Tutte le novità della Biennale dell’Umorismo

TOLENTINO - Cinque i momenti importanti: una mostra sui trent'anni della Compagnia della Rancia,il vernissage a Palazzo Sangallo con le opere degli artisti selezionati, e la mostra collaterale "Lineis et coloribus, la Scuola Romana e il meglio della pittura degli anni trenta". A questo si aggiungono due appuntenti serali

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BIENNALE 0di Erika Mariniello 

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“O combatti, o scappi (oppure ridi)”: è l’aforisma del filosofo John Morreall, il tema scelto dal direttore artistico Evio Hermas Ercoli per  la 27esima edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo che animerà Tolentino dall’11 luglio al 6 ottobre. Un concorso di ampio respiro aperto ad artisti di tutto il mondo che, questa volta, mette al centro la filosofia e che per la 27esima volta si trasformerà in una mostra, appuntamento cardine di tutta la manifestazione, che verrà inaugurata venerdì 12 luglio a partire dalle 18 nelle sale di Palazzo Sangallo. Iniziativa che quest’anno ha ricevuto un riconoscimento importante anche da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha voluto donare all’evento una medaglia per sottolineare la rilevanza culturale.

Tante le novità di questa edizione a partire dal nuovo sito internet, dalla presenza sui social network con una pagina dedicata che ha già ottenuto oltre 2 mila e 200 “mi piace” e, per la prima volta nella sua storia, la possibilità di votare le opere online su facebook, fino a domani alle 13.

foto (9)Idee e temi nuovi che interessano anche il ricco programma dell’iniziativa, presentato questa mattina alla stampa e che quest’anno si arricchisce di appuntamenti significativi. Cinque i momenti focali: il primo è rappresentato dalla mostra sui trent’anni della Compagnia della Rancia, eccellenza tolentinate del musical italiano, che esporrà giovedì 11 luglio una mostra al Castello della Rancia. Il secondo dal vernissage a Palazzo Sangallo con le opere degli artisti selezionati, e con la mostra collaterale “Lineis et coloribus, la Scuola Romana e il meglio della pittura degli anni trenta”. A questo si aggiungono due appuntamenti in piazza, in programma a partire dalle 21.30: giovedì 11 luglio si parlerà di teatro musicale con Saverio Marconi e molti altri ospiti che ripercorreranno la storia trentennale della Compagnia della Rancia e venerdì 12 luglio, per celebrare i dieci anni dalla scomparsa del grande Alberto Sordi, l’inedito incontro con il nipote Igor Righetti.

«Durante il giorno ognuno di noi si trova a combattere per vari motivi – ha commentato il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – Lo slogan della biennale non poteva che essere così azzeccato. L’importante però è combattere con il sorriso, l’umorismo serve per completare l’opera». Il tema scelto per l’edizione di quest’anno vuole essere un richiamo alle opzioni che l’uomo ha per rispondere ad ogni tipo di crisi. In un momento di difficoltà l’uomo può scegliere di superare i problemi anche con una risata.

«La Biennale, con tutti questi appuntamenti importanti vuole celebrare la città di Tolentino nel Mondo – ha aggiungo Alessandro Masi, delegato alla cultura del Comune di Tolentino – Quest’anno abbiamo voluto coinvolgere anche i commerciati che nelle due serate della manifestazione rimarranno aperti e per celebrare Alberto Sordi, abbiamo organizzato un concorso intitolato “Metti Sordi in vetrina”. Ognuno dei negozianti sarà chiamato ad allestire una vetrina in suo onore, il lavoro migliore verrà premiato dal nipote Igor Righetti nella serata del 12 luglio».
Evio Hermas Ercoli, direttore artistico e Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino

Evio Hermas Ercoli, direttore artistico e Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino

La Biennale sarà anche l’occasione per celebrare i trent’anni di attività della Compagnia della Rancia. Era il 23 dicembre del 1983 quando un gruppo di giovani attori si esibirono con il primo spettacolo, l’Arlecchino innamorato. Con oltre 40 produzioni all’attivo,  più di mille persone impegnate tra artisti e tecnici, la Compagnia della Rancia ha contribuito il modo determinante alla divulgazione del teatro musicale e alla creazione di un nuovo “mercato” in Italia raggiungendo traguardi significativi in termini di pubblico e critica. “Andare avanti per trent’anni non è poco per una compagnia teatrale – ha detto il direttore artistico Saverio Marconi – Per celebrare questo importante traguardo per la prima volta abbiamo deciso di organizzare una mostra al Castello della Rancia. Non va dimenticato che questo progetto è  nato trent’anni fa a Tolentino. Non è un caso che sia durato tutti questi anni perché questa città e le Marche sono sempre state un terreno fertile per questo tipo di iniziative”.

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