Blunno spiega il bilancio 2013:
“Per battere la crisi più servizi
a tassazione invariata”

MACERATA - Niente fuochi d'artificio ma più risorse per sostenere le famiglie. Bloccate le rette scolastiche, delle mense e dei trasporti. Anche Imu e Irpef non aumenteranno, nonostante i tagli. "Per il centro storico e il suo commercio facciamo tantissimo. Un bilancio nello spirito pieno del centro-sinistra con un unico neo", quella Tares che l'assessore non riesce a inghiottire
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L'Assessore al Bilancio, Marco Blunno.

L’Assessore al Bilancio, Marco Blunno.

di Marco Ricci

La scrivania dell’Assessore al Bilancio Marco Blunno è completamente ricoperta di carte e cartelle. Sei o sette pile di leggi, appunti, tabelle in vista degli ultimi ritocchi al Bilancio 2013 che il Comune di Macerata intende approvare entro i primissimi giorni di agosto. Un atto contabile fondamentale per ogni Amministrazione comunale ma che anche quest’anno deve fare i conti con le novità e le indecisioni apportate dal legislatore nazionale. Se da una parte viene introdotta la Tares a sostituire la vecchia Tarsu, dall’altro lato c’è ancora poca chiarezza sull’Imu. Abolizione, non abolizione, rivisitazione, una situazione di incertezza oggettivamente problematica che ha portato il Governo a concedere la possibilità di far slittare l’approvazione dei Bilanci a settembre. E se l’Assessore Blunno perde per un attimo il consueto tono misurato sbuffando su come “non si possa fare una tassa nuova ogni anno, non solo per noi amministratori ma soprattutto per i cittadini”, solo pochi giorni fa il Presidente dell’Anci Fassino ha aggiunto a questo quadro di vaghezza l’evidenza che ormai “i Comuni Italiani sono diventati esattori per conto dello Stato.” Parte dell’Imu e parte della Tares non restano infatti agli enti locali ma finiscono direttamente a Roma. Così il Governo arriva al pareggio di bilancio scaricando sugli amministratori locali – di centro destra o di centro sinistra che siano – le invettive dei cittadini anche quando i sindaci e gli assessori non hanno responsabilità. Chi in fin dei conti ricorda quale Governo ha legiferato sull’Imu e la Tares? Tutti però ricorderanno quale sindaco ha fatto pagare di più.

LA SITUZIONE GENERALE:

Vista l’imminenza della discussione in Consiglio Comunale,  abbiamo dato per la prima volta assieme all’Assessore  Marco Blunno uno sguardo a volo d’uccello sul bilancio 2013 del Comune di Macerata, concentrando la discussione più che altro sugli aspetti generali e sui principali indirizzi politici che l’Amministrazione ha inteso seguire, lasciando ad un secondo momento la disamina puntuale degli interventi di cui sicuramente si parlerà molto nei prossimi giorni. Venendo dunque agli aspetti complessivi,  l’Assessore ha voluto in primo luogo descrivere anch’egli il contorno difficile in cui si muovono i Comuni. “In una situazione di rigore che riguarda la finanza pubblica” – ha spiegato – “il governo centrale scarica sugli enti locali il costo e il peso di una crisi che solo in parte gli enti locali hanno contribuito a creare, andando a prendere lì quelle risorse piuttosto che andare a cercarle all’interno dell’apparato statale.” Per dare l’idea di come sia crollato in pochi hanno il flusso dei trasferimenti verso la periferia, nel 2009 lo Stato versava al Comune di Macerata 244 euro per ogni cittadino. Nel 2013 gli euro pro-capite sono diventati 16. Un andamento da discesa libera coperto quasi integralmente con le entrate Imu e Tares, parte del cui gettito finisce come risparmio a Roma. Per la nuova Tares ad esempio saranno 0,30-0,40 i centesimi a metro quadro che andranno a copertura dei “costi indivisibili”, una maggiorazione che il Comune è obbligato a chiedere ai cittadini prima di vedersi stornata la cifra incassata dai trasferimenti statali.

CRISI EDILIZIAL’INCERTEZZA NORMATIVA:

E se  l’amministrazione ha di fronte una “grave situazione di incertezza poiché i comuni non posseggono ancora un quadro legislativo chiaro e definito” l’Assessore Blunno ha tenuto a specificare che “l’Amministrazione ha deciso di comportarsi tenendo conto delle leggi attualmente vigenti, tranne per quanto riguarda la sospensione della prima rata dell’Imu.” Un atteggiamento da una parte obbligato dalla scelta di approvare il bilancio entro i primissimi giorni di agosto, dall’altro di cautela per evitare brutte sorprese in autunno nonostante le promesse del Governo.

LA RISPOSTA ALLA CRISI, PIU’ RISORSE AL SOCIALE E TAGLI ALLA SPESA

Ma come sarà in linea di massima il bilancio 2013? “Ci troviamo ad affrontare un contesto socio-economico tutto locale che discende dalla crisi generale dell’economia e anche a Macerata c’è una grande richiesta di servizi a causa del gran numero di famiglie in difficoltà. Rispetto a qualche anno fa” – è andato avanti preoccupato – “c’è una composizione diversa dell’emergenza, molto più diffusa e che travalica le vecchie composizioni sociali. Che fare allora? Non arrenderci di fronte alla crisi e individuare nuove forme di sostegno e nuovi ammortizzatori sociali anche attraverso la collaborazione con il terzo settore per creare una rete di sostegno e alleggerire le difficoltà.”

foto volontari L’indirizzo politico dunque è quello di contrastare la crisi aumentando le risorse a disposizione del sociale. Si tenterà così di introdurre anche una modalità diversa di offrire i servizi diretti alle famiglie,  una organizzazione “a rete” che negli auspici dell’Assessore dovrebbe portare nel complesso a soddisfare e far rientrare un maggior numero di bisogni e di emergenze. E come nel bilancio passato anche nel 2013 si continuerà a comprimere le spese di funzionamento della macchina amministrativa, rivisitando allo stesso tempo altre voci per intervenire in modo più energico  “laddove l’emergenza e la sensibilità di centro sinistra ci chiede di intervenire.”  Dunque circa il 56% della spesa per servizi andrà a finanziare la scuola, i servizi sociali, l’Ambito Territoriale Sociale e lo sport, per cifre che grosso modo dovrebbero essere di 5 milioni di euro per i servizi sociali, 2.2 per l’Ambito Territoriale Sociale, circa 1 milione per la scuola e infine 500.000 euro per lo sport. Inoltre, ha aggiunto l’Assessore, “per venire incontro alle famiglie nel bilancio si è scelto di non ritoccare le tariffe delle scuola, delle mense e del trasporto”.

TASSAZIONE INVARIATA:

Il secondo punto politico ” è quello di “offrire più servizi e di farlo a tassazione invariata.” Così l’Imu non aumenterà e anche il gettito Irpef si prevede attestato intorno ai 4,8 milioni di euro come nel 2012. Questo sforzo di non aumentare i tributi locali avviene pur con un saldo negativo di circa 900.000 euro nei trasferimenti. Perché tra un passaggio e l’altro, tra una presa e un rimborso, “lo stato centrale si tiene ogni volta qualcosa”.  La parte di Imu infatti che nel 2012 andava allo Stato resterà nel 2013 ai Comuni. Un’aggiunta però  controbilanciata dalla scomparsa dal bilancio di un fondo di trasferimento di circa 5 milioni di euro, così che appunto il saldo totale risulterà  negativo.

Esterno dell'impianto del Cosmari.

Esterno dell’impianto del Cosmari.

IL NODO TARES:

Per quanto riguarda la Tares invece – come avevamo già anticipato – l’aumento complessivo della tassazione sarà di circa il 20% rispetto alla vecchia Tarsu, a cui si aggiungono i 0,30 centesimi di euro per metro quadro destinati a Roma. L’aumento del tributo è dovuto in buona parte alle normative nazionali. Oltre al totale del costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti pagato a Smea e a Cosmari  di cui la vecchia Tarsu copriva a Macerata già il 90%, ora la legge vigente impone ai cittadini anche  la copertura di altri costi. Quindi  se con la Tarsu pagavamo il 90% di 10, da domani i si dovrà pagare il 100% di 11. E la cifra da coprire oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro. “Va comunque precisato che quando si parla di 20% di aumento, ciò non vuol dire che tutte le categorie avranno gli stessi vantaggi o svantaggi nel passaggio alla nuova tassazione”, ha precisato l’Assessore, “Le norme nazionali individuano infatti dei criteri molto stringenti su chi paga e quanto paga, oltre a determinare trenta differenti categorie produttive ciascuna con un indice moltiplicativo diverso e il cui range di  oscillazione è molto ristretto.” Così se alcuni maceratesi e alcune imprese avranno un aumento minore del 20% rispetto a quanto pagato lo scorso anno o addirittura pagheranno meno,  altri avranno costi aggiuntivi che in alcuni casi potrebbero essere cospicui. “Ma di certo”, tiene a specificare l’Assessore Blunno, “un aumento lontano da quei numeri come il 400% evocati da alcuni sindaci della provincia alcune settimane fa.” Sulla Tares va però sottolineata un’altra questione. Il regolamento di riferimento risale al 1999 e lo spirito con cui venne emanato può dirsi condivisibile: riduzione dei costi del servizio, riduzione della produzione di rifiuti, incentazione della raccolta differenziata. Il problema e che dalla stragrande maggioranza dei comuni italiani è stato applicato solo in parte, visto che la legge lo consentiva.  Ed ecco però oggi spuntare l’amara sorpresa che tanto sorpresa non sarebbe stata se le amministrazioni avessero tenuto politiche più virtuose.

Il centro storico in una notte della "Festa dell'Europa."

Il centro storico in una notte della “Festa dell’Europa.”

CENTRO STORICO:

L’altro punto politico su cui verrà incentrato il bilancio 2013, oltre alla lotta agli effetti della crisi economica, è il centro storico. Qui l’Assessore al Bilancio ci tiene a precisare come “non sia corretto affermare che l’amministrazione non intraprenda nulla per il centro storico e per il suo commercio.” Interpretando il linguaggio sempre misurato di Marco Blunno, questo significa che l’Assessore reputa assolutamente falso dire che non si faccia niente. Così elenca tutta una serie di interventi ed iniziative che durante l’anno si svolgono quasi totalmente proprio in centro storico. “Unifestival, Festa dell’Europa, Musicultura e Controcanto, Macerata Racconta, Rassegna di Nuova Musica, Libriamoci, Notte dell’Opera, Festival Off e aperitivi culturali” a cui si aggiungono ci dice le “300 iniziative di Macerata Estate, gli Antichi Forni aperti nei primi sei mesi del 2013 per 110 giorni e gli oltre 100 eventi ospitati al Lauro Rossi sempre nella prima metà dell’anno. Tutto questo coinvolgendo decine di associazioni. Oltre, ovviamente”, precisa alla fine, “all’opera lirica”. Una serie di iniziative che a giudizio dell’Assessore  indicano il costante impegno dell’Amministrazione per il Centro Storico e il suo commercio.

"I cancelli" ingabbiati.

“I cancelli” ingabbiati.

Per il 2013, sempre relativamente al Centro Storico, sono inoltre previsti la razionalizzazione della sosta e della mobilità assieme alla pedonalizzazione delle strade centrali secondo l’ordine del giorno approvato nell’ultima seduta del consiglio comunale (leggi qui).  “Parcheggi aperti e gratuiti per tutta la notte, gli autobus gratuiti nei fine settimana, il miglioramento delle modalità di raccolta differenziata” dice Blunno aggiungendo infine il pacchetto “Macerata digitale” per gli studenti che estenderà tra le altre cose le aree wi-fi free. Impegni questi a cui si sommano tutta un’altra serie di interventi – alcuni già finanziati totalmente o in parte nel 2012 e altri che troveranno voci di spesa nel bilancio 2013 – tra cui ad esempio  “l’impegno per l’orologio della Torre Civica, la sistemazione degli arredi e degli spazi della biblioteca, il restauro dei Cancelli oltre alla manutenzione di alcune strade.” Nel 2013 per il Centro Storico sono infatti certe almeno le sistemazioni di via Berardi e via Armaroli, il cui costo ammonta più o meno a  200.000 euro, e forse  quella di Via Ciccarelli per altri 100.000 euro, una cifra che al momento non è chiaro se sia o meno coperta.  “Un pacchetto complessivo di azioni che tendono ad affrontare la problematica del centro storico da punti diversi e che congiuntamente”, conclude Blunno, “l’Amministrazione sviluppa per rilanciarne la fruizione del Centro ma anche il commercio.”

Un altro scatto dell'Assessore al Bilancio Blunno.

Un altro scatto dell’Assessore al Bilancio Blunno.

MANUTENZIONI:

Un bilancio dunque quello del 2013 che in linea di massima non vedrà probabilmente grossi fuochi d’artificio quali ad esempio Via Mattei-la Pieve. Il Comune di Macerata, a questo proposito, dovrebbe essere in fase di negoziazione con Regione Marche e Provincia per rimodulare l’impegno finanziario attualmente stimato intorno agli 8,7 milioni di euro sugli 11 complessivi. Una rimodulazione che, con un maggiore impegno degli enti superiori, dovrebbe consentire al Comune di Macerata una minore copertura dei costi. Si interverrà così più sul versante delle manutenzioni – ci si augura anche del verde! – tenendo in ogni caso conto che è già sono coperti gli interventi per l’allargamento della bretella che da Montanello scende a Villa Potenza.

QUALCHE CONCLUSIONE:

Pochi fuochi d’artificio, come detto, ma – verrebbe da dire finalmente – la presa di coscienza della gravissima crisi economica e sociale che sta vivendo anche la nostra città. Ci si augura solo che – davanti a questo indirizzo politico volendo condivisibile – tutti gli assessorati operino senza contraddizioni, puntando al risparmio e alla sobrietà piuttosto che alla propria visibilità. La situazione per le famiglie è pesante ed è difficile immaginare per quanto tempo si accetteranno feste, balli e campi di calcio davanti alle bollette che non si arrivano a pagare. Un bilancio 2013, così come l’abbiamo sommariamente descritto,  che l’Assessore Blunno rivendica come “completamente nello spirito di centro-sinistra”, con i due terzi dei fondi disponibili stanziati tra scuola, assistenza sociale, sport e cultura. Cultura che dovrebbe attingerne circa il 10%.  “Un bilancio con un punto dolente, però. Quella Tares che ad alcune categorie porterà aumenti sicuramente  maggiori del 20%. Quella Tares sui cui effetti  – termina Blunno con una certa rassegnazione che scivola nell’amarezza – “sarà molto difficile far capire ai cittadini e alla politica che noi non c’entriamo niente.”



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