Promozione del territorio: arriva la stampa russa
Civitanova
La stampa moscovita arriverà domani a Civitanova per descrivere ai loro cittadini le bellezze paesaggistiche, enogastrostromiche e produttive di Civitanova. Cinque autorevoli firme di importanti riviste specializzate in turismo, e due tour operator provenienti dalla Russia faranno tappa in città nell’ambito di un educational tour organizzato dal Servizio Turismo e Cultura della Regione Marche. L’iniziativa ha lo scopo di promuovere l’Italia, in particolare le Marche, quale meta turistica e toccherà punti nevralgici della costa marchigiana quali la riviera del Conero, Civitanova col il suo distretto calzaturiero, Grottammare, san Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno per poi concludersi a Senigallia, Fano e Gabicce Mare. La tappa civitanovese di questo press tour comprende un pranzo presso l’hotel Cosmopolitan dove si farà il punto dell’offerta e delle potenzialità del nostro territorio, e dell’enogastronomia marchigiana. “Ospitare giornalisti e blogger internazionali – ha detto l’assessore al Turismo Giulio Silenzi – è sicuramente un’ottima occasione di promozione per la nostra Regione e per Civitanova, che è stata inserita in questo tour della stampa specializzata organizzato dal Servizio Turismo e Cultura. Naturalmente le iniziative che metteremo in campo per rilanciare l’immagine della nostra città saranno ancora tante, anche grazie alla convenzione con il consorzio Marche Viaggiare che porterà i depliant con le manifestazioni di Civitanova in giro per l’Italia e per il mondo”.
(l. b.)
la nuova ciclabile del lungomare nord sará l’attrattiva principale
Visto che si deve promuovere il Turismo a livello Regionale (l’iniziativa è promossa dal Servizio Turistico e Cultura della Regione Marche) potevano anche fare una capatina a Macerata, Loreto, Recanati…
Oppure ci si dica, senza tanti giri di parole e senza prenderci in giro, che il turismo incoming della Regione è limitato alle spiegge e agli outlet e che, della cultura, ai turisti stranieri non frega nulla e che quindi non si promuove.
(non gli frega nulla della cultra marchigiana ai turisti stranieri?
Non è mica vero, dipende quali turisti vai a prendere: se prendi, ad esempio, le concubine di ricchi mercanti è ovvio che a queste signorine della cultira importa una seg….
Ma se cerchi turisti interessati alla cultura e al paesaggio ne trovi quanti te ne pare, ma devi andre a cercarli)
@ Cerasi:se arriva un certo tipo di turismo ed è stato chiamato……. il livello di chi lo ha chiamato è simile………ricadiamo sempre li…….. chi ci amministra……. ma chi li vota e continua a votarli? adesso vedrai che a Roma rivotano o PDL o PDmenoL…….. poi il giorno dopo si lamenteranno.. ….. e poi li rivoteranno……. poi si rilamenteranno e così via……purtroppo Gianfranco ……. andiamo avanti così…..
Gli operatori russi hanno espressamente richiesto un itinerario che abbinasse il mare allo shopping e in 4 giorni non si poteva fare molto; sono però intenzionati a tornare per vedere le altre bellezze del territorio
Anche nella mia natìa Versilia, ormai diversi anni fa, gli amministratori locali ricevettero – in gran pompa, e sprizzando da tutti i pori l’orgoglio dei conquistadores – delegazioni ufficiali di operatori turistici e giornalisti specializzati russi; poi, da quelle parti, è andata a finire così: http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2013/01/27/news/le-mani-della-mafia-russa-sull-acquisto-di-residence-1.6427313 .
Ma non è detto che debba sempre andare a finire così.
Comunque leggo, a pagina 25 di una tesi di laurea dell’Università di Milano, Anno Accademico 2010/11, relatore Prof. Fernando Dalla Chiesa (più noto come Nando), che ho pescato qui http://www.stampoantimafioso.it/wp-content/uploads/Tesiracioppi.pdf:
“Il territorio italiano viene utilizzato come un luogo prediletto da parte dei mafiosi russi, poiché mettono in pratica le loro abilità economiche, presentandosi come uomini che hanno un fiuto eccezionale per gli affari. Tali criminali acquistano immobili e strutture commerciali nei più famosi centri cittadini, a cominciare dalle località balneari. […] I gruppi criminali di matrice russa operano utilizzando le metodologie tipiche delle holding finanziarie, reinvestendo il capitale accumulato nei settori legali di minore visibilità, legati al campo immobiliare e a quello delle infrastrutture turistiche, creando, nello stesso tempo, diverse società economiche, soprattutto di import-export attraverso la complicità di manager italiani, nonché di malviventi.”
mi sembra un’attività positiva e da elogiare a prescindere. facciamoli arrivare nelle Marche sti turisti stranieri, poi se staranno al mare tutto il tempo o faranno altro sono affari loro. Una volta qui avranno modo di scoprire tutte le vestigia del nostro passato con calma, o no?