Bilancio, il giorno dell’opposizione
“Possiamo permetterci lo Sferisterio?”

MACERATA - Il consigliere Nascimbeni provoca l'Assemblea e lancia un appello: "La realtà è che nel 2014 dovremo tagliare i servizi utili." Castiglioni accusa la Giunta di non aver dato tempo alla minoranza di studiare il bilancio e attacca su Tares e scelte politiche
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Mari_Renisdi Marco Ricci

Verso la definizione finale il bilancio 2013 del Comune di Macerata. Se ieri, dopo la presentazione di lunedì (leggi l’articolo) sono state approvate senza emendamenti particolarmente significativi la delibera al piano finanziario, al regolamento e all’approvazione delle tariffe Tares per l’anno 2013 e la delibera che lascia invariate le aliquote Imu e l’addizionale comunale Irpef, oggi è andato in discussione il Bilancio di previsione. A livello complessivo, a fronte di minori entrate per circa 1.6 milioni di euro vengono aumentati i fondi destinati al il sociale. Dei quasi 16 milioni di euro riservati ai servizi, quelli alla persona coprono adesso quasi 56% del totale. Cifra a cui si aggiunge un 11% destinato alla cultura e al turismo. Un indirizzo che in passato l’assessore Blunno ha giudicato “nel pieno spirito del centrosinistra.” Del programma degli investimenti invece, nel 2013 ne verranno coperti circa 6 milione di euro, buona parte dei quali per manutenzioni.

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Una delle tante conte del numero legale

Un bilancio che non ha particolarmente entusiasmato la maggioranza ma che allo stesso non ha creato quelle frizioni pubbliche apparse chiaramente durante l’approvazione del bilancio 2012. Una maggioranza i cui consiglieri non hanno prodotto né interventi né emendamenti significativi, in un clima quasi annoiato di scarsissima partecipazione. Forse colpa del caldo estivo, forse per colpa degli scarsissimi limiti di manovra che presenta un bilancio ingessato sugli anni precedenti, anche la ripetuta mancanza del numero legale ha dimostrato – insieme ai pochissimi interventi dei Consiglieri di maggioranza – come la politica di maggioranza sia ancora oggi mancata all’appello.

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L’intervento del Consigliere Pdl Castiglioni

La grave situazione delle finanze locali e la considerazione dei danni che sta creando con i suoi interventi lo stato centrale alle municipalità, sono state considerazioni comuni a maggioranza e opposizione. Ma con i dovuti distinguo. Il Consigliere Pdl Castiglioni è stato infatti molto duro con la maggioranza durante il suo intervento odierno. L’ha accusata di aver dato all’opposizione  tempi troppo ristretti per studiare il bilancio e proporre emendamenti. “La prego eviti Assessore Blunno – è intervenuto – di dire che anche quest’anno non siamo stati collaborativi quando a noi i documenti sono stati resi disponibili solo il 15 luglio e le commissioni sono state convocate solo a partire dal 22”.  Ma cosa avrebbe proposto Castiglioni? “Bisogna agire sulle spese.  Delle spese correnti, ci dicono gli uffici, sono fisse quasi 30 milioni ma il resto  (circa 15 milioni, ndr) sono di natura politica. Ebbene,  agendo su questa spesa il dieci per cento sarebbe potuta andare alla riduzione fiscale.” Venendo alla Tares, Castiglioni ha rifiutato la possibilità che “che il tributo sia frutto solo delle imposizioni dall’alto. Non mi si venga a raccontare la frottola” – si è rivolto alla Giunta e alla maggioranza – “che una raccolta differenziata sopra il 60% non avrebbe portato il costo di smaltimento da 217 a 173 euro a tonnellata. L’alibi del tutto va bene”, ha concluso il suo intervento, “copre le inefficienze. Oggi sono critico e non propositivo. Sarei stato propositivo se avessi avuto tempo. Ora non lo sono più.”

Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel cuore)

Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel cuore)

Un intervento di taglio molto diverso – apprezzato anche con un “bravissimo” finale da parte del Sindaco – è stato quello di Fabrizio Nascimbeni. Il Consigliere di Macerata è nel Cuore ha affrontato la questione risorse partendo da un dato di fatto piuttosto semplice ma spesso dimenticato. L’evidente intenzione dello Stato centrale di ridurre progressivamente le risorse verso i comuni. “Un milione e seicentomila euro quest’anno, ulteriori due milioni e mezzo per il 2014. Oggi possiamo permetterci ancora lo Sferisterio?”  Da qui la proposta politica rivolta a maggioranza e opposizioni. “Mi sento di iniziare un discorso di consapevolezza in Consiglio e assieme di consapevolezza verso la città. Il mondo dal 2010 al 2013 è cambiato. Così a Macerata non possiamo più permetterci le spese sui servizi. Servizi utili ma non più sostenibili a meno di aumentare ulteriormente la pressione fiscale. Questa è la situazione reale.” Secondo Nascimbeni è necessario spiegare ai cittadini che per necessità alcuni servizi o i fondi destinati alle associazioni come al sociale vanno tagliati. “La politica tutta insieme deve assumersi la responsabilità delle scelte a un anno dalla campagna elettorale, di dire chiaramente cosa vada garantito e cosa no. Musicultura? Lo Sferisterio? Valutiamo seriamente e decidiamo.” Così in chiusura di intervento ha proposto di aprire da settembre la Commissione Bilancio a tutti i capogruppo “per assumere collegialmente le responsabilità.” Quindi un’altra conta del numero legale: questa volte c’è, ma ormai si è fatto tardi. Il voto presumibilmente domani.

(Foto di Lucrezia Benfatto)

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