“Tre anni per la sperimentazione sulla sclerosi, Regione ostaggio delle lobbies”
La denuncia del consigliere regionale Erminio Marinelli
Da Erminio Marinelli, consigliere regionale del Pdl, riceviamo:
“Le lobbies sanitarie condizionano la politica regionale. Non c’è altro motivo per spiegare i tre anni di ritardi sulla ricerca che potrebbe guarire centinaia di marchigiani malati di sclerosi multipla.
Vi è una responsabilità grave di Mezzolani. L’ho evidenziato nell’ennesima interrogazione sulla mancata partenza della sperimentazione che nelle Marche è stata finanziata dalla Fondazione Carima. E per l’ennesima volta stamattina l’assessore alla Sanità regionale non è stato in grado di darmi una risposta.
La sperimentazione del metodo Zamboni potrebbe nelle sole Marche dare una speranza a centinaia di malati ma danneggerebbe le case farmaceutiche e i neurologi. Se si dimostrasse l’efficacia dell’intervento di angioplastica delle principali vene cerebrali extracraniche in corso di Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-Spinale (CCSVI) e l’associazione di questa patologia con la sclerosi multipla, il mercato sanitario direbbe addio a medicine, cure mediche, carrozzine, letti speciali, visite per i neurologi.
La sanità pubblica spende dai 20 agli 80 mila euro annui per le cure di ogni singolo malato di sclerosi, mentre l’intervento di angioplastica dilatativa, costerebbe dai 1.000,00 ai 1.500,00 euro una tantum.
Il parere etico per la sperimentazione è arrivato ad agosto 2012, il dottor Galassi ha dato il via all’arruolamento a novembre dello stesso anno ma da allora nessuno ha avviato lo studio.
Non servono altri step politici e la Regione non può ostacolare la sperimentazione. Abbiamo il diritto di sapere se la cura funziona o no. Vogliamo negare la speranza ai malati di sclerosi marchigiani? Io no e Mezzolani?”

Sulle osservazioni nei ritardi della sperimentazione, nulla da eccepire.
Il Dott. Marinelli, se riesce a trovare il tempo di seguire degnamente i propri pazienti, sa benissimo che la stragrande maggioranza dei malati di Sclerosi Multipla si sono già sottoposti ad intervento di angioplastica (chi tramite s.n. e chi a pagamento) e purtroppo per loro i risultati sono stati praticamente vicini allo zero. Tutti i medici che seguono questa sperimentazione, compreso il dott. Galassi lo sanno benissimo, evidentemente Marinelli ha bisogno di far sentire la propria voce ……
@LaPatena: non sono un medico e non mi intendo di medicina, ma qualche anno fa anche Report fece un servizio portando le testimonianze numerosi pazienti guariti o notevolmente migliorati, proprio con il metodo Zamboni. Il servizio di Report in realtà affermava le stesse cose sosotenute da Marinelli in questo articolo……. per chi volesse vederlo ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=31pecDVUkgY
mi permetto anch’io di intervenire da non medico, ma da amico di un malato di sclerosi.
non voglio urtare la sensibilità di nessuno, ma da quello che so il metodo Zamboni non è un intervento di angioplastica ed è risolutivo o quantomeno migliorativo in molti casi. anche le iene se ne occuparono copiosamente (http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/183651/golia-la-scoperta-del-prof-zamboni.html e qui http://www.iene.mediaset.it/news/48/ccsvi-e-sclerosi-multipla.shtml) e beppe grillo (http://www.beppegrillo.it/2010/10/sclerosi_multip.html) denunciando lo scandalo dell’ostracismo della medicina ufficiale.
Non c’entra niente la CCSVI con la sclerosi multipla… io sono una di quel 40% dei malati che ha vene completamente libere e perfettamente formate… ed esiste un 40% di popolazione senza patologie o che ha altro, che invece ha la CCSVI.
Non conosco un solo malato al mondo guarito che mostri prove concrete, referti (solo una RMN può provarlo, non le chiacchiere in TV o sul web, dato che la SM ha forme e stadi di progressione e remissione, variabili da un soggetto ad un altro) dopo lo “stappamento” delle vene, anzi so che molti stanno peggio e si sono rioperati anche 3-4 volte, dato che le vene si riattappano…
Poi sui farmaci ufficiali: interferoni, chemioterapici e altro, posso solo dire che nel mio caso hanno fatto sì che nel giro di 2 anni dalla diagnosi, la degenerazione subisse una forte accelerazione… altro che rallentamento come dicono… che delusione mi hanno dato dal 1988 tutti i neurologi che ho conosciuto… poi tutta la confusione che creano nella mente dei malati per piazzare i farmaci… Per esempio la ricaduta è la riacutizzazione di una vecchia lesione e non esiste nulla che possa evitarla, ma non significa che si sta peggiorando, perchè si peggiora, cioè c’è degenerazione solo quando compare in RMN una nuova lesione, o si ingrandisce una vecchia lesione. Quindi cari colleghi malati, se potete, evitate di riempirvi di cortisone, se non avete grossi disturbi, dato che vi causerà in seguito tanti problemi e nell’immediato se vi esponete al sole, vi riempite di macchie indelebili, soprattutto in viso.
Fortunatamente nel 2001 ho cominciato a studiare e a ricercare. Così iniziai a curarmi seguendo le indicazioni dei miei studi e ricerche. La mia sclerosi, che purtroppo mi aveva già causato danni permanenti, si è fermata nel 2003 e sul mio sito, soprattutto all’interno del mio forum. ho raccontato come ho fatto ed ho postato referti e varie RMN che dimostrano ciò che affermo (io amo i fatti e non le chiacchiere che illudono). E non c’è solo la mia testimonianza, quindi non è solo un caso.
La cosa triste di tutta questa storia tra chi si spartisce meglio la torta di denaro tra multinazionali, Zamboni e chi più ne ha più ne metta, è che della salute e guarigione di noi malati, non gliene può fregar di meno a nessuno. I malati sono galline dalle uova d’oro, che devono essere mantenuti in vita, ma cronicizzati, così dovranno assumere medicine per tutta la vita, altrimenti come fanno ad arricchirsi tutti quelli che ruotano intorno a questo enorme business?
Che Dio ci assista e protegga da tutto questo. Vorrei che mai più nessuno al mondo, viva quello che ho passato io e chissà quante migliaia di migliaia di persone, ma finchè ci saranno di mezzo soldi, potere, politica, interessi vari, ecc., la vedo dura.