Non risponde ai carabinieri: dai domiciliari torna al carcere

CASTELRAIMONDO - I militari bussano invano alla porta di casa di un 27enne e lui replica: "Ho il sonno pesante"

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arresto carabinieriI carabinieri bussano alla porta della sua abitazione, dove era ai domiciliati, ma lui non risponde. Questa inadempienza, gli è costata l’aggravamento della misura ed il ritorno in carcere. E così i carabinieri della locale Stazione di Castelraimondo, questa volta con in mano un’ordinanza di revoca del beneficio emessa dal Tribunale di Sorveglianza, nel pomeriggio di ieri sono tornati a suonare a quella porta ed hanno fatto scattare le manette ai polsi di N.D., albanese 26enne, da circa un mese agli arresti domiciliari. Dopo la condanna, avvenuta nel luglio 2012,  a due anni di reclusione per spaccio di stupefacenti,  all’uomo era stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari presso la propria dimora di Castelraimondo. Ai carabinieri, come sempre accade in questi casi, è stato dato l’incarico di vigilare sull’osservanza delle prescrizioni da parte del detenuto. In almeno due episodi, i militari sono andati a controllare l’effettiva presenza dello straniero all’interno della sua abitazione ma nonostante le ripetute ed insistenti scampanellate non hanno ottenuto risposta. Alle contestazioni mosse circa la sua mancata risposta, l’uomo replicava che non aveva sentito i campanelli perché aveva il sonno pesante. Sull’accaduto i Carabinieri hanno poi informato l’autorità giudiziaria che ha disposto la revoca del beneficio degli arresti domiciliari ed il contestuale ripristino della detenzione in carcere.


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