il blocco delle importazioni in Russia

Il presidente del settore Moda Mazzarella: "Notizia preoccupante per le nostre imprese, l’impatto delle nuove disposizioni è di estrema gravità"

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Giuseppe Mazzarella

Giuseppe Mazzarella

Riceviamo da Confartigianato Imprese Macerata:

In data 11 agosto 2014 il governo russo ha approvato una nuova normativa che impone a soggetti a controllo pubblico il divieto di acquisto di tessuti, calzature e capi di abbigliamento di produzione straniera. Il decreto “sull’imposizione del divieto di introdurre prodotti dell’industria leggera di produzione straniera da parte di soggetti pubblici per l’effettuazione di acquisti volti alla soddisfazione di necessità federali”, proibirà quindi agli enti pubblici russi, a partire dal primo settembre 2014, di acquistare prodotti tessili, abbigliamento, calzature e articoli di pelletteria prodotti al di fuori dall’Unione Doganale tra Russia, Bielorussia e Kazakhstan. La norma non ha però alcuna valenza per il mercato privato.

Inoltre, con il decreto governativo  del 19 agosto “Sull’introduzione del divieto di esportare semilavorati di pelle dal territorio della Federazione Russa” è stato introdotto un blocco semestrale (dal 1 ottobre 2014 al 1 aprile 2015) all’export di pelli semilavorate. Quanto ai prodotti oggetto del blocco, tra essi rientrano le pelli conciate allo stato umido di bovini ed equini senza pelliccia.

“Questi provvedimenti rappresentano davvero una notizia preoccupante per le nostre imprese della moda – commenta in proposito il presidente nazionale Confartigianato Moda Giuseppe Mazzarella – Dopo l’alimentare infatti, la “mannaia” della Russia si abbatte ora anche sul mondo della moda, in cui ci sono moltissime imprese che sono fornitrici abituali di calzature sul mercato russo, ed altre che lavorano in regime di quasi esclusiva con la Russia. Per tutte queste imprese l’impatto delle nuove disposizioni è quindi di estrema gravità”.

“Come presidente nazionale Confartigianato Moda, nonché membro del Consiglio di Amministrazione dell’ Ice,  Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – spiega quindi Mazzarella – mi impegnerò affinché Confartigianato, insieme a Rete Imprese Italia, possa far pressione nei confronti degli organi di Governo al fine di poter favorire un dietro front su tali provvedimenti, e soprattutto per impedire che queste disposizioni si allarghino a tutti i codici doganali legati ai prodotti esportati in Russia. In questo modo infatti – conclude il Presidente – verrebbe irrimediabilmente penalizzato tutto il settore tessile, abbigliamento, calzature e pelletteria, un’industria fondamentale per l’economia made in Italy”.

 


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