“A 11 anni i primi approcci con la droga”
L’allarme del presidente del Senato
Pietro Grasso interviene con un videomessaggio al convegno organizzato dalla Pars a Civitanova. Dati preoccupanti e un campanello d'allarme sociale
di Laura Boccanera
“E’ diminuita l’età in cui si entra in contatto con le droghe: un dato drammatico, perché si parla di primi approcci ad 11 anni”. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha espresso così la sua preoccupazione, in un videomessaggio registrato da Sky Tg24 e inviato durante il convegno nazionale della cooperativa sociale Pars, in collaborazione con Acudipa. Oggi, in occasione della giornata mondiale per la lotta alla droga, Grasso ha posto l’attenzione sul dilagare di nuove forme di dipendenze, legate anche al difficile contesto storico in cui ci muoviamo: “C’è un segnale di malessere sociale – ha detto -. Uno dei problemi correlati alla dipendenza è la carenza affettiva nelle relazioni: ecco perché i minori vengono maggiormente colpiti”. Il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, inviando una lettera con i propri auguri, ha spiegato che bisogna “coniugare scienze ed umanità” e che il nostro paese ha “grande tradizione nelle vita di comunità e di servizi pubblici legati ad fenomeno sempre più complesso”. Il convegno, dal titolo “Crescere fragilmente, attaccamento e nuove dipendenze” ha voluto aprire a tutti l’orizzonte nel quale nascono le nuove dipendenze e orientarsi per creare percorsi fattibili di cura.

SOLITE CHIACCHERE ORMAI SENZA SENSO.
la colpa e’ del crimine organizzato?
LA POLITICA NON HA COLPE COL SUO LASSISMO LASCIVO?
Sulla situazione non ha influito lo slogan radicale della “droga libera” o quello della Sinistra “spinello libero” e “modica quantità ad uso personale”?
ORMAI IL CANCRO SI E’ ESTESO E LE STRADE DA SEGUIRE SONO SOLO DUE:
LA PRIMA: LASCIARE PERDERE E PRENDERSELA COME PUNIZIONE DIVINA.
LA SECONDA: INCIDERE IL BUBBONE ED ASPORTARLO NEL MODO PIU’ DETERMINANTE E SPIETATO POSSIBILE E SENZA ASCOLTARE LE LAMENTELE DEI COSIDDETTI DEMOCRATICI.