Una mancata assunzione in gelateria
dietro il disperato gesto in Commissariato
CIVITANOVA - La giovane mamma aveva fatto un colloquio per un posto di lavoro ma era stata scartata. L'assessore Sglavo: "li avevamo già aiutati erano noti ai servizi sociali"
di Laura Boccanera
“Avevamo già aiutato quella famiglia evitando lo sfratto e con i buoni per la spesa e il pacco alimentare, li seguivamo da mesi”. L’assessore Antonella Sglavo ha sulla sua scrivania il rapporto che la Polizia ha inoltrato ieri in Comune dopo che una giovane mamma di 27 anni, albanese ha minacciato di suicidarsi e richiesto alla Polizia di accudire il suo bimbo di poco più di un anno (leggi l’articolo). Una storia nota quella della famiglia albanese che da circa 7 anni vive in Italia. Tre figli piccoli, un marito che fino a un pò di tempo fa lavorava come muratore presso un’impresa edile e lei a casa ad accudire i bimbi. Poi lui perde il lavoro e la famiglia precipita nelle difficoltà economiche. Qui non hanno la famiglia che li può aiutare o parenti in grado di dare una mano. Rischiano lo sfratto mesi fa e i Servizi sociali li aiutano scongiurando il rischio di non avere più un tetto sopra la testa, la ragazza inizia anche a cercare un lavoro e le arriva un’offerta in una gelateria del posto, ma il contratto non parte e lei si ritrova di nuovo senza lavoro e senza speranze. E’ stata proprio quell’occasione mancata a farle perdere quell’unico appiglio di riuscire ad emergere dall’oblio in cui in poco tempo erano caduti. “Noi abbiamo fatto il possibile – sottolinea la Sglavo – ovviamente ora il bene dei bambini e la loro sicurezza sono una priorità. Il problema però come spesso succede in questi casi è la mancanza di un lavoro e quindi la possibilità di costruirsi con dignità una vita migliore e in questo il Comune può fare poco, per quanto di nostra competenza abbiamo cercato di agire con tempestività, ma i casi sono numerosi”.
