Per la Biennale Internazionale dell’Umorismo 900 opere e 55 paesi rappresentati
È scaduto il termine massimo per concorrere alla 27° edizione. Al via domani le prime selezioni
Allo scadere del termine massimo per concorrere alle 27esina Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’arte di Tolentino, si contano oltre 900 le opere sul tema “O compatti, o scappi (oppure ridi)” e 55 paesi del mondo rappresentati. Dagli Stati Uniti all’Uzbekistan, dalla Finlandia a Cuba, dalla Russia al Canada; gli artisti hanno aderito alla nuova mission del bando che, in linea con i tempi, ha evidenziato la necessità espressiva dell’arte contemporanea: per la prima volta il direttore artistico Evio Hermas Ercoli ha promosso fortemente la produzione di opere realizzate con tecnica digitale, riprendendo così la linea innovativa con cui l’aveva creata Luigi Mari nel 1961. Sono 330 le opere realizzate in digitale, più di una ogni tre, di cui 299 attraverso suite grafiche come Photoshop, 23 con rielaborazione digitale, 3 con penna su carta digitalizzata e 5 video. Sono 35, invece, le opere in cui l’artista si è avvalso delle tecniche fotografiche, dal fotomontaggio al fotoritocco.
«La Biennale ha 52 anni, non li dimostra e cura un ambito della cultura che altrimenti sarebbe trascurato dalla gran parte delle iniziative esistenti – ha commentato Il direttore artistico Evio Hermas Ercoli – Se ce ne fosse ancora bisogno la Biennale di Tolentino ribadisce la sua internazionalità. Non c’è, che io sappia, nessuna manifestazione nelle Marche altrettanto cosmopolita. La Biennale è un’occasione per veicolare l’immagine delle Marche nel mondo e il nuovo metodo di votazione che presenteremo nei prossimi giorni punta proprio a questo. La Biennale si candida ad essere anche una chiave di promozione per tante aziende utilizzeranno il linguaggio universale dell’umorismo per affermarsi nei 55 Paesi partecipanti». La prima fase della giuria è rappresentata dalla commissione tecnica che si riunirà oggi e avrà il compito di selezionare 70 fra le oltre 900 opere pervenute.