Morgoni: “Ecco la mia operazione trasparenza”
Il senatore del Pd risponde alla richiesta di Mirco Ciavattini di rendere pubblica la propria busta paga e condividere i criteri con i quali sono stati scelti gli assistenti parlamentari
Il senatore Mario Morgoni (Pd) risponde alla richiesta di trasparenza ai parlamentari maceratesi del renziano Mirco Ciavattini (leggi l’articolo):
“Mirco Ciavattini chiede di dare un colpo di reni verso la trasparenza e non capisco come non si sia avveduto che il colpo di reni c’è già stato. Comunque lo ringrazio per la sua richiesta, che mi offre l’ occasione per rendere ancora più ampia l’ informazione sui miei comportamenti di rappresentante dei cittadini, comportamenti dei quali e’ sempre doveroso rendere conto, ancor più in un momento nel quale la sfiducia degli elettori verso la politica rischia di minare le basi stesse del sistema democratico. Per mio costume e per mia convinzione, oltre che per la consapevolezza di questa preoccupante situazione, gia’ in avvio della campagna elettorale, aderii all’iniziativa dei braccialetti bianchi “riparte il futuro” , promossa da Don Ciotti e dall’ associazione Libera e dedicata proprio al tema della trasparenza e della legalità . Nell’ occasione inviai all’organizzazione , così come previsto da quella campagna, perché diventassero pubblici, i documenti relativi alla situazione patrimoniale e reddituale mia e dei miei familiari, nonché le dichiarazioni relative a carichi pendenti o procedimenti penali in corso e ad eventuali conflitti di interesse riguardanti me o i miei familiari.
Una volta eletto ho provveduto ad avvalermi della collaborazione di una assistente parlamentare, la dott.ssa Elisabetta Bordoni, assunta con regolare contratto di lavoro, e selezionata in base alle elevate competenze professionali, all’ esperienza maturata con altri parlamentari in precedenti legislature, nonche’ alle positive informazioni assunte. I fondi ” per l’ esercizio del mandato ” ammontano mensilmente per ciascun senatore a 4.180 euro e il loro utilizzo è dedicato a coprire, oltre che il trattamento economico della collaboratrice, anche il contributo alla direzione nazionale del partito pari a 1.500 euro al mese nonché la quota da versare al PD regionale delle Marche che ammonta complessivamente a 30.000 euro ( per un mandato di 5 anni sarebbero 500 euro al mese). Il contributo al Partito è rilevante ma anche sacrosanto, poiché se sosteniamo, come io sostengo, l’ abolizione dei rimborsi elettorali ai Partiti, e’ ovvio che i costi dell’ attività politica gravino in misura più significativa su chi beneficia dei trattamenti economici più consistenti. Comunico anche di avere provveduto nei giorni scorsi, a depositare presso la Presidenza del Senato, non solo la documentazione e rendicontazione delle spese elettorali cosi’ come previsto dalla legge, ma anche la dichiarazione facoltativa per permettere la diffusione sul sito internet del Senato, delle mie dichiarazioni patrimoniali e reddituali. Infine, la spese da me sostenute in campagna elettorale, cosi’ come evidenziato nel rendiconto, ammontano a E. 2.800,00 . Oltre a cio’ mi sono avvalso dei beni e servizi messi a disposizione dal Partito stesso per un valore di E. 7.126,23.
Per il resto, lascio volentieri a Ciavattini l’ indagine sulle differenze tra i renziani di Civitanova e di Macerata. A me sta molto piu’ a cuore capire come il Partito democratico possa diventare il luogo dove si elabora una visione del futuro, e dove la politica ritorni ad essere strumento di progresso e di civilta’ riguadagnandosi cosi’ il rispetto della gente” .

Bravo Morgoni solo tu fra tutti i parlamentari in busta paga hai 4.800 euro di cui 500 ne dai al PD regionale 1.500 a quello nazionale e in più ci paghi la tua segretaria, sei un grande l’unico onorevole che nei fatti non ha stipendio! Ma ti hanno fatto il contratto da Metalmeccanico per caso?
Caro Paoletti, io ho parlato di ” spese per l’ esercizio del mandato ” che sono pari a 4.180 ( e non 4.800 )
Euro al mese e vanno a coprire le spese dell’ assistente ,il sostegno all’ attività politica e le spese di gestione dell’ ufficio. Per il resto sono consapevole che parlamentari siano
comunque una categoria privilegiata. Io cerco di impegnarmi a cambiare questa situazione anche con la trasparenza,ma il compito spetta anche al cittadino che deve partecipare, chiedere conto ai propri rappresentanti ma anche assumersi le proprie responsabilita’ . Non basta la protesta a cambiare le cose, figuriamoci se può essere sufficiente il sarcasmo.
Complimenti a Mario Margoni, che si conferma ancora una volta come una persona corretta e lineare, tranquillo nel confrontarsi con l’opinione pubblica. Apprezzo molto il suo carattere sanguigno e verace.
Non sono d’accordo con lui però quando dice di volersi disinteressare delle presenze inquinanti che caratterizzano i renziani maceratesi, come se la cosa fosse indifferente allo sviluppo della corrente di Matteo Renzi, di cui lui stesso, in provincia, è indiscutibilmente un leader.
E’ quanto mai patetico sentire Lei che rinfaccia ai cittadini di PARTECIAPRE ED ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’. Il rimborso ai partiti fu abolito con un referendum popolare dal risultato plebiscitario e mai è stato permesso nè chiesto ai cittadini di potersi esprimere in merito agli emolumenti che vi siete sempre autoelargiti. Per la cronaca lo stipendio è : base 10.385,31 euro lordi (ridotti di 300 euro circa se non si è rinunciato al proprio lavoro…) + 3.500 euro di diaria + 1.650 di rimborso forfettario + 4.180 euro rimborso delle spese per l’esercizio del mandato (la unica voce da lei citata) + Durante l’esercizio del mandato, i Senatori usufruiscono di tessere strettamente personali per i trasferimenti sul territorio nazionale, mediante viaggi aerei, ferroviari e marittimi e la circolazione sulla rete autostradale+ tutto il resto di seguito elencato http://www.senato.it/1075?voce_sommario=61.
+ i gettoni di presenza o altre indennità relative a commissioni e cariche varie nelle stesse + le dotazioni per i gruppi parlamentari la cui rendicontazione non è pubblica………..
Per prima cosa ringrazio l’on. Morgoni per la risposta, ma vorrei solo dire una cosa? Che siano 4.180 o 4.800 cambia poco, faccio però il punto della situazione, i partiti oltre a prendere i finanziamenti pubblici prendono pure da quello che scrive 1.500 euro il nazionale e 500 il regionale, per quanto riguarda la gestione della segreteria si può gestire anche con i 10.000 euro di stipendio mensile e poi non penso che sia necessaria tutta questa grande segreteria. Visto che le si presenta come rottamatore, innovatore, anche se è 30 anni che fa politica, la vogliamo cambiare questa situazione, ma dove s’è visto che un parlamentare abbia tutti questi privilegi (e questo ovviamente non è solo il suo caso), soprattutto in un paese che è uno degli ultimi d’Europa. Per quanto mi riguarda io non faccio il politico e quindi non ho tempo di cambiare le cose, anzi devo impegnarmi nella mia professione ma visto che lei è un personaggio pubblico eletto dei cittadini, mi dispiace ma le critiche se le deve prendere, poi giuste o sbagliate che sono le rappresenta noi in Parlamento, mentre io rappresento solo me stesso nella mia attività, penso che le responsabilità siano diverse.
Ringrazio Morgoni per le risposte.Erano un atto dovuto che tardava ad arrivare.
Per Bommarito….Morgoni e’ un autorevole esponente e non il leader indiscusso dei renziani maceratesi .
Le verticalizzazioni istituzionali non equivalgono e non sono comparabili a stratificazioni gerarchiche.
Questo e’ uno dei dettami della nuova grammatica politica , altrimenti essere renziani significherebbe mantenere gli stessi atteggiamenti del passato sostituendo solo ed esclusivamente la maglietta di riferimento.
Per Mirco Ciavattini
Sono d’accordo sulle verticalizzazioni istituzionali che non comportano automaticamente gerarchie interne. Però la “nuova grammatica politica” non significa mettersi il prosciutto sugli occhi e far finta di non vedere.
Questo atteggiamento a Macerata ha allontanato molti possibili simpatizzanti renziani, che hanno preso le distanze proprio per certe presenze incompatibili con un nuovo modo di fare politica e tali da screditare l’intera corrente che fa capo a Matteo Renzi.
In ogni caso, in virtù del concetto di trasparenza mi piacerebbe sapere cosa pensano di ciò sia Morgoni che altri componenti, a livello provinciale, della componente renziana.
Relativamente al prosciutto negli occhi , sono d’accordo.
Posto la nota nella quale faccio menzione dei renziani maceratesi .
https://www.cronachemaceratesi.it/2013/06/04/il-renziano-ciavattini-chiede-piu-trasparenza-ai-parlamentari-maceratesi/334685/