Comune, al via l’operazione trasparenza
Dalle consulenze ai costi delle partecipate

MACERATA - Online anche i costi degli affitti, i contributi alle associazioni e le procedure amministrative. Tra pochi giorni saranno disponibili le situazioni patrimoniali di assessori e consiglieri
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Il Comune di Macerata

Il Comune di Macerata

di Marco Ricci

400mila euro di affitti per due locali scolastici, emolumenti degli amministratori delle società partecipate più alti degli utili delle società stesse, le erogazioni alle associazioni culturali, sportive e sociali. Tutti dati che anche il Comune di Macerata, adeguandosi al decreto legge 33/2013 che disciplina gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle amministrazioni pubbliche, ha pubblicato sul proprio sito (vai qui). Informazioni che da oggi sono  disponibili alla consultazione dei cittadini, tra cui l’elenco delle consulenze con i relativi importi, la dotazione organica e il costo del personale, gli incarichi assegnati a dipendenti pubblici, la valutazione delle performance e la distribuzione dei premi al personale. Analogamente sono accessibili i dati riguardanti appunto le società partecipate, con i costi dei relativi organi amministrativi, le nomine e i bilanci. Per queste ultime società non è però sempre possibile accedere all’elenco delle consulenze. Nonostante la legge sembri indicarne l’obbligo di pubblicazione, il punto è piuttosto controverso. Parlando comunque di società pubbliche o misto pubblico-private, il comune e la politica in generale potrebbe in ogni caso fare moral suation affinché anche questi dati siano consultabili.

Il segretario comunale, Antonio Le Donne

Il segretario comunale, Antonio Le Donne

Anche i procedimenti amministrativi, con la tempistica e i relativi responsabili, possono venire consultati direttamente sul sito del Comune. Così come l’elenco degli immobili posseduti dal comune e i canoni di affitto qualora siano ceduti in locazione. Entro metà mese saranno poi in linea  i curricula degli assessori e dei consiglieri eletti, mentre le relative dichiarazioni dei redditi con lo stato patrimoniale, dati che potrebbero riguardare anche i parenti di secondo grado qualora venga dato il consenso alla pubblicazione, saranno resi pubblici alla fine di ottobre.  “Un lavoro enorme”, ci ha dichiarato il segretario comunale Le Donne che sta per lasciare Macerata, “riconosciuto per la sua bontà anche dall’Organismo di Valutazione Indipendente che non ha solo apprezzato il lavoro degli uffici ma ne ha anche fatto un modello per altre amministrazioni pubbliche.” Oramai in procinto di lasciare la città, il segretario ha espresso la sua soddisfazione per un meccanismo di pubblicazione dei dati che “rimarrà anche per il futuro.”

Con l’applicazione della nuova legge sulla trasparenza, il comune di Macerata ha inoltre provveduto a stabilire la procedura per il cosiddetto “accesso civico.” Cioè  il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le pubbliche amministrazioni hanno omesso di pubblicare. La richiesta, gratuita e senza necessità di motivazione, può essere presentata utilizzando un modulo disponibile sempre sul sito del comune. L’amministrazione, una volta pervenuta la richiesta, ha trenta giorni di tempo per rispondere.

Abbiamo quindi provato ad utilizzare il nuovo strumento e ad estrarre  alcune delle informazioni rese disponibili dall’amministrazione. Buttando uno sguardo sulle consulenze affidate, sui contributi erogati alle associazioni, sul costo degli affitti e infine sugli emolumenti degli amministratori delle società partecipate o controllate dal comune di Macerata.

 COLLABORAZIONI ESTERNE: Le cifre in generale sono piuttosto piccole e dell’ordine di pochi centinaia di euro. Se si fa eccezione per le tre consulenze legali affidate agli avvocati Luca Forte e Renzo Tartuferi, per importi tra i 6000 e gli 8000 euro ciascuna. Si notano poi i 12.000 euro per la  realizzazione del programma espositivo di Macerata Cultura per l’anno 2013, programma affidati a Giuseppe Appella, e i quasi 20.000 pagati a Sara Barbalarga per le attività inerenti l’assegno di cura per anziani non autsufficienti residenti nell’Ambito Territoriale Sociale 15.

Musicultura_venerdì_2013_ (8)CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI: La maggior parte dei contributi – se si levano i 340.000 euro di contributi all’associazione Sferisterio e i 176.000 per Musicultura – sono stati assegnati alle associazioni che hanno partecipato al progetto “lost in library” e alle manifestazioni legate all’estate maceratese. Così se per la sua partecipazione a “lost in library” l’associazione Licenze Poetiche ha avuto dal comune 2.200 euro, 2.240 ne ha avuti sempre nello stesso contenitore progettuale l’associazione Gruca onluss, 1000 l’associazione Katodhic, 1330 Les Friches e 1270 l’associazione Strade d’Europa, più altri 1000 all’associazione Contesto. Che, avendo organizzato anche la seconda edizione di Macerata Racconta, ha ricevuto dal comune ulteriori 5000 euro. Lauti i contributi alle tre pro-loco, per complessivi 25.000 euro la maggior parte dei quali finiti alla pro-loco di Piediripa. Il comitato per il pellegrinaggio Macerata-Loreto ha incamerato invece 6300 euro, poco meno di quanto ricevuto come contributo a due eventi di fine agosto dall‘associazione scuderia Marche – Club motori storici. Troviamo poi l‘arci con un totale di circa 15.000 euro, e l’associazione culturale e ricreativa Hyperion che, per l’affidamento dei centri estivi, ha goduto di un contributo di 23.000 euro, l’associazione “li pistacoppi” con un contributo di 5.500 euro, Musicamdo con circa 15.000 euro di cui 10.000 per la stagione jazz, Altre somme sono andate invece alle associazioni di volontariato e al terzo settore per i servizi attinenti al sociale. Nell’almbito sportivo, 42.000 euro sono andati alla Asd Virtus per la convenzione per l’utilizzo della struttura ex-edera a cui si sono aggiunti ulteriori 30.000 per l’ampliamento del Palavirtus. Infine, tra le somme più rilevanti, 10.000 all’Unione Italiana Sport per tutti.

AFFITTIIl comune  versa più di mezzo milione di euro di canoni di affitto. Di cui quasi 400.000 al solo Ircr per i locali delle scuole di via Panfilo e di via dei Sibillini. Più altri 75.000 euro circa alla Società Adriatica Costruzioni Murri Giovanni per un altro immobile sito in via dei Velini. Questo a fronte dei quasi 300.000 euro che il comune incassa invece dai propri immobili dati in locazione. 130.000 dei quali pagati dall’Apm per i locali di via Pannelli, sede degli uffici della partecipata.

La struttura delle partecipazioni del Comune di Macerat

La struttura delle partecipazioni del Comune di Macerat

SOCIETA’ PARTECIPATE, ENTI PUBBLICI E PRIVATI CONTROLLATI: Se gli incarichi all’Ircr, all’Arena Sferisterio, al Centro di Climatologia, alla Meridiana e al Cosmari sono a titolo gratuito, non sempre è così per le altre società partecipate dal comune: Acquedotto del Nera, Apm, Cemaco, Centro agroalimentare, Nuova via Trento, Si Marche, Smea e Task. Si va così dai 22.400 euro del presidente del Cda e rappresentante del comune di Macerata all’Acquedotto del nera, Roberto Marincioni, ai 18.000 euro di Francesco Pallotta, presidente del Cda di Apm i cui quattro consiglieri –  Simona Giordano, Gabriele Micarelli, Aldo Tiburzi e Roberto Fioretti – incamerano cifre dai 4000 ai 6000 euro l’anno. Quasi 15.000 euro sono appannaggio di Paola Ottaviani, presidente del Cda della Nuova Via Trento di cui il Comune di Macerata possiede l’uno per cento e che – dopo aver chiuso i bilanci 2010 e 2011 con un totale negativo di 300.000 euro – ha prodotto un utile di pochi spiccioli nel 2012. Anche i gettoni di presenza e i 5100 del presidente Andrea Bertini si portano via una fetta non trascurabile del misero attivo del Centro agroalimentare che, nel 2012, ha chiuso in positivo per soli 17.000 euro. Sempre più incartato è il vero pozzo nero del comune di Macerata, vale a dire il Cemaco. Che dopo aver chiuso il 2010 con 170.000 euro di buco, nel 2012 ha fatto di meglio raggiungendo un passivo di 210.000 euro. I tre membri del Cda, Cinzia Cioverchia, Piero Alberto Tulli e Giuseppe Ravasi, hanno in ogni caso avuto un compenso tra i 1800 e i 900 euro anni. Va meglio al presidente di Si Marche Fabrizio Urbani che  ha incamerato 5400 euro nel 2012. Poco più della metà di Francesco Vitali, amministratore unico di Task srl. E Smea? Il presidente del Cda Tarcisio Marzialetti , tra compenso e gettoni di presenza, ha portato a casa 6.400 euro. Un terzo di quanto ha avuto Stefano Monachesi come consigliere e amministratore delegato. Daniele Delsere, consigliere di Smea, ha ricevuto invece 400 euro di gettoni di presenza. Molto meno dell’altro consigliere Leonardo Virgili che di euro ne ha incamerati 3400. Un costo degli organi che si è ben mangiato l’attivo di Smea, fermo nel 2012 a circa 15.000 euro.

 



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