Il sindaco di Belforte al ministero per le scuole
La Giunta con la deputata Irene Manzi ha incontrato il sottosegretario all’Istruzione Università e Ricerca Roberto Reggi

La giunta di Belforte con Irene Manzi a Roma
Ieri la Giunta del comune di Belforte del Chienti con la deputata Irene Manzi ha incontrato il sottosegretario all’Istruzione Università e Ricerca Roberto Reggi negli uffici del Ministero. Motivo dell’incontro la situazione degli edifici scolastici di Belforte del Chienti, il sindaco Paoloni e gli assessori Mario Antinori e Francesco Losego, hanno messo a conoscenza il sottosegretario Reggi delle problematiche legate alla condizione degli attuali edifici scolastici anche rispetto all’aumento della popolazione belfortese negli ultimi anni con conseguente incremento di natalità. “Tanti nuovi nati significa ripensare in maniera adeguata gli spazi e i luoghi dove trascorre le importantissime ore di vita e di crescita nei luoghi dedicati alla didattica. L’incontro – sottolinea il Sindaco Roberto Paoloni – è stato molto importante per la nostra amministrazione anche grazie al grande apporto dell’onorevole Manzi, la quale ha capito da subito l’importanza del tema e si è subito prodigata per darsi da fare. Il Sottosegretario Reggi, già a conoscenza della nostra situazione, durante il piacevole colloquio ha avuto da subito un atteggiamento molto collaborativo e fattivo rispetto alla questione, Reggi si è reso disposto a discutere con noi delle varie ipotesi per migliorare la situazione delle scuole belfortesi, dando tutta la sua disponibilità e appoggio per fare in modo di poter risolvere tale contesto. A breve avremo altri incontri con il Ministero e devo dire di essere molto soddisfatto da questo primo appuntamento, dove abbiamo istaurato un ottimo rapporto di collaborazione istituzionale con il Sottosegretario Reggi, il quale ringrazio assieme all’Onorevole Manzi per la sua grande disponibilità. Ritengo sia importante che anche un Comune come il nostro, mi si permetta di dire di dimensioni modeste rispetto ad altri giganti italiani, abbia la possibilità di sentirsi ascoltato e compreso dalle più importanti Istituzioni nonché sollevato dal fatto che non sarà lasciato solo.”
Interessarsi per la soluzione di un problema è sicuramente buona cosa . Cercare sostegno dall’onorevole politicamente piu’ vicina nella provincia è altrettanto giusto e cindivisibile ma occorrono delle precisazioni cui non posso venir meno sia come consigliere di minoranza sia come persona impegnata da tempo per questo territorio avendo creato e presieduto per 20 anni il primo consorzio tra Comuni dopo la 142 unitamente ai vs sindaci del PCI Giuseppe Meschini prima e Maurizio Pieroni poi in aggiunta a Giorgio Diletti e Fedro Buscalferri. Insieme abbiamo resistito allo scippamento di Tolentino e creato il primo istituto comprensivo credo delle Marche : Ist.De Magistris Caldarola che oggi vanta circa un milione di Euro per quella sistemazione che Belforte vorrebbe fare pur essendo ricompreso in questo Ente godendone di ogni beneficio dell’offerta formativa ma estranenandosi cercando una nuova autonomia .Ai tempi odierni appare poco lineare investire a 3 kilometri un milione di euro per ammodernare le strutture e non chiedere un confronto interno per la soluzione di un problema che difficilmente sarà risolvibile se non con una manutenzione straordinaria. dopo anni di collaborazione e vittorie del comprensorio didattco dei 5 comuni,Belforte in solitudine decide di fare un nuovo Polo didattico di 8 mioni di euro a 3 kilometri da quello esistente di cui fa parte e che ha già ottenuto un milione di euro per ammodernamento: come intende Belforte partecipare alla crescita dell’istituto? perchè da una parte sta dentro e dall’altra cerca di demolire ? non sarebbe piu’ coerente confrontarsi con i 5 comuni e la direzione della scuola per progettare un futuro sostenibile superando campanilismi non piu’ sopportabili? E’ ovvio che l’autonomia di ciascuno va difesa ad oltranza ma occorre essere lineari con le dichiarazioni di ottimizzazioni e risparmio in momenti che non permettono altro.la mancanza di collaborazione e confronto la dice lunga sulle capacità di aggregazione e sviluppo di singoli paesi a prescindere dai colori politici ormai celati sotto egide civiche da tutti ma poi i fatti parlano da soli.Così facendo Belforte indebolisce Caldarola e prima o poi andrà a mezzadria con Tolentino : anche questa è una scelta ma che sia chiara e non si tengano i piedi su due staffe.