“Forte profumo, poi il velo si è mosso”
Si torna a parlare dei prodigi
della Beata Mattia

MATELICA - La testimonianza di una devota che ha riferito l'episodio alle autorità religiose. La 60enne stava pregando nel santuario che ospita le reliquie della "beata sanguinante" quando "è successo qualcosa di inspiegabile, anche se tanti non ci crederanno"
- caricamento letture
beata_mattia (1)

La Beata Mattia

 

di Monia Orazi

Un profumo fortissimo e un lieve inspiegabile movimento del velo. E’ quanto accaduto lo scorso 17 luglio con protagonista la Beata Mattia, riferito ad un sacerdote di Matelica e ad altre autorità religiose locali, da una sessantenne residente in città. La signora quella mattina, intorno alle otto si trovava lungo il corso di Matelica, per andare a pregare nella chiesa dove riposano le sacre reliquie della Beata, di recente salita alla ribalta della cronaca, per la misteriosa emissione di umore sanguigno. «Mi trovavo lungo il corso quando all’improvviso ho sentito un profumo fortissimo, che andando avanti diventava sempre più forte», afferma la signora molto conosciuta in città. Non sapendo spiegarsi da dove provenisse la donna è tornata più volte sui suoi passi, si ritrova di fronte al vecchio negozio di fiori ormai chiuso, guardando i vasi di fiori sui terrazzi cerca la fonte del profumo, formula la congettura che potesse trattarsi di tigli, che però in quella zona di Matelica non ci sono.

Chiesa Beata Mattia 427x641«‎Ad un certo punto, alla fine del corso, prima di girare per il santuario, non ho più sentito quel profumo – racconta la signora – sono entrata in chiesa e mi sono messa a pregare di fronte all’urna della Beata, quando è accaduta una cosa a cui non volevo credere e che mi ha spaventato moltissimo». Osservando la sacra reliquia della Beata, la matelicese ha notato dalla parte destra del velo, che lo spigolo finale si era mosso leggermente, come “spinto da un vento leggerissimo”. Sulle prime la signora pensa di aver avuto le traveggole, ma poi il fenomeno si ripete distintamente altre due volte. «Ho visto muoversi il velo come se ci fosse un vento leggerissimo, altre due volte, allora ho pensato che era tutto vero. Sono uscita dalla chiesa spaventata». La signora colpita dall’evento ha parlato con un sacerdote di Matelica ed altre autorità religiose locali, decidendo alla fine di rendere noto l’episodio. «Ho deciso di non rendere noto il mio nome perché non voglio clamore personale, ma voglio solo far sapere a tutti quanto ho visto, anche se tanti non ci crederanno. Io stessa appena saputo dell’episodio di emissione dell’umore sanguigno da parte della Beata ero scettica, poi è successo questo e ancora non so spiegarmi perché.

Fedeli all'interno della chiesa (foto di Guido Picchio, vietata la riproduzione)

Fedeli all’interno della chiesa (foto di Guido Picchio, vietata la riproduzione)

Non riesco a capire perché sia capitato proprio a me», conclude la donna, che in città è piuttosto conosciuta. Si tratta di una persona credente e devota da tempo alla Beata come tanti matelicesi, dalla vita normale, che quando racconta questa storia lo fa con voce ferma e sguardo dritto negli occhi, senza mai un secondo di esitazione, con un sentimento di incredulità per qualcosa che lei stessa non riesce a spiegarsi. Dai documenti storici sulla vita della Beata Mattia, sono narrati alcuni episodi, riferibili all’emissione di un fortissimo profumo. Nella vita della Beata, scritta nel 1768 dallo jesino Girolamo Baldassini, si narra un episodio in cui dall’urna della Beata si sentivano emanare colpi fortissimi, con le suore del monastero impaurite. Ad un certo punto il fattore si accorge che una trave sopra la volta del coro era fradicia e rischiava di cadere. La ripara e successivamente si sparge per tutto il monastero “una fragranza fortissima”. In un altro documento storico, una relazione storica del sacerdote Camillo Acquacotta, si riferisce un episodio del 29 gennaio 1812. Nel corso di una ricognizione del corpo della Beata, tornato a Matelica dopo essere stata trasferito a Macerata, all’apertura della cassa, si parla di un soave odore che riempie la sala.

Le immagini della beata sanguinante (clicca sull'immagine per guardare il video))

Le immagini della beata sanguinante (clicca sull’immagine per guardare il video))

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X