Bilancio in ritardo, esposto del centrodestra
“L’amministrazione va commissariata”
CIVITANOVA - L'opposizione è determinata nel segnalare la mancata approvazione del rendiconto consuntivo del 2012 entro i termini di legge. "Andremo anche da Alfano se necessario"
di Laura Boccanera
Una lettera al prefetto e alla Corte dei Conti per segnalare la mancata approvazione entro i termini del bilancio consuntivo del 2012. La federazione del centrodestra questa mattina ha denunciato un atto definito “grave” e lancia un appello al prefetto affinchè intervenga nelle modalità di legge, “altrimenti ci recheremo dal Ministro Alfano”. Massimo Mobili, Fabrizio Ciarapica, Sergio Marzetti, Claudio Morresi, Erminio Marinelli, Giovanni Corallini ed Erminio Marinelli sono i firmatari del documento inviato alle autorità del territorio per richiedere e segnalare lo sforamento dei tempi “la legge parla chiaro – sentenzia Morresi – in caso di mancata approvazione (il bilancio andrà in votazione di consiglio venerdì sera) il consiglio va sciolto e l’amministrazione inadempiente commissariata”. Più politica l’analisi di Mobili: “l’anno scorso abbiamo subito le accuse dell’attuale maggioranza per non aver votato il bilancio di previsione e il loro ancora non esiste, ciò che addebitavano agli altri oggi ricade su di loro”. Ma ad essere oggetto dell’analisi del centrodestra anche i tempi relativi allo studio del documento redatto dai revisori dei conti nominati nell’ultimo consiglio comunale: “una relazione fatta in maniera veloce perché i tempi dalla nomina alla consegna della relazione sono stati stringati – continua Morresi – la relazione ci è pervenuta lunedì 13 alle ore 22.40, con pochissimi giorni per studiare un documento di oltre 50 pagine. Su questo c’è anche una sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione ad un consigliere che aveva fatto ricorso per un caso analogo”. Ma non è tutto, tanto che il consigliere Ciarapica arriva quasi a parlare di “beffa” per le modalità con le quali è stato concesso un incontro richiesto da tempo: “dal momento che sentivamo parlare e leggevamo sulla stampa di ipotesi di falso in bilancio abbiamo chiesto un incontro con i revisori dei conti e con l’assessore, una richiesta ufficiale fatta il 7 maggio. Abbiamo anche fatto un sollecito a cui non c’è stata risposta. Oggi ci dicono che potremmo essere ricevuti venerdì alle 20.30, ovvero mezz’ora prima del consiglio comunale, è ridicolo”. Durissima la posizione di Erminio Marinelli che contesta il silenzio da parte della prefettura: “ a cosa servono allora le prefetture se la minoranza non viene tutelata? Una volta c’era il Coreco, visto che di spending review si parla, rivediamo il ruolo delle prefetture”.
