Prorogata la mostra “Girolamo di Giovanni, il Quattrocento a Camerino”

L'annuncio questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Il vice sindaco Pasqui: "Una mostra a basso prezzo che ha avuto un successo oltre le più rosee aspettative"

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L’assessore alla cultura  Gianluca Pasqui, la curatrice del museo civico Barbara Mastrocola e il direttore dei musei Pierluigi Falaschi

di Monia Orazi

Si potrà visitare fino al prossimo tre novembre la mostra su “Girolamo di Giovanni, il Quattrocento a Camerino”, allestita nel complesso museale di San Domenico. La proroga di un oltre un mese, dato che l’esposizione avrebbe dovuto chiudere i battenti il prossimo 29 settembre, è stata annunciata dall’assessore alla cultura vicesindaco Gianluca Pasqui, il direttore dei musei Pierluigi Falaschi e la curatrice del museo civico Barbara Mastrocola. Pasqui si è detto entusiasta per i 4200 visitatori della mostra, “realizzata a basso costo, per circa 30 mila euro, ma non per questo di bassa qualità, anzi con un successo che è andato oltre le nostre più rosee aspettative”.
“Amo le critiche, se fanno crescere e migliorare – ha continuato Pasqui – da questo museo sono partite numerose iniziative, pensiamo al recente raduno delle Cinquecento, ai concerti del Musicamdo e del Camerino Festival. Questo è stato fatto perchè si deve lavorare per divulgare la cultura il più possibile, non solo per gli addetti ai lavori”. “Voglio fare un ringraziamento particolare a tutta la comunità di Monte San Martino, che ci ha permesso di esporre il prestigioso polittico, per la prima volta in assoluto uscito dal paese”, ha concluso soddisfatto Pasqui.

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L’assessore Pasqui davanti al polittico di Monte San Martino

Ha sottolineato l’aspetto culturale il professor Pierluigi Falaschi: “Questa si è rivelata una piccola mostra gioiello, perchè ha restituito alla collettività un pittore emarginato, messo in ombra dalla mostra sul Quattrocento del 2002. Era bisognoso di riscatto, abbiamo ricostruito grazie all’esposizione delle opere una persona importante, altrimenti restava un buco nero, si tratta di una riparazione dovuta, con la scoperta di un artista di grande pregio, molto più meticoloso del grande genio di Bolognola, Giovanni Angelo D’Antonio, con cui è stato confuso dagli studiosi del Novecento, perchè lavorarano insieme”. “Senza catalogo non avrei voluto inaugurare la mostra – confessa Barbara Mastrocola – grazie a questa proroga pensiamo di poter raggiungere i cinquemila visitatori, visto che in questi ultimi giorni stanno facendo richiesta gruppi numerosi, provenienti anche da fuori regione. A partire dalla prossima settimana accoglieremo i bambini delle scuole, per la giornata educational del 28 settembre. Ci sarà il laboratorio “Il museo in rosso”, con l’assemblamento di stoffe per ricostruire il mantello rosso della Vergine, ritratta in uno dei quadri in mostra”. A Camerino la cultura non si ferma, il professor Falaschi, la dottoressa Mastrocola e lo staff stanno preparando una mostra in collaborazione con il museo delle scienze, in cui saranno esposti i disegni per il restauro del palazzo ducale. “Questa è l’ultima iniziativa del mio assessorato perchè l’amministrazione è in scadenza – spiega Pasqui – siamo riusciti a portare avanti tante iniziative di successo per tutti i gusti, un amministratore deve lavorare per tutti”. Proprio stamattina Pasqui ha incontrato i rappresentanti Amat per preparare la prossima stagione teatrale, che sarà “eterogenea e variegata per portare a teatro pubblici di differenti tipologie”.


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