Scompare da casa per tre giorni
Rintracciata dai carabinieri
CIVITANOVA - Una giovane di 28 anni era uscita per andare da un'amica, ma non aveva fatto ritorno a casa. Si era allontanata volontariamente senza avvisare i familiari
Si è allontanata a bordo della sua auto per andare a trovare un’amica, ma non aveva fatto ritorno da casa. La sua assenza, lunga tre giorni, ha gettato nel panico i genitori che hanno sporto denuncia ai carabinieri di Civitanova: i militari, dopo aver tranquillizzato la mamma e il papà – che non riuscivano a contattare la figlia, visto il telefono irraggiungibile – si sono subito messi alla ricerca della 28enne civitanovese. Gli uomini dell’Arma avevano solamente la descrizione della ragazza su cui lavorare, perché non si conosceva l’identità dell’amica da cui la giovane si sarebbe recata. E’ scattato così il meccanismo delle ricerche, regolato dal piano provinciale dell’ufficio territoriale, con la collaborazione del commissariato di polizia di Civitanova. Le forze dell’ordine hanno battuto tutti i luoghi dove la 28enne poteva essere transitata a bordo della sua auto, ed hanno vagliato anche le numerose telecamere di sicurezza per escludere che fosse rimasta vittima di violenza. Con il passare delle ore, nonostante l’ansia crescente dei genitori, i carabinieri lavoravano sull’ipotesi dell’allontanamento volontario: infatti, a 24 ore dalla denuncia, è arrivata la telefonata rassicurante della ragazza e il suo racconto chiarificatore negli uffici della caserma Piermanni. Non le era accaduto nulla di grave, aveva solo trascorso qualche giorno fuori casa.
IL PROTOCOLLO – La ricerca delle persone scomparse rimane una materia molto delicata perché può celare in sé reati e insidie che attanagliano chi conduce indagini. Escludere che la persona scomparsa possa essere stata vittima di un reato, non è cosa semplice e costringe spesso i carabinieri ad una serie di accertamenti, anche tecnici, piuttosto complessi. La speditezza degli accertamenti e l’avvio istantaneo della macchina delle ricerche può essere troppo spesso determinante per la loro riuscita. Il piano provinciale per le persone scomparse vede agire, fianco a fianco, le forze di polizia, i vigili del fuoco ed i vari organi demandati. L’interpretazione della topografia e la lettura delle mappe fornite dai satelliti, si rivelano di fondamentale importanza per tracciare, al più presto, le zone di intervento ove approfondire le ricerche. Recentemente, nella sala convegno della Caserma Piermanni, esperti dei Vigili del Fuoco di Macerata hanno incontrato, per parlare di “ricerche persone scomparse”, i carabinieri della compagnia civitanovese fra cui gli operatori del 112 della centrale operativa, da cui vengono spesso coordinate le operazioni. Il confronto fra Carabinieri ed esperti dei vigili del fuoco è servito ad affinare le conoscenze dirette fra attori istituzionali chiamati, di volta in volta, ad operare nell’emergenza consentendo di rintracciare molte persone scomparse dai comuni costieri, salvando in alcuni casi le loro vite.