Quo usque tandem… Fino a quando…
LO STUPRO - L'intollerabile modello della donna che provoca
di Donatella Donati
Il perbenismo della cultura piccolo borghese impedisce spesso che si affrontino in modo deciso argomenti gravi e scottanti per le coscienze impavide come quello del feminicidio. Ne abbiamo avuto esperienza quando un caso del genere, il seppellimento in un cassonetto di una giovane donna, è avvenuto proprio qui, da noi, nella città sacra a Maria e al suo corpo santo. Si è minimizzata l’estrema gravità del fatto, si è avuta più comprensione per il mancato assassino che per la vittima, la sua tortura e la incancellabile sofferenza. Ancora oggi, mentre tutti i media parlano con orrore della ragazza a cui è stato dato fuoco, è un tabù ricordare precedenti locali che pure sono stati sconvolgenti e si tende ad evitare di parlarne. Né le donne sono talora meno propense degli uomini a cercare attenuanti basate sul comportamento femminile. Più volte si ascoltano specialmente tra le donne anziane discorsi del genere “ma quella se l’è voluto… dove andava di notte?… per quali capricci lo aveva lasciato, poveretto?… vestita in quel modo non capiva di essere provocante?… Su questo tema della provocazione solo per essere donna non c’è verso di riuscire a modificare una cultura stratificata da secoli. Finanche Renzo nei Promessi sposi, che sono la prima denuncia romanzata di molestie sessuali condotte fino alla soglia dello stupro, fortunosamente sventato, non si sottrae al sospetto della provocazione da parte di Lucia, una innocente per antonomasia, una ‘madonnina infilzata’, per dirla col linguaggio popolare di una volta.. Tornando inferocito verso casa dopo aver strappato con la minaccia del coltello a Don Abbondio il nome di don Rodrigo, il molestatore, si chiede a un certo punto: “E Lucia? Che avesse dato a colui la più piccola occasione, la più leggera lusinga, non era un pensiero che potesse fermarsi un momento nella testa di Renzo…Poteva colui aver concepito quell’infame passione senza che se ne avvedesse? Avrebbe spinto le cose tanto in là senza averla tentata in qualche modo?”. Con l’abituale chiarezza Manzoni ha individuato il sorgere del sospetto anche nell’uomo buono e mite che fino a quel momento Renzo era stato. Sembra tuttavia che molti uomini di oggi comincino a riflettere sulla intollerabile cultura maschilista e a confrontarsi con intelligenza sulla necessità della formazione responsabile dei sentimenti e delle idee delle generazioni che crescono. Bisogna individuarne le strategie e sarebbe insufficiente delegare tutto alla scuola. Certo se i programmi di studio fossero aggiornati, e in particolari quelli scientifici, se si introducesse in tutti gli ordini di scuola lo studio della filosofia, argine come non lo è più la religione, degli spropositi illogici e della confusione ideologica, qualche risultato si potrebbe ottenerlo. Ormai i testi scolastici di storia e di filosofia danno spazio alla rivoluzione femminile e al pensiero della differenza, quella di genere appunto, alla quale si sono dedicate numerose filosofe del secolo scorso attive anche oggi. Ma tutte le agenzie educative ne hanno la responsabilità a cominciare dalla famiglia. Quella italiana è arretrata, fondata ancora prevalentemente sul modello, che piace tanto agli uomini, della ‘casalinga’,modello di abnegazione, devozione e sacrificio. La sottomissione ne è la conseguenza, altro che la sacralità del corpo. Ogni volta che un altro feminicidio è in prima pagina speriamo che sia l’ultimo e ci aspettiamo un compatto e simbolico autodafé da parte dei maschi. Ma dopo tre giorni pare che si ricominci.

BRAVA DONATELLA!!!
Guardi, signora, che noi Italiani siamo un popolo di battezzati, non di Cattolici, quindi la città di Maria non c’entra nulla, né deve essere fonte di meraviglia.
Ricordo che a Corridonia tre soldati tedeschi violentarono due sorelle contadine e furono fucilati.
Lo stupro è un atto vile e odioso, in quanto la vittima non è consenziente. Non so come mi comporterei se mi trovassi ad assistere ad uno stupro. Certo, non girerei la testa dall’altra parte. E, poiché mi conosco, se avessi una pistola, il primo colpo in aria, il secondo nel culo dello stupratore.
Mi piacerebbe leggere che lo stupratore incocciasse in una vittima che è cintura nera di karate e che finisse con le ossa rotte all’ospedale. Oppure, che la vittima designata avesse una rivoltella e sparasse allo stupratore. Oppure, che avesse una bomboletta al peperoncino e riuscisse ad accecare il violentatore.
Sono un sanguinario e un violento? Sì, in questi casi, lo sono. E impiccherei pubblicamente chi rapisce un bambino: un crimine tremendo, di fronte al quale neanche il segreto della confessione avrebbe giustificazione. Lo hanno inventato i preti, questo segreto, non Gesù Cristo.
Come al solito l’istinto precede e prevale sulla ragione e quindi sulla fede. Ormai siamo alla “guerra” fra i sessi ( femen,matrimoni gay, situazione paesi arabi…) con l’ntervento dello STATO, della LEGGE, della laica e giusta legge , amorale, apolitica. a…..
Chi sta dietro allo STATO ( pardon, l’Impero Europeo) ci sta levando usi secolari se non millenari a suon di LEGGE, come il bere vino o alcolici, la vita del Comune o della Curtes ( fra poco scompariranno) e la passione fra i due sessi ( a questo punto mi ritorna in mente l’inizio di un saggio economico di Malthus, parson Malthus, l’economista demografo che pressappoco diceva “Fino a che ci sarà la passione fra i due sessi…).
Si è cominciato con le contravvenzioni per aver “parbato” ( toccato) il posteriore alle donne, una delle zone più erogene e belle del creato; poi la legge sul divorzio, che ha distrutto tantissime famiglie, fa andar via di testa i mariti e inibisce tanti matrimoni “civili” ( le nuove generazioni mica sono più stupide, perchè passare a mangiare ad una donna che per un nonnulla ti fa scrivere dall’avvocato?), poi? Che cosa escogiterà il buon legislatore italiano?
Io maschio e marito, sento questa lenta ma inesorabile castrazione e sono un potenziale “bruto”: sono sempre a rischio di telefono Azzurro, Telefono Rosa, bevo un po’ di vino a pranzo quindi sono un ubriaco al volante, vado al catechismo ed è colpa mia, vado al consiglio di classe ed è colpa mia, cerco di rispondere a mia moglie con dialettica e diplomazia cercando di non farmi dire la famosa frase ” stai attento che un giorno o l’altro ti arriverà qualcosa a casa” …
Andando avanti così si arriverà allo scontro frontale, alla minimizzazione dellle unioni o dei matrimoni e quindi alla diminuzione dei figli, al considerare tutto con il metro economico-finanziario: il sesso sta diventando un costo variabile e non più fisso come nei matrimoni, ne trarrà vantaggio il PIL applicando contributi e fisco alle prestazioni sessuali ( un economista diceva che chi sposa la sua cameriera abbassa il PIL…).
Per finire, come al solito in Italia, non si punisce a dovere il colpevole ma si previene e si dissuade l’innocente.
AMIAMOCI.