“Dammi 220mila euro o ti ammazzo”
Così Palestini minacciò la ex

IL DELITTO DI CIVITANOVA - L'uomo era sottoposto al divieto di avvicinarsi alla moglie, perchè indagato per stalking. Ma aveva già violato tre volte l'obbligo. A gennaio aveva colpito a bastonate la donna, cercando di strozzarla

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Maria Pia Bigoni

Maria Pia Bigoni

di Gianluca Ginella

Il movente del delitto di Maria Pia Bigoni (leggi l’articolo) starebbe in una richiesta di denaro di 220mila euro fattale dall’ex marito Graziano Palestini, dopo la separazione. L’uomo, infatti, in passato avrebbe minacciato la donna dicendole: “Dammi 220mila euro o ti ammazzo”. A questa minaccia, si unirebbero altri episodi di minacce e di molestie. Uno di questi episodi risale allo scorso gennaio. E’ allora che Palestini si sarebbe recato al mercato ittico di Civitanova, dove la moglie ha una rivendita di pesce e avrebbe aggredito la donna, colpendola con un bastone e poi, secondo quanto emerge dalle indagini, avrebbe cercato di strozzarla. Tutto si legherebbe, appunto, a dissidi legati alla recente separazione perché non erano ancora stati definiti gli aspetti patrimoniali. Per Palestini si era aperta una indagine per il reato di stalking (i fatti contestati partono dal dicembre dello scorso anno).

Graziano Palestini

Graziano Palestini

E il 76enne era stato sottoposto al divieto di avvicinarsi alla sua ex moglie. Il provvedimento era stato preso lo scorso 18 giugno. Ma da quel momento l’uomo aveva violato tre volte la prescrizione tra luglio e agosto. Ed era stata fatta da carabinieri e polizia una informativa al pm che seguiva la vicenda. Oggi il procuratore capo di Macerata, Giovanni Giorgio, ha chiesto al pm titolare di quella indagine una relazione, per capire perché non sia stata aggravata la misura per Palestini. Per l’uomo, che è assistito dall’avvocato Luca Pascucci, ci sono 7 o 8 fascicoli in procura per reati di lesioni e di percosse, risalenti negli anni, alla ex moglie. Anche Palestini aveva presentato denunce contro la ex, per maltrattamenti. “Denunce che ci risulta siano state tutte archiviate o in fase di archiviazione” dice l’avvocato Pietro Siciliano dello studio del legale Domenico Formica che assisteva Bigoni nelle vicende giudiziarie che la donna aveva con il marito.


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