“Warning&food” di Rita Soccio
MACERATA - Dal 15 maggio al 22 giugno a Palazzo Buonaccorsi l'esposizione dell'artista recanatese d'adozione
Si apre il 15 maggio, con il vernissage alle 18, la mostra di Rita Soccio “Warning & Food” a Macerata. La mostra che si snoda nelle sale espositive di Palazzo Buonaccorsi, raccoglie il lavoro ventennale dell’artista, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Macerata e recanatese d’adozione, sul fronte della ricerca artistica assunta come impegno civile e sociale.
La mostra è curata da Paola Ballesi: “Warning è l’allarme che lancia a tutto campo per avvisarci dei pericoli che il nostro tempo con le sue contraddizioni e allucinazioni, la sua superficialità in perenne omologazione verso un conformismo al ribasso sembra non vedere. Un’attenzione dunque da estendere all over, dagli indumenti a ciò che inaliamo, beviamo, mangiamo, guardiamo, diciamo, pensiamo. Tutto deve essere portato al livello di allerta per attivare il dispositivo della critica che con la sua azione propulsiva, spinta dall’anelito di libertà, ci mette al riparo da ogni stato di minorità. Una critica fatta propria dall’arte come sua mission, che trova dunque il suo radicamento non solo nella ragione ma anche nel sentire, un sentire profondo, non subìto ma riflessivo, un “farsi sentire” per dirlo con Mario Perniola , simile alla mantica apollinea animata dalla volontà di fornire una intelligenza della situazione presente. L’esposizione, che l’artista modula sulla lunghezza d’onda del suo precetto: “l’arte senza etica è pura estetica” mette in mostra tutta la sua valenza politica, sgombrando il campo da tante domande sul senso e sul ruolo dell’arte. Non potrebbe essere più esplicito questo monito che ci incoraggia a guardare con consapevolezza la realtà che ci circonda, a cercarvi il nostro posto, a prendere posizione, a dare un senso alla vita.
Uno sguardo disincantato sulla contemporaneità per riannodare il legame tra natura e cultura, affinché la natura torni ad imporsi con rinnovata urgenza alla riflessione soprattutto dell’arte che nell’ultimo cinquantennio ha inaugurato, grazie alla filosofia di Andy Warhol, un nuovo paradigma di approccio ad essa. L’artista, sulla scia della pop art, sfrutta la pervasività dei sistemi di comunicazione e di persuasione nel mondo contemporaneo con un’indagine serrata e senza sconti che inchioda ad una ad una le ambiguità del presente restituite con fotografie, video, dipinti, disegni o installazioni, opere ora ironiche, ora provocatorie con le quali intende ricomporre un nuovo rapporto con il mondo. Per riappropriarsi dei significati dell’esistenza riparte dal cibo nel suo significato simbolico ed identitario, cui la riflessione contemporanea sta riconoscendo la dignità di un’attenzione più puntuale e sistematica. Infatti il cibo al pari del paesaggio, esprime in modo pregnante e diretto aspetti di vivibilità, identità, ethos, e dunque la via maestra per promuovere un’etica della sensibilizzazione”.
Warning&food intende così gettare un ponte da Macerata a Milano anticipando problematiche e temi dell’Expo 2015, che ha nel cibo il motivo conduttore. Il volume a corredo della mostra, oltre alla ricostruzione dell’impegno ventennale di Rita Soccio nel saggio di Paola Ballesi, Warning all over e conscious food raccoglie anche i contributi di Carlo Cambi, “Cibo, consumo e buona tavola”; Loretta Fabrizi, “Dalle ’mele’ di Cézanne al food design”; Luciano Latini, “Cibo e salute , un binomio indissolubile”; Paola Nicolini , “L’educazione al consumo del cibo per una alimentazione consapevole”. Studiosi ed esperti che hanno declinato il food a 360° e ciascuno dal proprio punto di vista mettendone in evidenza la ricchezza di sostanza che sostanzia la nostra vita, quella ricchezza che sarà argomento del convegno dal titolo Polpette avvelenate. La cultura del cibo tra scienza, estetica ed etica previsto per il finissage. Durante il periodo della mostra saranno attivati laboratori didattici con studenti delle scuole di ogni ordine e grado per gustare l’arte attraverso il cibo e il cibo attraverso l’arte.
Rita Soccio (Pescara nel 1971) vive e lavora a Recanati. Si è formata con i maestri Gino Marotta e Magdalo Mussio presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata dove ha conseguito anche il master in Arti Visive e Disciplina dello Spettacolo. La sua ricerca artistica legata alle tematiche sociali ed etiche si avvale dell’utilizzo di diversi media: fotografia, disegno, video, installazione, incisione e grafica.
Palazzo Buonaccorsi via Don Minzoni, 24 – Macerata 15 maggio/ 22 giugno 2014 Orari / dal martedì alla domenica 10-18. Chiuso il lunedì – info +39.0733.256361. Vernissage 15 maggio 2014 / ore 18
