Ex Csi in concerto a San Ginesio

Uniche date marchigiane del tour domenica 16 febbraio (sold out) e lunedì 17 febbraio
- caricamento letture

csiErano previsti gli Offlaga Disco Pax per l’8 febbraio in stagione al teatro Leopardi di San Ginesio. Il loro concerto è stato è stato rinviato a data da stabilirsi, ma il Comune di San Ginesio, in collaborazione con l’Hamlin Fest (il festival di musica indipendente che si terrà a Macerata e San Ginesio dal 22 al 25 maggio) ha deciso di sopperire al forfait del gruppo emiliano, con un nuovo straordinario evento. Gli Ex CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti proporanno in esclusiva regionale “Ciò che non deve accadere, accade. Nessuna garanzia per Nessuno”.  Giorgio Canali, Francesco Magnelli, Gianni Maroccolo, Massimo Zamboni e Angela Baraldi (voce) saranno al teatro Leopardi con un doppio appuntamento. Dopo il sold out per domenica 16 febbraio si replica il lunedì 17 sempre alle 21.30. Prenotazioni: teatro.sanginesio@libero.it .

Dopo 15 anni gli ex CSI, Canali-Magnelli-Maroccolo e Zamboni ritornano assieme per riproporre il repertorio del Consorzio Suonatori Indipendenti, per il piacere di ritrovarsi sullo stesso palco a riproporre brani entrati ormai nella memoria collettiva, canzoni straordinariamente attuali. Un’occasione unica per riascoltare il “suono CSI”, unico e mai ritrovato in nessun altro progetto musicale, e a cui il pubblico ha dimostrato sempre grande attenzione e partecipazione.

 

Massimo Zamboni

Massimo Zamboni

Così Massimo Zamboni presenta il concerto: ”Ritrovarsi sullo stesso palco, dopo una quindicina d’anni. Un concerto, poche date uniche, assieme. Ci sono ottime motivazioni forti, per farlo. Scriveranno alcuni: “Ex-CSI”. “Reunion”, scriveranno altri. Pazienza. Occorrerebbe maggior fantasia nel valutare, ma va bene così.  Sembra impossibile ritrovarsi, nell’Italia di oggi, dove tutto induce a perdersi, a rinchiudersi in storie private – che possono anche essere languorose e di soddisfazione – ma sempre più soltanto personali. E sempre più difficile è pronunciare una parola facile: “Noi”.  Noi, ci siamo. Senza nostalgie di futuro, senza progetto costituito, senza smanie, ci siamo perchè è bello esserci, e giusto. Abbiamo assistito a un degrado esasperante del nostro Paese, in questi quindici anni; ognuno di noi a suo modo ha dato una forma pubblica, condivisa, al malessere che governa tutti. Ciò che non doveva accadere, accade quotidianamente, in forma progressiva e asfissiante. “Nessuna garanzia per nessuno”, dicevamo in una nostra canzone, Buon anno ragazzi, ricordate? Quello che sembrava impensabile, ansia d’artisti, oggi è pratica giornaliera. Fragorose, pesanti, monolitiche, apocalittiche, le nostre canzoni segnalano ancora le paure e le premonizioni del nostro declino.
Spegnere il video, uscire di casa, muoversi, vivere, sognare, ritrovarsi, guardarsi, esserci, noi, voi, è ancora una volta l’antidoto migliore”.

 Ko de mondoIl Consorzio Suonatori Indipendenti è gruppo di culto nell’ambito musicale italiano anni ’90. La band è nata dallo scioglimento dei CCCP Fedeli alla linea. Il primo album in studio, Ko de mondo (1994) è stato composto, concepito, arrangiato, suonato e registrato nel manoir “Le Prajou” in Finistère, Bretagna. Sul viaggio dei CSI in Francia è stato realizzato anche un interessante video dal titolo “Ko de mondo, immagini sul finire della Terra”. I testi sono di Giovanni Lindo Ferretti; le musiche di Massimo Zamboni, Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo. Quest’anno ricorre il ventennale. Linea gotica è il secondo album in studio, pubblicato nel 1996. E’ uno dei dischi italiani più belli di sempre.  I brani:  Cupe vampe è dedicato al rogo della Biblioteca Nazionale di Sarajevo e all’assedio della città durante la guerra civile jugoslava.  E ti vengo a cercare è una cover dell’omonima canzone di Franco Battiato, contenuta nell’album Fisiognomica.L’ultimo verso di questa versione è cantato dallo stesso Battiato.  Linea Gotica, già nell’esplicito titolo, è incentrata su alcuni avvenimenti della Seconda guerra mondiale, e sull’occupazione nazifascista in Italia. La canzone si apre con una citazione di un racconto di Beppe Fenoglio, contenuto ne I ventitré giorni della città di Alba con riferimenti alla città piemontese, protagonista di un capitolo della storia della Resistenza italiana. Sono presenti inoltre riferimenti a Germano Nicolini (il “comandante diavolo”) e a Giuseppe Dossetti (il “monaco obbediente”).  Millenni costituisce una critica, piuttosto accesa, verso la Chiesa cattolica e la religione cristiana in generale. Lo stesso Ferretti commenta comunque che questa sua canzone “(…) non farà di me un anticlericale, di tutte le sette la più sciocca… (…)”.
Io e Tancredi è una vera e propria ode al cavallo, definito animale nobile per eccellenza, pronto a sacrificarsi per il suo padrone. L’allevamento di cavalli è da sempre una passione del cantante, e Tancredi era il nome del suo cavallo.  Irata contiene riferimenti e citazioni di Pier Paolo Pasolini.  Tabula Rasa Elettrificata (1997) è il terzo album in studio dei CSI. A sorpresa, considerata la natura di “cult band” dei CSI, è stato per una settimana l’album più venduto in Italia con oltre 100.000 copie in poco tempo, 50.000 nella sola prima settimana di vendita. Il disco prende ispirazione da un viaggio in Mongolia di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, intrapreso attraverso la Transiberiana, dal quale è stato tratto anche un libro: In Mongolia in retromarcia. Da quel viaggio è tratto anche un film di Davide Ferrario, Sul 45º parallelo e una serie di documentari per Geo & Geo (Rai 3). Il relativo tour “M’Importa Nasega Tour” ha ottenuto ovunque il tutto esaurito. Franco Battiato ha affermato essere «Un disco eccezionale. Ritengo che tutti i brani siano molto interessanti, ma soprattutto “Brace”, “Tabula Rasa Elettrificata” e “Forma E Sostanza”. In “Bolormaa” c’è una frase stupenda: “Monito terrorista che la retta è per chi ha fretta”, ed anche “Matrilineare” con il suo innesto di voci è un brano che mi ha colpito. Tabula Rasa Elettrificata è un disco, per usare una sintesi, apocalittico. Facendo però attenzione all’utilizzo di questa parola con il suo significato originale di rivelazione. Un disco che appartiene ad una concezione esistenziale nordica, con una idea di rivoluzione non nella sua accezione distruttiva. Un disco rivoluzionario””.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X