Coldiretti: l’export delle Marche “salva” l’Italia, +17,6% cibo

Dati Istat sul primo trimestre 2013

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enogastronomia it (1)L’export made in Marche nel primo trimestre del 2013 fa segnare il miglior risultato a livello italiano con una crescita del 13,2 per cento in valore, che per il comparto agroalimentare sale al 17,6 per cento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ l’analisi della Coldiretti regionale sulla base dei nuovi dati Istat sul commercio estero, secondo i quali il risultato complessivo delle esportazioni nostrane ha contribuito a frenare il calo generale fatto registrato a livello nazionale. Per quanto riguarda il cibo, il mercato europeo resta quello di riferimento con un leggero incremento del valore (poco più del 2 per cento), ma ancora una volta è l’Asia a rappresentare la nuova terra di conquista per i nostri prodotti, con una crescita record del 65,6 per cento. Bene anche gli acquisti negli Stati Uniti, in aumento del 15,7 per cento, ma anche nel continente africano apprezzano sempre di più l’agroalimentare marchigiano (+57,9 per cento). Complessivamente le esportazioni di cibo hanno superato nel primo trimestre il valore di 86 milioni di euro. “L’andamento delle esportazioni è un elemento positivo per l’economia regionale dal quale dipendono molte delle opportunità di ripresa – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. Nel grande mare della globalizzazione ci salveremo solo ancorandoci a quei prodotti, quei manufatti, quelle modalità di produzione che sono espressione diretta della nostra identità, dei suoi territori, delle sue risorse umane”.

 


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